mercoledì 30 novembre 2016

Vogliamo parlare del finale di Gilmore Girls?!?

Attenzione: il seguente post contiene spoiler, spoiler e spoiler come se piovessero spoiler. Se non avete ancora visto la nuova serie di "una mamma per amica" chiudete subito questa scheda e andate su Netflix!

Il mio progetto supersegreto procede e nel frattempo ho molto tempo a disposizione per cazzeggiare sul divano.
Ma che sto dicendo: avrei guardato l'ultima stagione, la Nuova Stagione di Gilmore Girls anche se fossi stata impegnata a salvare il mondo da una guerra nucleare. E così ho apprezzato anche i vantaggi di avere un marito abbonato a Netflix.


Che dire...
Quattro belle puntatone.
Cioè iniziano un po' in sordina e finiscono con me che piango come una cretina.

mercoledì 2 novembre 2016

A cosa servono i papà la notte

E' sempre un po' imbarazzante e difficile riprendere a scrivere dopo tanto tempo.
Che dire a mia discolpa?
Sicuramente che sono impegnata in un Progetto Supersegreto che mi sta portando via tantissime energie, tantissimo sonno e tantissimo tempo (e non è tanto per dire). Non chiedetemi di cosa si tratta tanto non lo dirò prima che i tempi siano maturi, altrimenti che progetto supersegreto sarebbe?
E poi che la mia vita si sta incasinando in maniera esponenziale. E neanche questo è tanto per dire.

Prendiamo l'altra notte, per esempio.
Superboy si sveglia alle 4. Anzi no: Superboy si sveglia per la terza volta alle 4 (come potrete intuire partivo già un po' provata) e io mi alzo.
Nel dormiveglia mi accorgo di un debole bagliore che proviene dall'altra metà del letto: mio marito col telefono acceso.
- Che cosa stai facendo?
- Non riesco a dormire, continuo a pensare al lavoro.
- Ssshhh! Parla piano che se si sveglia definitivamente non lo riaddormento più. E col telefono in mano cosa fai?
- Lavoro!
- Adesso?
- Sì, se non riesco a dormire lavoro.

martedì 4 ottobre 2016

Signora, mi raccomando, si riposi

Fare la mamma è il mestiere più bello e più impegnativo del mondo. Il mestiere che non cambierei con nessun altro al mondo.
Solo che mi risucchia le energie.

La mattina inizia con...
No, andiamo con ordine.
La notte Superboy si sveglia dalle due (quando va di lusso) alle enne volte. Dipende dai denti, dall'umidità dell'aria, dal raffreddore eventuale, da cosa ha mangiato, se ha fatto la cacca, dal caldo, dal freddo, dalla sete, dal pannolino, dalla fame e dalle estrazioni del lotto.
Cosa peggiore quando al quindicesimo risceglio FF bello bello, sciallo sciallo, apre mezzo occhio e fa "però mi pare che stia dormendo bene stanotte, no? Non l'ho mai sentito". E io devo soffocare gli istinti omicida perchè se mi mettessi a uccidere mio marito Superboy non si riaddormenterebbe per almeno qualche ora.

Inizio ottimistico di attività tragicamente fallita

lunedì 12 settembre 2016

La stanchezza delle mamme

Premessa: questo post è stato scritto prima di leggere questo, che mi è stato segnalato (e che è scritto a onor del vero anche molto meglio del mio).
Questo credo significhi solo una cosa, ovvero che la stanchezza delle mamme è universale.

La stanchezza delle mamme la devi provare.
Ti dicono "riposa che quando nasce non riposi più" e tu pensi che sia un modo di dire, ma non è così. Solo che non puoi caricare le batterie e usare la carica che avevi messo da parte.
E te lo dicono pure col sorriso di chi ci è passato e sgretamente gode nel sapere che anche tu sarai in crisi, che anche tu piangerai, che anche tu a volte penserai di non farcela.

La stanchezza delle mamme non è solo in quelle notti infilate una dietro l'altra senza mai dormire veramente.
Non sono solo i risvegli notturni, che per carità sono normali e fisiologici. No, non sono quei momenti di notte che la maggior parte delle volte fanno anche piacere: nel silenzio della casa hai una cosetta calda e morbida che chiede di essere coccolata.
Anche se tutti quando vedono il tuo bambino chiedono "è buono?" e intendono dire "dorme la notte?".

