domenica 29 agosto 2010

Come far terminare l'estate con 22 euro


Se è conveniente lo shopping in periodo di saldi ed ancora di più al mercato, immaginate quanto sia fantastico lo shopping al mercato in periodo di saldi. YEEEE!
Sembra incredibile, ma ho scoperto che anche i mercati rionali applicano prezzi scontati quando hanno bisogno di smaltire la merce alla fine della stagione. Ieri mattina ho lavorato e, come forse ormai ben saprete, il mio ufficio, che fino a qualche mese fa si trovava fantasticamente nel cuore pulsante della città, è stato trasferito in un piccolo paesello di campagna. Non mi lamento, o almeno non mi lamento di tutto, soprattutto da ieri mattina.
Ho dovuto percorrere una strada alternativa per arrivare in ufficio con l'auto perchè la strada principale era letteralmente assediata da una distesa sconfinata di bancarelle. Quando le ho viste mi sono bloccata estasiata davanti alla transenna che recintava l'area interessata e l'auto dietro di me ha dovuto suonare il clacson per "disimbambolarmi" e farmi riprendere la marcia.
Non avevo tenuto conto che, essendo sabato, non ci sarebbe stato un cane per la strada, così sono arrivata al lavoro con circa una mezz'oretta di anticipo. Ho parcheggiato come una furia, ho chiuso l'auto e chiaramente mi sono lanciata sulle bancarelle come un cane da tartufi. Purtroppo era ancora presto e gran parte della bancarelle non aveva ancora esposto tutta la merce. Non potevo darmi allo shopping sconsiderato senza aver prima valutato TUTTA la merce esposta, non vi pare?
Seppur riluttante, mi sono messa alla scrivania e mi sono impegnata nelle mie quattro ore di lavoro. Tensione. E se i vestitini carini che avevo adocchiato fossero stati venduti prima che io avessi avuto il tempo di provarli? E se avessero esaurito la mia taglia? Dopotutto ho una taglia abbastanza comune e di sicuro un venditore ambulante non riesce ad avere con sè tanti capi della stessa taglia. Tensione, tremenda tensione.
Alla fine dell'orario di lavoro sono schizzata fuori come un'anguilla e mi sono reimmersa nel mercato: che magnifica atmosfera! Profumo di pollo arrosto, di stoffe, voci baritonali fastidiosissime che gridano da tutta la mattina"forza, occasione, occasione donne!" con un volume che pare abbiano ingoiato un megafono e sia in qualche modo rimasto incastrato in gola. Tutto questo è ciò che adoro del mercato.
Ho aperto il portafogli e ci ho trovato dentro 35 euro. In circostanze normali non sarebbero una fortuna, ma in questo caso lo sono stati. La Mia Fortuna.
Ho scoperto con immensi piacere e gioia che non solo la mia taglia non era stata esaurita, ma che numerose bancarelle, forse perchè la mattinata non era stata proficua, avevano addirittura abbassato i prezzi, per cui con 22 euro ho comprato:
- N.1 vestitino a fiorellini bianchi su fondo marrone (€ 10 anzichè i 13 di inizio mercato). La gonna forse mi fa un po' bomboniera, ma è a-do-ra-bi-le.
- N.1 vestitino a fiori rosa e verdi su fondo violetto\lilla\fucsia indefinito (€ 8 anzichè i 12 di inizio mercato, foto del tessuto ad inizio post) che è praticamente per-fet-to anche se di sicuro non lo userò per andarci in ufficio visto che lascia quasi completamente visibile la biancheria intima. Non appena l'ho visto è entrato automaticamente nella top five dei miei vestiti preferiti. Credo che lo avrei comprato in qualsiasi taglia se non ci fosse stata la mia, supplicando una sarta di fare in modo di farmelo stare.
- N.1 maglietta con lustrini color marrone, molto morbida sui fianchi, adattissima a serate chiccose con l'immancabile mojito a bordo piscina (€ 4 anzichè i 7 di inizio mercato).
Ero particolarmente trionfante tornando a casa.

Sms a mia madre: "ho speso 22 euro e porto a casa due vestiti e una maglietta: dio benefica l'inventore dei saldi al mercato".
Sms di riposta da mia madre: "Armani o Valentino?"

Era tutta l'estate che il mio ragazzo mi incoraggiava a comprare vestitini leggeri e ieri sono tornata a casa addirittura con due capi da top five di tutti i tempi. Morivo dalla voglia di indossarli. Mi dispiaceva non poterli indossare tutti e due contemporaneamente!
Dire che per me, che porto jeans e maglietta come una divisa, si trattava di un evento eccezionale, quindi, era niente.
Per il pomeriggio avevo preso appuntamento con un interior designer presso un mobilificio per cercare di progettare il nostro soggiorno. Viviamo in questa casa da un anno e mezzo circa, l'abbiamo arredata praticamente tutta, ma il soggiorno pare una mission impossible. Ci siamo innamorati di un divano enorme, con una fantasia particolare e lo abbiamo ovviamente acquistato, senza minimamente preoccuparci di verificare se sulla faccia della terra possa esistere del mobilio che ci si abbini. Il fatto che tutte le pareti della stanza siano irregolari non risolve chiaramente la situazione. Perfino un architetto che si era più volte spacciato per "mago" (parole sue) e che ci aveva tenuti sequestrati per un intero pomeriggio per farci vedere i capolavori di case che aveva fatto a Formentera, ci ha richiamati per comunicarci che, studiate le piante del nostro appartamento, non era capace di uscire vivo dal progetto soggiorno e preferiva dare forfait.
Con poche speranze ci siamo presentati all'appuntamento con nuovo esperto, quasi convinti della perdita di tempo, ma soprattutto della noia mortale che avremmo patito per tutto un pomeriggio. In effetti il tutto è inziato così: noi (io in particolare dentro ad uno degli splendidi vestiti nuovi super-leggeri) che cercavamo disperatamente di far capire ad un tizio che no, non ci interessavano degli orribili pensili color verde acido, nemmeno se disegnati da qualche designer stra-famoso schizzato.
Poi è successo l'inferno. Si sono aperte le cataratte e guardare fuori dalla vetrina era come stare davanti al maxischermo di un cinema durante la proiezione di un film apocalittico. A causa del vento l'acqua cadeva praticamente in orizzontale. L'aria era invasa da un rumore assordante ed in quel momento ho ringraziato il cielo di non essere stata taccagna e di aver mantenuto gli eventi atmosferici nella polizza assicurativa dell'auto.
Il diluvio universale ha avuto l'unico lato positivo di distogliere l'attenzione dell'interior designer da noi. Abbiamo iniziato infatti tutti a guardare fuori dalla vetrina e ad un certo punto l'esperto è stato richiamato d'urgenza in magazzino. E' tornato più tardi con i pantaloni inzuppati fino al ginocchio dicendo "scusate, è entrata un po' di acqua nel magazzino". E si vede, cacchio.
Era chiaro che a quel punto il progetto del nostro soggiorno era andato a farsi benedire. Ho avuto l'impressione che anche l'estate fosse andata a farsi benedire. Indossavo forse il primo vestitino leggero e fiorelloso della mia vita e nel giro di qualche ora era arrivato il diluvio universale con annesso vento polare. Mentre tremavo aspettando di uscire indenne dal mobilificio pensavo solo "prometto, non compro più vestiti leggeri, ma ti prego, ti scongiuro, fai tornare il sole...".
Non oso a questo punto lavare l'auto, credo di sentire già rumore di locuste in agguato.

La Redazione

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