martedì 10 agosto 2010

Voglio svegliarmi su una spiaggia dorata e scoprire che è tutto un incubo

Io vorrei disperatamente essere una persona spensierata, avevo promesso che avrei messo il cervello in stand by e sarei stata frivola e superficiale, avrei sorseggiato cocktail con ombrellini a bordo piscina spettegolando di tutta la città, solo che non avevo fatto i conti con... la mia vita!
Vi faccio un riassunto delle puntate precedenti: sabato ho pulito casa (mio fratello mi chiama affettuosamente "Nostra Signora delle Pattine" per la mia mania per la pulizia, ma stavolta, credetemi, la casa ne aveva proprio bisogno), domenica ho stirato al mattino (il mio ragazzo non aveva più nemmeno una maglietta pulita da mettere, per cui ho stirato TUTTE le sue magliette e TUTTE le sue camicie, ovvero che me la sia cavata con una sola mattinata è praticamente un miracolo) e cucinato al pomeriggio (avevo comprato peperoni e zucchine per un esercito, presa da un raptus casalingo: potevo lasciare che andasse tutto a male? Ora è tutto stivato nel congelatore in attesa dell'inverno), ieri sono riuscita a trascinare il mio ragazzo in piscina, ma dopo 4 ore ha iniziato a lamentarsi perchè faceva troppo caldo, c'era troppo sole, aveva sonno, e c'erano tanti altri inconvenienti che la gente comune trova viceversa piacevoli in piscina. Ci siamo fatti una doccia e ce ne siamo tornati a dasa, facendo prima una capatina al supermercato a fare la spesa. Troppo bello!
Ma la parte più divertente ed esaltante di queste ferie è iniziata oggi, quando dopo la sveglia alle 8.30 (ebbene sì, anche in agosto esistono le 8.30 del mattino) sono stata praticamente costretta a dare l'impregnante ai travi della mansarda. Chi non vorrebbe dare l'impregnante in mansarda in agosto? Per iniziare il lavoro ho fatto un primo salto in ferramenta ed uscendo di casa ho incontrato Anna, un'amica, che mi ha chiesto entusiasta "allora sei in ferie finalmente?" e io "certo, da 4 giorni: il primo ho pulito, il secondo ho stirato e cucinato, il terzo sono riuscita a stare 4 ore in piscina e oggi diamo l'impregnante ai travi della mansarda". E lei, invece di capire che era meglio lasciarmi stare, ha inveito "che bravi! Anche io qualche tempo fa ho fatto una sorpresa a mio marito: mentre lui era in viaggio di lavoro ho pagato un ragazzo perchè andasse all'Ikea a comprare dei mobili, li portasse a casa e li montasse. Quando mio marito è tornato era tutto fatto, ma che faticaccia!".
Ho tagliato l'angolo senza rispondere e sono andata a comprare il pennello. Avrei dovuto anche rispondere, secondo voi? Avrei potuto rispondere senza dire e\o fare qualcosa di illegale? Eh?!?!?
Sono tornata a casa e con moooolta buona volontà ho iniziato a pennellare. E' incredibile quanto sia appiccicoso l'impregnante per legno: dopo 10 minuti mi colava sulle mani, sulle braccia, ero carta moschicida fino ai gomiti! Per non parlare di quello che cadeva sui teli di plastica disposti sul pavimento e di conseguenza mi finiva sotto i piedi. Ad ogni passo rischiavo di rimanere incollata ad un telo di plastica... Sciac, sciac, sciac! In mezzo al marasma il mio ragazzo chiede se il sapone sia in grado di togliere l'impregnante dai pennelli. Io rispondo di no, che ci vuole un solvente più potente, e chiedo se per caso l'abbia dimenticato in garage, già con le lacrime agli occhi all'idea di dover scendere due piani di scale fino al in garage per prenderlo, con le braccia ridotte in quello stato. Sorpresa: il solvente NON C'E'!!! Bisogna andare a comprarlo! Che meraviglia tornare di nuovo in ferramenta! E che meraviglia farlo con le braccia come carta moschicida cosparsa di miele!
Esco di casa sporcando la mia bellissima borsa di pelle blu regalo delle mie amiche, dove tengo il portafogli perchè di solito non immagino di ridurmi in questo stato e di aver bisogno di pagare qualcosa, e chi ti incontro? Di nuovo Anna, che mi dice "sei di nuovo in giro per spese?" e io ringhio "sìììì... grrrr". Lei risponde "Eh, è una vita frenetica, tesoro... Io non ho il tempo di fare niente! Pensa che ho dovuto chiamare la ragazza per stirare perchè non ho il tempo nemmeno di fare quello!".
Immaginatemi con l'Etna lì lì per eruttare e travolgere tutto con un fiume di lava rovente mentre varco la soglia della ferramenta, con i capelli come un nido di cuculo, la maglietta più vecchia che ho nell'armadio tempestata di gocce di impregnante puzzolenti e le braccia inondate di una sostanza puzzolente e appiccicosa. Immaginate la mia faccia quando il commesso, venedomi arrivare alla cassa con un barattolo di acquaragia ed avendo qualche leggerissssima difficoltà a prendere il portafogli dalla borsa con le braccia in quello stato, mi dice che di solito prima di iniziare un lavoro è buona norma assicurarsi di avere tutto il necessario a disposizione: ossignore, oggi diventerò santa per tutte le volte che mi sono trattenuta dal demolire qualcuno, mordendomi la lingua fin quasi a farla sanguinare! Farlo nuovo a insulti sarebbe stato un attimo!
Torno a casa con l'acquaragia, missione compiuta, e ricomincio a spennellare. Spennella che ti spennella, il lavoro è quasi finito che iniziamo a pulire, con Scottex ed acquaragia, tutte le attrezzature. Il mio ragazzo fa una bella palla di carta con tutto lo Scottex usato e lo butta nel water. Sto per gridare "noooooooo" ma è troppo tardi: tira lo sciacquone ed è fatta, il water è intasato, signore e signori!
Morale: avrei ucciso un paio di persone, avevo le braccia unte e puzzolenti, i capelli ingestibili come un nido di cicogne, ero stufa, arrabbiata e molto, ma molto nervosa, e si era intasato il water: chi non vorrebbe trascorrere così le ferie? Eh? Quanto avreste pagato per essere al posto mio in quel momento?
Abbiamo finito di passare la cosa lucida, appiccicosa e puzzolente sui travi e ho lasciato che il mio ragazzo andasse a correre, così da essere sola per il tempo di riuscire a sgorgare il water e rimettere la casa in sesto. Credetemi, mi veniva da piangere.
La goccia che proprio ha fatto traboccare il vaso è stato un sms da parte dei miei amici, mentre stavo cercando di sistemare il disastro atomico nella mansarda, che chiedeva "ciao gente, venite in spiaggia?".
Ora vorrei solo svegliarmi su di una spiaggia dorata e scoprire che è tutto un incubo, che sono solo svenuta perchè a momenti mi strozzavo con l'ombrellino del cocktail...

La Redazione

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