mercoledì 20 ottobre 2010

Rissa tra donne sfiorata a bordo pista

Il ballo è territorio di caccia spietata. Le donne si appostano a bordo pista, adocchiano i ragazzi ballare, si fanno avanti come caterpillar senza pietà.
Non ci sono solo coppie che decidono di imparare a ballare il country. Il volantino di invito parlava chiaro: "non occorre essere in coppia per partecipare alle lezioni". E' naturale quindi che si siano iscritti al corso anche molti single, gruppi di amiche, eccetera. Come fare quindi quando, come ieri sera, viene insegnato un ballo di coppia? Magari un two step romantico?
Io ero contenta di ballare con il mio ragazzo tutta la sera, abbracciati come Giger Roger e Fred Astaire in versione simil-texana, guardandoci occhi negli occhi languidamente. Mi immaginavo lui che mi conduceva lungo la pista, come se avessimo avuto un riflettore ad illuminare noi e noi soltanto e fossimo lontani anni luce dal casino del gruppo. L'insegnante mi ha riportata bruscamente alla realtà, facendo notare che le donne erano numericamente superiori agli uomini e che pertanto non sarebbe stato giusto che chi era in coppia ballasse con il rispettivo consorte, proponendo una specie di "messa in comune" degli uomini. In sostanza noi donne ci saremmo disposte in fila ordinata, come in Posta, sul lato sinistro della pista, mentre i ragazzi avrebbero fatto lo stesso sul lato destro. Scorrendo le file, un uomo ed una donna si sarebbero trovati l'uno di fronte all'altra, avrebbero compiuto danzando un giro di pista e si sarebbero salutati al termine, raggiungendo ciascuno la fine della propria coda di appartenenza, pronti a scorrerla nuovamente per incontrare un altro ballerino con cui compiere un nuovo giro di pista.
Sapendo quanto sono gelosa, il mio ragazzo mi ha guardata ed ha iniziato a ridere. I miei sogni di trasformarmi in Giger-Texas sono stati mandati in frantumi ed io sono rimasta ad ascoltare l'insegnante che come una pazza sosteneva la positività di cambiare uomo a fini didattici. Non avevo parole.
Mi sono messa buona buona alla fine della coda delle femminucce assieme a due amiche, mentre i nostri tre ragazzi stavano in coda al termine dell'altra fila. Dall'altro lato della sala, man mano che la coda scorreva, il mio ragazzo continuava a ridere, evidentemente divertito dalla mia espressione a metà tra il divertito e l'imbarazzato.
Le mie amiche ed io facevamo i conti per capire in anticipo se avremmo avuto la fortuna di ballare con i nostri fidanzati quando ci siamo accorte che un paio di ragazze davanti a noi stavano squadrando con aria bramosa tutti i ragazzi della fila maschile e stavano "scegliendo" quelli più appetibili. I nostri ragazzi sono, modestia a parte, tre gran dei ragazzi: alti, intelligenti, bel fisico, espressione simpatica. Ovviamente le ragazze davanti a noi li avevano notati ed hanno iniziato a fare di tutto per capitare come loro ballerine, indicandoli dicendo "NOI CI ARRAFFIAMO UNO DI QUELLI!!". Solo il fatto di essere con le mie amiche e di iniziare a ridere sopra a quelle due povere illuse mi ha trattenuta dal battere sulla spalla delle due ragazze per chiedere "scusa carina, chi è che ti arraffi, tu?!? Vuoi che ti stacchi i malleoli e ci giochi a biliardo?!?!" ed iniziare una rissa in grande stile. Non dico che non ci deve essere sana competizione femminile, ma prima di dichiarare apertamente che si desidera ARRAFFARE un ragazzo, sarebbe il caso di accertarsi di non avere la sua fidanzata dall'udito normale a meno di un metro di distanza...
Tutto sommato quindi ci ho riso sopra. Le due ragazze hanno ballato con i nostri ragazzi. Il mio, anche ballando, continuava a guardarmi e ridere. Devo aver avuto proprio un'espressione buffa, ma non riuscivo a controllarla. Ho fatto inoltre un sacco di errori e del ballo non ho capito una fava, perchè ero troppo concentrata a controllare dove metteva le mani la tipa che ballava con il mio ragazzo, pronta a scattare alla minima anomalia.
Questa fase della lezione è stata una autentica tortura.
Finalmente la canzone è terminata e l'insegnante ha dato a tutte libertà di scegliere un uomo e di ballare con lui.
Che sospiro di sollievo... Il mio ragazzo ha abbandonato la tipa che lo voleva ARRAFFARE, si è incamminato verso di me, ed io verso di lui. Prima che potessimo incontrarci un'altra tipa gli si è parata davanti e gli ha afferrato con slancio le mani per coinvolgerlo nel ballo di coppia, prima ancora che lui avesse il tempo di reagire. Con sommo sconcerto sono rimasta di nuovo senza il mio cavaliere. Superato lo sbalordimento dei primi secondi, ho afferrato l'andazzo della serata e ho chiesto all'unico uomo ancora rimasto libero di ballare con me. Mi sentivo alla festa di fine anno delle medie, al gioco della bottiglia.
Solo alla fine delle danze sono riuscita a riavvicinarmi al mio ragazzo, che aveva nel frattempo ricominciato a ridere come un pazzo vedendo dipinti sulla mia faccia le mie aspirazioni romantiche che andavano in frantumi.
Inutile dire che appena terminata la musica mi sono attaccata a lui come una cozza, giusto per mettere in chiaro la situazione anche per tutte le lezioni future di questo corso di country.

La Redazione

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