mercoledì 28 luglio 2010

Solo un momento, adesso ti dico...

E' incredibile cosa si possa trovare in un quaderno vecchio di almeno 10 anni abbandonato in una scatola a casa dei genitori...
Una pensa che certi sfoghi siano una manifestazione di piena crisi adolescenziale con foruncoli ed apparecchio annessi, poi cresce, trova un vecchio quaderno, rilegge quello che ha scritto e... dal grado con cui continua ad immedesimarsi in ciò che ha scritto capisce che le crisi adolescenziali non esistono: tutta la vita è così, e nessuno ha il coraggio di annunciare ad un sedicenne che quella sarà la sua vita vera.

Solo un momento,
adesso ti dico.

Sono forse mia madre?
Bambina in provetta?
O clone di un padre
con sangue non mio nelle vene?
Sono un pigiama lavato e stirato
che aspetta paziente sotto un cuscino?
Sono blu, rossa o verde
o sono ancora in bianco e nero?
Ambarabà ciccì coccò,
quello che vuoi io non sarò.

Pazienza, pazienza,
pazienza ci vuole.

Sono la bimba vestita di bianco
o sono la marca delle mutande?
Sono per caso il tuo solo modello,
oppure sono il tuo stesso pensiero?
Sono zerbino o tappeto da sposa?
Sono il tuo sogno dai mille colori?
A me la befana portava carbone:
ero cattiva o voleva di più?
Ambarabà ciccì coccò,
non mi interessa se mai lo saprò.

Faccio boccacce e di colpo son seria,
son quella che ride e quella che piange,
sono la rosa e sono le spine,
sono il fango e sono il diamante.
Posso essere tutto oppure anche niente:
se mi vuoi bene non lo decidere,
se mi vuoi amare lascialo scrivere.


La Redazione

2 commenti:

  1. "A me la befana portava carbone:
    ero cattiva o voleva di più?"
    Già, bella domanda -___-

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  2. Penso che non avremo mai una risposta, eh?

    RispondiElimina

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