giovedì 12 agosto 2010

Avere l'appoggio di chi ti vuole bene è tutto

Ieri sera ho praticamente costretto tutti ad andare in un locale con piscina a sorseggiare il mojito che sognavo ormai (si può dire) da quasi una settimana.
Che sensazione di estate trovarsi con i piedi sulla sabbia a chiacchierare con gli amici!
Parla che ti riparla è venuta a galla una triste verità: nessuno di noi è contento del proprio lavoro. C'è chi non viene pagato da mesi, chi viene pagato 2.59 euro orari (sì, avete capito bene), chi non trova lavoro e chi invece vorrebbe avere un attacco di colite ogni giorno per non dover andare al lavoro. Con un mojito in mano è stato un attimo lasciarsi andare e cominciare a sparare a zero su quali sarebbero i lavori dei nostri sogni...
Allora c'è chi vorrebbe fare il poliziotto, chi realisticamente ha detto che vorrebbe fare qualsiasi cosa pur di fare qualcosa, ma man mano che il mojito faceva effetto ecco che si comincia a sconfinare nell'utopia...
"Io vorrei fare quella che veste le modelle prima che vadano in scena: sai che bello?", dice la Vale.
Al che io prendo la parola e me ne esco con un "io ho aperto un nuovo blog".
Nessuno mi bada. La Ele va avanti con "Seee, Vale, figurati! A chi non piacerebbe?". E io insisto "gli ho dato una veste rosa, visto che è il mio colore preferito, e ora mi diverto a scriverci".
Tutti hanno continuato a parlare come se non avessi detto niente. Perchè nessuno mi prende sul serio???
Dopo un po' la Ele mi ha finalmente badata e mi ha incoraggiato entusiasticamente: "Bella idea! Ho letto di una ragazza cambogiana che ha aperto un blog per discutere dei problemi politici della Cambogia. E' stata anche in prigione per questo blog, insomma, ne ha passate un sacco, ma ora è famosa!". Punto primo: non voglio andare in prigione. Punto secondo: chi ha mai sentito parlare di questa ragazza cambogiana? Punto terzo: ecco, il mio blog è leggermente diverso, diciamo un po' meno politicamente impegnato...

Tornando a casa, in auto, ho detto al mio ragazzo che avrei fatto qualcosa per cambiare la mia vita: avrei scritto un libro! Lui, invece di smontarmi come giustamente fa di solito quando me ne esco con queste idee strampalate, mi ha appoggiata: "Perchè no? Sei grafomane, almeno fai qualcosa di buono... Sei sempre lì a scrivere su quel cavolo di blog".
Per cui è fatta: signore e signori, vi terrò informati sullo stato dei lavori. Primo step: comprare un quadernetto sfizioso di dimensioni adatte alla mia borsetta, da tenere sempre appresso e dove annotare tutte le cose assurde\dementi\strampalate che mi accadono intorno.

La Redazione

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