lunedì 30 ottobre 2017

Il liceo non finisce mai

Non ho dei ricordi bellissimi del liceo.
A dirla tutta spesso non vedevo l'ora che finisse. Un po' perchè era una scuola completamente sbagliata per me e quando me ne sono accorta era troppo tardi per tornare indietro, ma soprattutto perchè l'adolescenza è proprio un periodo dimmerda (sì, stavolta lo scrivo a chiare lettere perchè quando ci vuole ci vuole).
Tanto per dirne una ho frequentato lo stesso liceo di mia cugina, più giovane di me di sole due settimane. Ci credete che in cinque anni non ci siamo mai neppure salutate nel corridoio? E tutto perchè io frequentavo gli occupazionisti di sinistra, mentre lei la domenica stava in piazza scorrazzata da qualche amico munito di Golf (non il maglione).
Come dimenticare poi quella volta in cui mi sono azzardata a chiedere ad una mia compagna di classe dove avesse acquistato un paio di bellissimi jeans e lei mi ha risposto con nonchalance "a Londra. Tu ci sei mai stata? Ah no? Poverina".

E poi qualcuno mi viene anche a dire che sono gli anni migliori della vita. Ma vaff...
Quando sei adolescente tutto per te è "per sempre", perchè hai bisogno di certezze, e invece i fondamentali della tua esistenza durano quanto i gatti sulla tangenziale: amori, idee, amicizie...

sabato 28 ottobre 2017

Handmade is better

Finalmente, dopo discussioni, pianificazioni, quadrangolazioni, abbiamo fissato il battesimo di Supergirl. Siccome mi sento particolarmente fiera del lavoro che ho fatto con le mie manine per preparare le bomboniere, vi beccate questo post (quasi) completamente fotografico sul riciclo creativo dei vasetti di omogeneizzato.

Step 1: confetti di cioccolato dentro tulle, dentro vasetti di omogeneizzato da riciclare

lunedì 23 ottobre 2017

Non è tempo per noi

Sì, a volte anche le wonderdonne accusano il colpo.
Non so nemmeno da che parte cominciare a scrivere questo post. Che sia colpa degli ormoni? Dell'allattamento che mi fa perdere la memoria? Eppure so perfettamente quante volte ha fatto la cacca Supergirl da quando è nata, se mi date due minuti le conto e ve le dico.

Non so nemmeno da che parte cominciare perchè le cose che riguardano i Superchildren, FF e tutto quello che non sono io le so perfettamente. Quelle che riguardano me no, le ho perse di vista.
Questo perchè la capienza della mia memoria, così come le capacità motorie del criceto che gira la ruota nella mia testa, sono limitate. Di conseguenza devo dare priorità a quello che c'è di più importante. E io non sono più importante.

Triste? No, semplicemente realista.

lunedì 18 settembre 2017

Che cos'è un "bambino bravo"

Riemergo come un ninjia dal lettone dove ho lasciato entrambi i miei figli addormentati per il Santo Pisolino per venire qui a sfoderare la mia vena polemica.
C'è un argomento che mi sta troppo a cuore. Perchè dopo lo "sconto bambini educati" ideato da un ristoratore della mia città per "premiare" i genitori che riescono a tenere buoni a tavola i figli, gli annunci di appartamenti vacanze in vendita dove sono ammessi i cani ma non i bambini, signore e signori qualcuno ha anche inventato le "serate bimbi" in cui i bambini sono ammessi a patto che vengano lobotomizzati.

Con degli amici (ovviamente con bimbi) siamo stati ad uno di questi eventi, promosso da un locale della zona, il cui volantino prometteva quanto segue.


Ci aspettavamo quindi di trascorrere una serata tranquilla, con i bimbi intenti a divertirsi (sotto la nostra sorveglianza, eh, mica cercavamo un servizio di baby sitter a scrocco) e noi magari che riuscivamo a scambiare due chiacchiere.

domenica 10 settembre 2017

Un paio di lenti rosa

Parliamo di vacanze.
Quella cosa mitologica che i comuni sfigati vedono per una o massimo due settimane all'anno, dopo un inverno così cupo che manco al polo nord. Dopo mesi di sofferenza alla scrivania e, nel mio caso, dopo un inizio estate con una pancia chiaramente visibile fin dal satellite, un parto (e scusate se . poco), settimane piena di punti che neanche la raccolta pani del Mulino, un caldo angosciante con una neonata chiusa in casa e un duenne che la distruggeva, la suddetta casa.
Le vacanze.
Sognate, desiderate, da riempire di ricordi bellissimi che ci aiutino a passare in maniera decente un inverno che se ci penso adesso mi pare uguale a quello del polo nord.



venerdì 18 agosto 2017

Cosa resterà di questi anni novanta (ovvero: la scatola della vergogna)

ATTENZIONE!
Questo post contiene immagini forti che potrebbero urtare la vostra sensibilità. Se non siete nati a cavallo tra gli anni settanta e ottanta vi consiglio di passare oltre e risparmiarvi l'orrore.

Oggi sono stata a curiosare nel garage dei miei genitori. Ovvero della casa in cui ho vissuto fino a ormai quasi nove anni fa.
In verità cercavo giocattoli per Superboy ed è andata a finire che ho scoperto che tutti i miei giocattoli di quando ero piccina sono stati dati in beneficienza, assieme a vestiti e praticamente tutto quello che era legato alla mia infanzia.
Tutto.
Tranne una scatola.
Questa qui.

La scatola del tempo o la scatola degli orrori?

domenica 30 luglio 2017

I figli sono dei rovinafamiglie!

C'è un aspetto della vita dei bambini che mi sta lentamente mandando al manicomio. Giorno dopo giorno, a piccole dosi. Questo aspetto sono i pannolini.
Non solo perchè ne servono a quintali e costano l'iradiddio, ma perchè la pelle dei bambini è malefica. Se Superboy da piccino non poteva indossare nulla che non fossero i pannolini più costosi esistenti al mondo, pena piaghe che mi dovevo fare un mutuo per pagare la farmacia (e quindi il gioco non valeva la candela), Supergirl è allergica proprio a quei pannolini, pena piaghe che bla, bla, bla. Avete capito.
Poi ci sono i pannolini che assorbono tantissimo e quindi sono adatti per la notte (perchè col tubo che cambio le lenzuola tutte le mattine), quelli che invece costano meno ma devono essere cambiati più spesso, altri che provocano irritazione ma se li usi intervallati a quelli costosi non succede niente, quelli da piscina... E tu alla fine ti ritrovi come una pazza a cercare le offerte di pannolini nei supermercati nel raggio di cento chilometri, scambiando immagini dei volantini dei negozi sui gruppi whatsapp delle mamme.

Le scorte di Superboy