lunedì 13 settembre 2010

Le piccole cose che odio di te

Un rapporto non è costruito con i gesti eclatanti: chiunque può scrivere “ti amo” con lo spray alla fermata dell’autobus e conquistare l’attenzione di colei che punta da settimane. Un rapporto, tuttavia, è un’altra cosa. Il banco di prova della coppia sono i gesti quotidiani, quelli di cui non siamo consapevoli, ma che vengono attentamente osservati da chi ci sta accanto. In altre parole il comportamento dopo la fase dei fiori una volta a settimana, quando si smette di considerare “assolutamente adorabile” ogni parola pronunciata dalla bocca della persona amata.
Non è ben chiaro se, terminato l’innamoramento, ci si lasci andare oppure se sia la vita a stretto contatto a far notare ogni minima traccia di incompatibilità. Che gli uomini e le donne non siano uguali, non ragionino con gli stessi schemi mentali è un dato di fatto innegabile, caro il mio Cremonini. Ci sono tuttavia alcuni piccoli accorgimenti che possono essere evitati per non incorrere in una controparte arrabbiata fino al midollo, che arrivi a confidare, come è successo ad un’amica qualche giorno fa parlando del proprio fidanzato, “mi dà fastidio il solo fatto che respiri”.
Mi rivolgo pertanto agli uomini: drizzate le antenne, perché ciò che troverete scritto più sotto è frutto di attente indagini condotte con l’ausilio di un vero e proprio focus group di donne assolutamente normali. Ho infatti chiesto ad un gruppo di 10 ragazze tra i 25 ed i 35 anni di indicare i comportamenti del proprio uomo che, se ripetuti con regolarità, fanno loro saltare i nervi.

Le parolacce.
Siamo quasi tutti d'accordo sul potere catartico di una parolaccia detta al punto giusto. Condire una normale conversazione con parolacce diventa però di cattivo gusto. La parolaccia non aiuta a sottolineare un concetto importante, anzi, distoglie l'attenzione da ciò che vogliamo dire per catturarla su se stessa. Risultato: la parolaccia è controproducente, irritante e funziona con le donne come la citronella con le zanzare.

Una eccessiva quantità di denaro “investita” in DVD.
A ciascuno i propri bisogni primari. Trovare al rientro in casa un fumetto o un DVD nuovo ogni sera può tuttavia dar fastidio, soprattuto in momenti nei quali non ci si concede nemmeno una cenetta a due fuori casa perchè si sta cercando di risparmiare in vista di un traguardo importante.

Prendersi cura del proprio spazio vitale senza pensare a quelli degli altri (leggi: della propria ragazza).
Se tu, uomo, hai in programma una serata tranquilla sul divano assieme alla tua lei, guardando uno dei 15 DVD che hai acquistato questa settimana e trovi il divano ingombro di vestiti (non è importante in questo frangente stabilire se siano tuoi o suoi), perchè sposti solo la quantità di vestiti necessaria a liberare abbastanza spazio per il tuo sedere? Perchè, già che ci sei, non fai spazio anche per il fondoschiena della tua ragazza?

La tavoletta del vater alzata.
La tavoletta del vater lasciata alzata è un must dei piccoli gesti irritanti. Da generazioni le donne si lamentano che la tavoletta viene lasciata alzata e da generazioni gli uomini rispondono “perchè la devo alzare io? Abbassala tu!”. Se la tavoletta fosse stata creata per rimanere alzata forse non ce ne sarebbe nemmeno bisogno, non vi pare?
Una tavoletta lasciata alzata comporta anche lo spiacevole risvolto di far uscire gocce d'acqua dalla tazza una volta che venga tirato lo sciacquone, dando sempre l'impressione che l'uomo non abbia preso bene la mira.

Non essere ecologisti.
Forse questa non ve l'aspettavate, eh? Ho scoperto anch'io che l'ecologia... tira. Un uomo che lancia le cartacce fuori dal finestrino dell'auto non piace. Come a dire “se non riesci a prenderti cura dell'ambiente che ti circonda, che cosa mi fa pensare che potresti prendere cura di me?”.

Dare più importanza ai gesti eclatanti che non alla quotidianità.
Acquistare una pagina di un quotidiano per far pubblicare una richiesta di matrimonio indirizzata alla propria ragazza è un gesto irresistibile. Ma perchè, se tu uomo senti dentro tutto questo amore, passi il resto della tua vita a lasciare canzini sporchi sul pavimento come una scia di Pollicino?

Non parlare se c'è un problema nell'aria.
La tecnica del riccio non funziona. Le donne vogliono uomini aperti, trasparenti, che affrontino i problemi con responsabilità ed impegno. Vi assicuro che a volte non serve avere la soluzione a portata di mano: dimostrare un atteggiamento responsabile e maturo nel 99% dei casi è più che sufficiente a far dimenticare il problema.

“A volte mi sembra di fare la baby sitter”.
Sarò brutale: non solo non esiste Babbo Natale, ma nemmeno il folletto dei calzini, il folletto dei piatti, il folletto delle mutande. Il piccolo popolo è solo un'invenzione del genere fantasy. La casa non viene popolata nottetempo da piccoli esserini che provvedono a rassettare. A volte ha dell'incredibile che una ragazza sola riesca in questa impresa, me ne rendo conto, ma è così.

Non dite ora che non vi avevo avvertito.

La Redazione

2 commenti:

  1. Wow! Proprio una bella carrellata di "difetti"... Personalmente... Beh! Volendo proprio confessarlo, sono in un periodo emotivamente disastrato (leggi: fine di una storia importante!... per volere dell'altro!) Ad ogni modo... ridendo sempre di più man mano che continuavo a leggere questo post, direi proprio che (del mio ex...) la cosa che di più non sopportavo (e il motivo principale della fine della storia, temo) possa rientrare nel numero sette della lista... la reticenza al dialogo. Ad ognuno... il suo! A presto e buona domenica.

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  2. Cara Elisa,
    ti capisco benissimo. So cosa vuol dire terminare una storia importante non per problemi di mancanza d'amore, ma per problemi di comunicazione. Il mio ex aveva però il problema opposto: parlava decisamente troppo. E molto a sproposito, ovvero sputando fuori qualasiasi cosa il cervello gli dicesse di sputare, spesso in maniera non proprio consona.
    A presto, e quando vuoi sai che ci sono.

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