mercoledì 12 luglio 2017

Bis-mamma io? Ma scherziamo?!?

Correva il giorno dieci di giugno duemiladiciassette e il post che avevo iniziato cominciava così:

"Mi ero ripromessa di non essere polemica e pesante e qual è stato il risultato? Che è praticamente un mese che non posto nulla.
Semplicemente perchè non ho niente di non polemico o pesante da dire.

Questo perchè quando Dio creò la gravidanza pensò bene di farla durare nove mesi, ovvero il tempo perfetto per sclerare abbastanza da non vedere l'ora di partorire (e quando mai una persona sana di mente vorrebbe realmente partorire?), ma non abbastanza per uccidere qualcuno. Adesso sono alla bellezza di trentanove settimane suonate, ovvero da circa un mesetto sono entrata in quella fase in cui odio tutti e in cui qualsiasi cosa mi irrita."

Inutile dire che il post non è stato finito. Il motivo preciso non lo ricordo, ma di certo qualcuno ha iniziato a piangere, si è schiantato contro un mobile o c'è stata una qualche emergenza da gestire.
E poi il tempo è passato ed è successo, così quel post non ha più avuto alcun senso.

Che sarei stata prossima lo avrei dovuto capire, oltre che dal calendario, dalla "sindrome del nido" che mi aveva travolta come un tir, tanto da sfornare quintali di tortellini fatti in casa (sì, avete capito bene, mi sono messa a fare i tortellini a 39 settimane) al grido di "io a Superboy quelle porcherie che vendono al supermercato non le voglio far mangiare".

I tortellini fatti in casa: sclero allo stato puro

martedì 9 maggio 2017

Mariti bipolari ne abbiamo?

Care amiche ditemi che non sono sola in questa battaglia contro la bipolarità. Ditemi che possiamo contattare qualcuno che ci aiuti e chiedere uno sconto comitiva, vi prego.
Sto già raccogliendo adesioni per questo nuovo progetto che si chiamerà "salviamo le mogli dai mariti bipolari".

Vi spiego meglio.

FF diceva che spendevamo troppo per la spesa settimanale e difatti, adottando il mio homemade kakebo, l'importo si è ridotto di almeno il 45%.
Domenica siamo andati al super insieme e lui passava tra le corsie dicendo "compriamo questo? Compriamo quello?". Così se la settimana precedente al super ci avevo speso 40 euro, domenica insieme ne abbiamo spesi 65,

mercoledì 3 maggio 2017

Travaglio compilation (e due)

Lo so, sono monotona, ma mancano circa 40 giorni all'arrivo di Supergirl, la sorellina di Superboy.
Sarà che stavolta tempo per stare in panciolle ne ho ben poco (ho un personal trainer neanche duenne che mi tiene molto allenata), ma non sono veramente preparata all'evento. Mi sembra tutto così distante e nebuloso, come qualcosa che dovrà accadere tra taaanto tempo, che non ho ancora preparato praticamente nulla.
Così mi sono decisa e in questi giorni sto preparando almeno la valigia da portare in ospedale, giusto per non far fare la figura della profuga a mia figlia.

Un pezzo di storia

sabato 22 aprile 2017

Come organizzare un baby shower

Non avrei mai immaginato di organizzare un baby shower mentre io stessa sono incinta di otto mesi (otto! Ancora non ci credo che siano già otto).
Però l'ho fatto, perchè ho la fortuna che la mia migliore amica Princess sia solo di poco più incinta di me di una bambina e sono veramente felice di dare il via a una seconda generazione di amicizia.

Quindi che cosa serve per organizzare un baby shower?

1) Le invitate
Semplice: è bastato recuperare la lista delle invitate al suo addio al nubilato e aprire un gruppo su whatsapp. L'esperienza dell'organizzazione dell'addio al nubilato mi ha insegnato ad essere categorica: non esistono cambi date per venire incontro alle esigenze della singola, non esistono concessioni, chi c'è c'è e basta.
Difatti ci siamo trovate in sei, festeggiata compresa. In ogni caso poche ma buone, visto che le presenti hanno collaborato al massimo materialmente e moralmente alla riuscita della festa.

mercoledì 19 aprile 2017

Profumo (di cacca): storia di un contagio

Mi sentivo molto intelligente quel lunedì mattina di ormai più di quattro settimane fa in cui ho deciso di tenere Superboy a casa dall'asilo in via preventiva, vista l'epidemia di rotavirus che si stava propagando nella classe dei piccoli.
La chat dei genitori si riempiva di messaggi di malattie e io tronfia mi dicevo "tiè, stavolta l'abbiamo scampata".

La giornata non era ancora finita che Superboy aveva iniziato potenti sintomi di influenza intestinale.
Tiè un corno.

venerdì 24 marzo 2017

Le donne incinte non muoiono di raffreddore

Superboy ha finito ieri di prendere l'antibiotico per la quinta bronchite dell'inverno, quindi era prevedibile che qualcosina lo prendessi pure io: un raffreddore pazzesco.
E mi ritengo anche fortunata, visto che mentre aspettavo Superboy ero invece affetta da una cosetta simpatica che risponde al nome di "rinite gravidica", ma che si traduce con "nove mesi di naso chiuso ininterrotti". Praticamente un inferno sulla terra,

"Raffreddore! Che sarà mai?", direte voi.
Beh provate a immaginarvi con il naso completamente congestionato, gli occhi lucidi, il mal di testa costanti, a cercare di dormire su un fianco perchè appena vi stendete a pancia in su, seppure con quattro cuscini sotto la testa, inizia a mancarvi l'aria per la sindrome della vena cava. E ovviamente tutto quello che potete prendere è una tachipirina, come a dire che se vi rompete una gamba potete sempre prendere del Voltaren.
Ecco, immaginatevi questo e vi immaginate una donna incinta con il raffreddore: praticamente una jena pronta a sbranare tutto e tutti per una sciocchezza.

Questa sono io da qualche giorno a questa parte.

martedì 21 marzo 2017

I cani sono come i figli

Lo so, sto per attirarmi le ire di molti animalisti.
Credetemi sono pure io a favore degli aninmali. Anzi io amo gli animali! Acquisto solo uova di fattoria per non concorrere allo sfruttamento delle galline in batteria e nel mio piccolo faccio tutto quello che posso per non recare loro danno.
Tuttavia ci sono dei limiti che secondo me vanno rispettati e che qualcuno ha perso di vista.

Qualche giorno fa ero nella sala d'attesa della ginecologa e stavo beatamente facendomi i fatti miei, come faccio di solito, con la faccia immersa nel kindle per evitare qualsiasi tipo di rapporto umano. Tanto che conversazione dovrei fare? Con qualcuno che muore dalla voglia di toccarmi la pancia neanche fossero le palle del toro in piazza San Carlo a Torino?
Con la coda dell'occhio vedo entrare due tipe, che per praticità chiamerò Mora e Bionda, con un cane. Un simpatico bastardino nero che abbaia a più non posso.
Non so davvero chi faccia più casino, se il cane abbaiando o le due tipe parlando dei fatti loro come se fossero di dominio pubblico (per poi magari impostare il profilo facebook che neanche anonymous riuscirebbe a vederlo).
Ma vabbè.