La stanchezza delle mamme inizia al mattino, quando frega niente quanto e come hai dormito, il mondo inizia a chiedere.

domenica 4 settembre 2016

La discriminazione si nasconde nei dettagli...

...e a volte questi dettagli sono a dir poco macroscopici.

Pasa il tempo, ma abitudini che sono dure a morire. Proprio come l'erba cattiva.
Abitudini poco rispettose, se non del tutto maleducate.
Si chiude un occhio, a volte anche tutte e due, si fa finta di non vedere, ma se danno fastidio? Eccome.

Ieri con FF siamo andati in un'agenzia immobiliare per andare a vedere un terreno in vendita.
Apriamo la porta dell'agenzia e ci accoglie un signore di una certa che è tutto un programma: capello bianco sparato tutto ingollato (o almeno mi auguro fosse gel), camicia aperta sul petto (e che petto!), jeans yeah e cintura Versace.

Dopo i saluti, come prima cosa ci propone da firmare il verbale di presa visione, con il quale ci impegniamo, nel caso decidessimo di acquistare il terreno da lui proposto, a corrispondergli una provvigione.
A dire il vero ho sbagliato a scrivere "ci" propone, perché il documento viene proposto solamente a FF. Nonostante abbia chiamato io, l'appuntamento sia a mio nome, il documento viene proposto a mio marito con tutta naturalezza, come se io non fossi nemmeno presente.
Butto un occhio al verbale e la mandibola a momenti mi cade sul pavimento: l'intestazione riporta "la signora Redaz, SPOSATA FF".

Il verbale cui io sottoscritta dichiaro di non contare una cippa (difatti firma FF)

martedì 30 agosto 2016

Quando una mamma decide di uscire a cena

Esistono ristoranti e hotel che non accettano i bambini. L'ho tristemente imparato purtroppo.
Cani e gatti vanno bene, bambini no.
Calando un velo pietoso sulla tristezza di questo fatto, FF e io abbiamo deciso di andare a cena fuori in un ristorante in cui non andavamo da tempo e che ci è sempre piaciuto molto.

Purtroppo Superboy ha "sentito" la cosa, con lo stesso sensore speciale con cui "sente", ad esempio, quando il mio culo si appoggia sul divano.

Al pomeriggio siamo stati da Ikea, che io amo perché tutto lì è e a misura di bambino.
L'idea è quella di un giretto veloce prima di tornare a casa a farci belli per uscire.
Ovviamente "giretto veloce" quando hai un bambino di un anno e due mesi si traduce in "non meno di due ore", perché lui deve esplorare tutto, toccare tutto, provare tutto.
Soprattutto quando inizia a essere stanco.
Paradossalmente i bambini stanchi diventano iperattivi e del tutto ingestibili.
Avete presente quelle mamme che corrono sudate dentro i negozi rincorrendo bambini impazziti? Ecco: hanno bambini stanchi.

giovedì 25 agosto 2016

Ma dove hai la testa? - Il disastro pre-partenza annuale e il mistero delle borse delle donne

Ogni anno FF combina un disastro. E' ciclico.
Così come i serial killer hanno una fase di latenza in cui accumulano e una in cui si sfogano e qualcuno ce ne rimette le penne, così lui ogni anno combina un disastro.
Un anno ha scassinato la serratura dei vicini sbagliando il pianerottolo e credendo fosse casa nostra, un altro anno ha intasato il water la sera della vigilia di Natale con tutti i parenti in arrivo...
Quest'anno invece è toccata a me. Non a Natale ma a ridosso della partenza per le ferie.

Ecco, è andata che ieri mi sono fermata a fare alcune spesucce nel supermarket cinese a circa un km da casa (sì, lo so cosa state pensando, ma che colpa ne ho se i detersivi costano meno che al super?).
Parcheggio e nel mentre mi chiama FF:
- Ciao, puoi comprare anche delle batterie stilo?
- Uff, speravo mi chiamassi per dirmi che mi ami alla follia, ma ti comprerò lo stesso le stilo.
Presa dalla conversazione scelto dall'auto e infilo le chiavi distrattamente nella borsa.
Grave, gravissimo errore.

Entro nel supermarket e faccio i miei acquisti.
Arrivo alla cassa, pago, esco, cerchi le chiavi dell'auto nella borsa... Cerco le chiavi dell'auto nella borsa... Ho detto: cerco le chiavi dell'auto nella borsa! Ma dove [@##° sono le chiavi dell'auto?

Panico.