mercoledì 3 novembre 2010

Il modo migliore per iniziare la giornata

Paranoie. Sono una donna piena di paranoie inutili.
Che cosa mi manca? Ho un ragazzo fantastico che inspiegabilmente mi adora, una famiglia fin troppo amorevole, una casetta accogliente, un lavoro, degli amici che mi stimano (il tutto non è ovviamente in ordine di importanza). Eppure mi faccio milioni di paranoie inutili. Sarò abbastanza simpatica? Riuscirò ad inserirmi nel nuovo ufficio così bene come in quello in cui ho trovato tanti amici sinceri? La prossima volta che preparerò le polpette riuscirò a non infestare la casa di fumo puzzolente? In sostanza: sarò perfetta? Macchissenefrega.
Lo so che dovrei dirlo, ma non ci riesco. E mi dispiace che debbano succedere delle tragedie per rendermi conto di quanto sia piena di paranoie inutili.

Da ieri Padova è allagata, letteralmente. C'è chi dice che sia colpa dello scirocco, che non permette ai fiumi di scaricare nel mare, chi invece sostiene che i canali siano semplicemente intasati da spazatura e rottami, fatto sta che con la sola imposizione di tre giorni di pioggia continua la città è nel caos più totale. L'autostrada è stata chiusa prima per il maltempo e poi per un incidente (fino a ieri sera era ancora chiusa), le scuole ieri hanno chiuso anticipatamente e le cifre oscillano tra i 1000 ed i 2000 sfollati. Le foto sui giornali (alcune palesemente photoshoppate per sembrare più tragiche, come se la situazione in sè non lo fosse abbastanza) mostrano case allagate, ma allagate sul serio, cioè con metri di acqua all'interno. Roba da buttare via tutto il mobilio e pregare che i muri si asciughino completamente nel giro di una decina d'anni.
In casa nostra ieri mattina ci siamo svegliati senza acqua nella mansarda. Ho chiamato la società dell'acqua che mi ha detto che eravamo fortunati ad avere l'acqua ancora al piano di sotto, perchè la centrale che rifornisce la nostra zona era completamente allagata. Ho chiesto alla signorina del servizio clienti quando si prevedeva di ripristinare la fornitura e lei ha risposto, gentile e laconica, "non so dirglielo: ci sentiamo nel pomeriggio?". Fortunatamente al mio rientro dal lavoro ho trovato acqua corrente dai rubinetti e il garage asciutto, segno che la pompa per l'acqua ha retto alla grande. Questo è stato tutto il disagio che abbiamo avuto. Niente, no?

Dato il tempo scandalosamente brutto, stamattina ho deciso di accompagnare il mio ragazzo al treno, evitandogli di farsi qualche chilometro in motorino sotto la pioggia. Nei pressi della stazione, in una zona molto frequentata, abbiamo visto polizia e vigili del fuoco all'azione. Avevano recintato una piccola zona giusto a lato della carreggiata. La zona comprendeva un'auto ben posteggiata. Pensavo si trattasse della solita auto rubata, ma quando ci siamo passati accanto ho notato che nei pressi c'era una persona, chiaramente non più in vita. Dettagli omessi.
Erano le otto del mattino scarse e la zona era piena di pendolari che sotto la pioggia andavano a prendere il treno per recarsi al lavoro. Anche durante la notte quella zona è molto frequentata. Magari molto male frequentata, ma pur sempre molto frequentata. O il fatto era da poco successo e nessuno era intervenuto (con successo, almeno), oppure era accaduto a notte fonda, quando in giro non c'era quasi nessuno a vedere e nessuno se n'era accorto fino al mattino.
In ogni caso la scena di qualcuno che semplicemente parcheggia a lato della carreggiata, scende dalla vettura sotto la pioggia che cade inesorabile da giorni e va a morire mi lascia in bocca un sapore amaro che difficilmente riuscirò a far andare via nei prossimi giorni.


La Redazione

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