sabato 22 aprile 2017

Come organizzare un baby shower

Non avrei mai immaginato di organizzare un baby shower mentre io stessa sono incinta di otto mesi (otto! Ancora non ci credo che siano già otto).
Però l'ho fatto, perchè ho la fortuna che la mia migliore amica Princess sia solo di poco più incinta di me di una bambina e sono veramente felice di dare il via a una seconda generazione di amicizia.

Quindi che cosa serve per organizzare un baby shower?

1) Le invitate
Semplice: è bastato recuperare la lista delle invitate al suo addio al nubilato e aprire un gruppo su whatsapp. L'esperienza dell'organizzazione dell'addio al nubilato mi ha insegnato ad essere categorica: non esistono cambi date per venire incontro alle esigenze della singola, non esistono concessioni, chi c'è c'è e basta.
Difatti ci siamo trovate in sei, festeggiata compresa. In ogni caso poche ma buone, visto che le presenti hanno collaborato al massimo materialmente e moralmente alla riuscita della festa.

mercoledì 19 aprile 2017

Profumo (di cacca): storia di un contagio

Mi sentivo molto intelligente quel lunedì mattina di ormai più di quattro settimane fa in cui ho deciso di tenere Superboy a casa dall'asilo in via preventiva, vista l'epidemia di rotavirus che si stava propagando nella classe dei piccoli.
La chat dei genitori si riempiva di messaggi di malattie e io tronfia mi dicevo "tiè, stavolta l'abbiamo scampata".

La giornata non era ancora finita che Superboy aveva iniziato potenti sintomi di influenza intestinale.
Tiè un corno.

venerdì 24 marzo 2017

Le donne incinte non muoiono di raffreddore

Superboy ha finito ieri di prendere l'antibiotico per la quinta bronchite dell'inverno, quindi era prevedibile che qualcosina lo prendessi pure io: un raffreddore pazzesco.
E mi ritengo anche fortunata, visto che mentre aspettavo Superboy ero invece affetta da una cosetta simpatica che risponde al nome di "rinite gravidica", ma che si traduce con "nove mesi di naso chiuso ininterrotti". Praticamente un inferno sulla terra,

"Raffreddore! Che sarà mai?", direte voi.
Beh provate a immaginarvi con il naso completamente congestionato, gli occhi lucidi, il mal di testa costanti, a cercare di dormire su un fianco perchè appena vi stendete a pancia in su, seppure con quattro cuscini sotto la testa, inizia a mancarvi l'aria per la sindrome della vena cava. E ovviamente tutto quello che potete prendere è una tachipirina, come a dire che se vi rompete una gamba potete sempre prendere del Voltaren.
Ecco, immaginatevi questo e vi immaginate una donna incinta con il raffreddore: praticamente una jena pronta a sbranare tutto e tutti per una sciocchezza.

Questa sono io da qualche giorno a questa parte.

martedì 21 marzo 2017

I cani sono come i figli

Lo so, sto per attirarmi le ire di molti animalisti.
Credetemi sono pure io a favore degli aninmali. Anzi io amo gli animali! Acquisto solo uova di fattoria per non concorrere allo sfruttamento delle galline in batteria e nel mio piccolo faccio tutto quello che posso per non recare loro danno.
Tuttavia ci sono dei limiti che secondo me vanno rispettati e che qualcuno ha perso di vista.

Qualche giorno fa ero nella sala d'attesa della ginecologa e stavo beatamente facendomi i fatti miei, come faccio di solito, con la faccia immersa nel kindle per evitare qualsiasi tipo di rapporto umano. Tanto che conversazione dovrei fare? Con qualcuno che muore dalla voglia di toccarmi la pancia neanche fossero le palle del toro in piazza San Carlo a Torino?
Con la coda dell'occhio vedo entrare due tipe, che per praticità chiamerò Mora e Bionda, con un cane. Un simpatico bastardino nero che abbaia a più non posso.
Non so davvero chi faccia più casino, se il cane abbaiando o le due tipe parlando dei fatti loro come se fossero di dominio pubblico (per poi magari impostare il profilo facebook che neanche anonymous riuscirebbe a vederlo).
Ma vabbè.

venerdì 17 marzo 2017

Home made kakebo:come risparmiare il 30%

In Giappone si chiama "kakebo" e non è altro che un metodo per imparare a tenere a mano i conti di casa.
La prima edizione, edita da Vallardi, è stata un successo editoriale e pure la sottoscritta ha "investito" la bellezza di 17 euro (ma ci rendiamo conto???) per averne uno tra le mani.
Perchè ci sono cose che vanno fatte, soprattutto quando la famiglia aumenta e le spese sembrano schizzare alle stelle. Una di queste è far quadrare il bilancio.

In sostanza il kakebo "insegna" a tracciare le spese suddividendole per giorno e categoria, di modo da poter, a fine mese, fare conti e statistiche per capire dove vadano a finire i nostri soldi.

Ho utilizzato il kakebo originale per un paio di settimane prima di capire che così com'era non faceva per me (17 euro spesi bene quindi, non vi pare?).
Così ne ho creato uno tutto mio che ormai sto utilizzando da un mese e che ho semplicemente chiamato "il quaderno dei conti di casa" e che già in questo primo mese mi ha permesso un risparmio reale e tangibile del 30% delle spese.

Il quaderno dei conti di casa

martedì 14 marzo 2017

La coppietta! Sarai contenta?!?

Sì, stiamo aspettando con ansia la sorellina di Superboy, che dovrebbe arrivare circa a metà giugno.
Vi ricordate che mentre ero in attesa di Superboy vi stressavo raccontando tutte le cretinate che le mie povere orecchie erano costrette a sentire durante la gravidanza? Tutti i pareri-barra-consigli-barra-perledisaggezza di pediatri, ginecologi, ostetriche della domenica? Mi sono accorta che durante questa gravidanza non l'ho anocra fatto e ho pensato di rimediare.
Se alle stupidaggini che si ripetono uguali alla prima gravidanza ho ormai fatto il callo, ce n'è una che stavolta è tutta nuova ed è "hai fatto la coppietta! Che fortuna! Sarai contenta?".
Se avessi un solo centesimo per ogni volta che l'ho sentita sarei milionaria.

Dopo le prime millemila volta che mi è stata detta una cosa del genere ho imparato che devo annuire, sorridere e rispondere "eh si, proprio una grande fortuna".
La verità è che non sono affatto contenta di avere fatto la coppietta.

martedì 28 febbraio 2017

Ninjia Superboy e il grissino killer

Mio figlio è un ninjia. L'ho realizzato la settimana scorsa.
Non c'è altra spiegazione.

Si sa che i ninjia hanno tra le proprie caratteristiche quella di scomparire e riapparire improvvisamente, mimetizzandosi con l'ambiente circostante (dote di cui Superboy fa sfoggio dala tenera età di un anno circa). Ma soprattutto i ninjia possono usare qualsiasi cosa, qualsiasi oggetto di uso quotidiano trasformandolo in un'arma letale.

I nonni hanno avuto la splendida idea di regalarci una pizza nella pizzeria sotto casa, solo FF, io e Superboy. L'utilizzo del termine "splendida" in questo caso non è ironico, dal momento che si tratta di una pizzeria che fa una pizza che siggnoreggesùmadonna è la regina di tutte le pizze.
Prenotiamo quindi per le 20, arriviamo e ci sediamo.
Superboy è stranamente tranquillo e io stupidamente penso "ma guarda che bella serata che ci è capitata!".

Sbagliato: il ninjia stava solo attendendo il momento giusto per sferrare l'attacco.