giovedì 25 agosto 2016

Ma dove hai la testa? - Il disastro pre-partenza annuale e il mistero delle borse delle donne

Ogni anno FF combina un disastro. E' ciclico.
Così come i serial killer hanno una fase di latenza in cui accumulano e una in cui si sfogano e qualcuno ce ne rimette le penne, così lui ogni anno combina un disastro.
Un anno ha scassinato la serratura dei vicini sbagliando il pianerottolo e credendo fosse casa nostra, un altro anno ha intasato il water la sera della vigilia di Natale con tutti i parenti in arrivo...
Quest'anno invece è toccata a me. Non a Natale ma a ridosso della partenza per le ferie.

Ecco, è andata che ieri mi sono fermata a fare alcune spesucce nel supermarket cinese a circa un km da casa (sì, lo so cosa state pensando, ma che colpa ne ho se i detersivi costano meno che al super?).
Parcheggio e nel mentre mi chiama FF:
- Ciao, puoi comprare anche delle batterie stilo?
- Uff, speravo mi chiamassi per dirmi che mi ami alla follia, ma ti comprerò lo stesso le stilo.
Presa dalla conversazione scelto dall'auto e infilo le chiavi distrattamente nella borsa.
Grave, gravissimo errore.

Entro nel supermarket e faccio i miei acquisti.
Arrivo alla cassa, pago, esco, cerchi le chiavi dell'auto nella borsa... Cerco le chiavi dell'auto nella borsa... Ho detto: cerco le chiavi dell'auto nella borsa! Ma dove [@##° sono le chiavi dell'auto?

Panico.

lunedì 22 agosto 2016

Quando una mamma va in ferie

Venerdì mattina, primo giorno di ferie.

Anzi no: notte tra giovedì e venerdì, prime ore di ferie. Superboy ha fatto il vaccino da una settimana esatta e, come da manuale, ha sonno agitato e la temperatura a 37.9°. Perché quando al distretto sanitario ti dicono "signora potrebbe succedere che tra una settimana a suo figlio venga qualche linea di febbre" puoi scommettere che come in "the ring" a sette giorni esatti comparirà la febbre.
Il tuo primo giorno di ferie.

Scorci di "ferie" mammesche: a 15 km da casa, in piscina, a cercare di evitare che un terremoto di 80 cm si affoghi.

giovedì 18 agosto 2016

I gruppi di mamme su Facebook

Quando si diventa mamme si ha bisogno di conforto, questo l'ho detto cento e cento volte.
Non sempre si trova la fiducia necessaria per poter fare tutto, quel delirio di onnipotenza che ci permette di badare a tutta una famiglia, magari lavorare pure fuori casa e trovare la forza per ricavarsi del tempo per scrivere un blog senza che la testa crolli sulla tastiera. O ci si strafà di roba, o si ha bisogno di sostegno.
E non sempre il sostegno si trova nella famiglia e negli amici. Vuoi perché c'è chi non ha esperienza e quindi più di una pacca sulla spalla (graditissima, eh, intendiamoci) non può dare, vuoi che pare che tutti saprebbero fare meglio di te, a volte si ha il bisogno fisico di sfogarsi con anima viva prima di lanciare qualcuno dalla finestra.

E così quando è nato Superboy mi sono iscritta a un gruppo Facebook che chiamerò "mamme sclerate". Non è il suo vero nome, ma il nome rende bene l'idea dello spirito del gruppo.
Ho incontrato mamme che si lamentavano del marito, mamme che si lamentavano dei nonni, mamme che si lamentavano del marito, mamme che si lamentavano del pediatra, mamme che si lamentavano del marito, mamme che si lamentavano dell'asilo, del marito, della stanchezza, del marito, del tempo, del marito, del proprio corpo... Insomma gente "normale". Gente sulla mia stessa barca.

lunedì 8 agosto 2016

La mia settimana mondiale dell'allattamento

Ormai si è conclusa ieri la settimana mondiale dell'allattamento.
Dal momento che questo non è un blog di promozione o tutela della salute avevo deciso di non parlarne. Dal momento però che qua si tratta non di allattamento ma di imparare a farsi gli affaracci propri il tema mi pareva quantomai appropriato.

