mercoledì 1 dicembre 2010

Questo messaggio mi è stato inviato su Facebook dal Nick Hornby dell'Arcella, mio equivalente maschile dell'aspirante scrittore, nonchè gran bravo giornalista. Ve lo riporto, perchè a me ha dato tanta speranza.
Vi dirò, dopo l'entusiasmo iniziale, chi mi chiedeva come stesse procedendo la scrittura si è un po' raffreddato e non chiede più niente. Un romanzo non si scrive in un giorno, soprattutto con le difficoltà logistiche che ho io, per questo non è ancora completata la prima bozza. Tuttavia non ho mollato: sto continuando a scrivere e sono arrivata a più di 130 cartelle. Forse dovrei ricominciare a raccontare come sta andando, questo sì...
In ogni caso ringrazio di cuore il Nick Hornby per questo bellissimo pensiero, da "collega" a "collega".

Dopo aver visto l'ultimo film di Harry Potter sono andato a leggermi su Wikipedia la biografia dell'autrice. Mentre la leggevo mi sei venuta in mente... ti riporto un estratto:


"Dopo l'università traslocò a Londra per lavorare per Amnesty International come ricercatrice e segretaria bilingue. Fu in questo periodo che, su un treno, nacque il personaggio di Harry Potter, seguito da Ron, Pix e Hagrid. Iniziò dunque a scrivere il primo romanzo, Harry Potter e la pietra filosofale, durante le pause pranzo. Affermare che la stesura del primo romanzo abbia impiegato 5 anni è improprio, in realtà questo fu il periodo durante il quale la Rowling tracciò la storia di tutti gli episodi e ne intrecciò accuratamente eventi e personaggi.
Traslocò ancora una volta ad Oporto, in Portogallo, per insegnare lingua inglese. Fu proprio in Portogallo che si sposò con il giornalista Jorge Arantes il 16 ottobre 1992. Dall'unione nacque una bambina, Jessica. Nel 1993 Joanne divorziò e si trasferì quindi a Edimburgo con la figlia, con l'idea di vivere con la sorella. Dopo questa parentesi portoghese, per l'autrice iniziò un periodo molto cupo, segnato da una depressione decisamente forte e da una situazione finanziaria disastrosa: essendo senza lavoro, doveva pagare l'affitto del suo piccolo appartamento con assegni di disoccupazione e, perciò, viveva assieme alla figlia completamente di sussidi statali.
Jo, approfittando delle camminate per far addormentare la piccola Jessica nel passeggino, andava spesso con questa al pub del cognato, dentro al quale si impegnava con passione a portare avanti il suo romanzo, che riteneva essere la cura a quella profonda crisi che la donna stava attraversando. Di quel periodo ricorda un pensiero in particolare, riferendosi a Jessica: "...era una sorpresa ogni mattina vederla ancora viva". Jo, infatti, credeva che, in quel periodo, ogni cosa bella sarebbe andata storta come tutto il resto, e che non sarebbe mai più stata felice o spensierata. Da questo momento buio della sua vita, la scrittrice ha estratto la figura dei Dissennatori, creature che "risucchiano la pace, la speranza e la felicità dall'aria che li circonda".
Qui, nel 1995 JK finì il manoscritto, e dopo numerosi tentativi di ricerca di agenti letterari, Christopher Little accettò di diventare il suo, proponendo il testo a tre differenti case editrici. Tutte e tre rifiutarono di pubblicare il romanzo, etichettato come "troppo lungo".
Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò infine il manoscritto, avviando l'evento letterario più importante degli ultimi decenni.
La decisione di firmarsi con uno pseudonimo sembra sia stata richiesta alla Rowling dalla casa editrice stessa, preoccupata che il pubblico considerato target del libro (gli adolescenti) accettasse con difficoltà una scrittrice donna. Joanne scelse quindi di firmarsi J. K. Rowling (Kathleen era il nome della nonna). In seguito a questa scelta il nome della scrittrice spesso viene indicato come Joanne Kathleen, sebbene non sia mai stato il suo vero nome.
Il successo di Harry Potter e la Pietra Filosofale fu impressionante, e superò enormemente anche le più rosee fra le aspettative, raccogliendo i consensi di un pubblico di lettori di tutte le fasce di età. Se poi si considera che l'autrice era praticamente sconosciuta, priva di qualunque appoggio nel campo editoriale, ed alla sua prima esperienza di pubblicazione, non si può fare a meno di restare allibiti dinanzi alle proporzioni del fenomeno stesso. Vennero in seguito pubblicate copie di Harry Potter con copertina per adulti, per il fatto che ad alcuni di essi non piace far notare di leggere libri etichettati "da bambini".
I diritti americani del libro furono acquistati dalla "Scholastic", per una cifra allora molto alta alla luce del fatto che Harry Potter era considerato solo un libro per bambini.
Al primo romanzo seguirono altri sei. Da povera disoccupata, che viveva grazie ai sussidi statali e in preda alla depressione, la Rowling divenne la donna più ricca del Regno Unito."

Impressionante è? Per me significa che non bisogna mai mollare, e perseguire sempre i propri sogni! ;)

Il Nick Hornby dell'Arcella per La Redazione

3 commenti:

  1. Wow sono senza parole! Un semplice grazie sarebbe bastato! Cmq il mio amore per le persone che sono riuscite ad inseguire il loro obiettivo, mi ha portato a scoprire, leggendo le relative biografie, che sono moltissimi quelli che hanno sbattuto diverse volte la testa contro il muro prima di riuscire a fare centro... ergo: NON MOLLIAMO! :D

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  2. No, era troppo per rispondere con un semplice "grazie"... GRAZIE A TE!!!
    Non ci penso nemmeno a mollare, in ogni caso, eh! La trama sta procedendo prendendo pieghe che mi porteranno ad ampliarla rispetto al previsto, ma il cantiere è ancora aperto e in pieno fermento!
    Tu? News?

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  3. Ho appena visto che questo post è stato inserito nella sezione "cultura" di Paperblog. Una novità! Di solito quello che scrivo viene messo nella sezione "per lei". Nick Hornby, tu elevi lo spessore di queste pagine!
    Leggi se non ci credi: http://it.paperblog.com/questo-messaggio-mi-e-stato-inviato-su-facebook-dal-nick-173068/

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