Non sono una di quelle che continueranno ad allattare a oltranza.
Non pensavo avrei allattato neanche fino a oggi, ma che ci posso fare se Superboy quando gli propongo il latte di mucca si contorce in mille conati di vomito?
Quello che di sicuro però non pensavo avrei dovuto fare è "giustificarmi".
Perchè se a nessuno passa per l'anticamera del cervello di sbottare "eh ma è grande ormai!" di fronte a un bambino che ciuccia come un forsennato un ciuccio in gomma, in molti si sentono il diritto di criticare un bambino che ciuccia una poppa.
Credevo, insomma, che le tette fossero mie e che non fosse un problema del mondo intero che cosa decido di farne.
Invece il mondo intero si sente il diritto di dirmi come usare il mio corpo.
E vi dirò di più: all'inizio queste intrusioni nella mia vita privata mi facevano sentire in difetto, ma ora, detta papale papale, me ne frego alla stragrande.
Penso che se non è un problema per me continuare ancora per un po' a stare con le poppe al vento perchè dovrebbe esserlo per qualcun altro?

sabato 30 luglio 2016

Ladies and gentlemen, welcome to terrible two!

E' successo.
Quello che prima o poi raccontano tutte le mamme è successo anche a me giusto poco fa.

Stamattina ho portato Superboy al parco faunistico a vedere un leone vero, dopo che praticamente ha iniziato a parlare imitando il suo leoncino di gomma. Vedere la sua espressione di stupore di fronte a quell'animale enorme e incazzoso che ruggiva e si scagliava contro il vetro non ha avuto prezzo!
Ma non ha avuto prezzo nemmeno vederlo cercare di dividere la propria galletta di riso con una compagnia di lemuri.
Insomma, ne ha fatte di cotte e di crude stancandosi a mille.
Al ritorno era già addormentato nel seggiolino prima ancora di mettere in moto l'auto.

Una volta a casa doccia di rito vista l'umidità del mille per cento e poi il tragico errore: uscire prima del pisolino.

mercoledì 20 luglio 2016

Quando una mamma ha un appuntamento

Arrivo nell'agenzia immobiliare con cinque minuti di ritardo: un record!
Credevo non sarei mai arrivata dopo il vaccino di Superboy e l'acquisto delle sue scarpine nuove mentre era incosciente più che addormentato, il tutto ovviamente in due punti opposti della città.
L'impiegato vedendomi entrare trafelata con un bambino unenne appoggiato all'anca balbetta "ma... avevo capito che sarebbe venuta con suo marito".
BIIIP: RISPOSTA SBAGLIATA! 
La tentazione di rispondere "brutto troglodita, guarda che sono la moglie, non la segretaria" è forte, ma la sua pochezza è evidente e non voglio infierire.

domenica 17 luglio 2016

L'app maipiusenza: buy me a pie!


Tutte le scoperte geniali partono da un problema. La mia ha preso spunto dal problema "spesa", che ha generato i sottoproblemi:
- dove[@##°homessolalista?!!?!?
- se mi dici che manca l'insalata mentre sto stirando + badando a Superboy + controllando di non far esplodere la cucina con la pentola a pressione come porcazzozza pretendi che me ne ricordi tra un secondo?
- gesùgesù il frigo è vuoto!
- tipregofachelariunionefiniscapresto che devo devo DEVO passare al supermercato!
- che cosa preparo per cena? Torta salata is the answer.
- sei al super e mi chiedi se manca qualcosa? E io che [@##° ne so? La lista è sul frigo, potevi prenderla!
Potrei andare avanti per tutta l'estate elencando problemi del genere.