martedì 8 febbraio 2011

Il buongiorno dell'editore

Ieri ho approfittato della giornata senza lavoro (se escludiamo le otto email ricevute dall'ufficio) per rendermi operosa ed iniziare finalmente la diffusione al mondo del mio primo romanzo.
Mi sono alzata di buon'ora, quando il mio fantastico ragazzo, dopo aver misurato la febbre per l'ultima volta perché in fondo in fondo ci sperava, è andato al lavoro ed ho finito di scrivere la sinossi più una breve presentazione di me stessa. La presentazione, non avendo io pubblicato nulla di nulla se non un pezzo in un'antologia che non so nemmeno se sia ancora acquistabile su internet, è veramente breve (non mi prendo nemmeno la briga di segnalarvela, visto che da quelle vendite, se mai ce ne sono state, non ho mai ricevuto un centesimo e in copertina mi hanno pure sbagliato il cognome).
Poi ho iniziato a fare telefonate, armata di foglio Excel per tracciare tutto l'immane lavoro di marketing che prevedevo di fare.
Non è che pretendessi mica un tappeto rosso ed una limousine sotto casa, tanto per intenderci, ma non mi aspettavo nemmeno che qualcuno rifiutasse il mio dattiloscritto. Come mi diceva sempre la mamma, "come fai a dire che non ti piace se non ne assaggi neanche un pezzetto?". E invece è andata proprio così. Dattiloscritto rifiutato alle prime due telefonate.

Telefonata 1
- Buongiorno, sono un'Autrice. Che procedura devo seguire per sottoporvi un dattiloscritto inedito?
- A che genere appartiene il materiale?
- E' un romanzo al femminile.
- Quindi giovani adolescenti?
- No, diciamo che è più sul genere Sophie Kinsella...
- Mmm... Quante pagine sono?
- 220 cartelle circa.
- Ah. Ecco, per questo genere noi prendiamo in considerazione esclusivamente autrici straniere o già famose. Lei ha già pubblicato qualcosa?
- Veramente...
- Mi dispiace, provi a ricontattarci il prossimo anno.
- Il prossimo anno? Ma siamo a febbraio!
- Sì, lo so. Mi dispiace. Oppure le consiglio di cominciare da qualche casa editrice meno conosciuta.

Telefonata 2
- Buongiorno, sono un'Autrice. Che procedura devo seguire per sottoporvi un dattiloscritto inedito?
- Mi dispiace, ma per i prossimi due anni non accettiamo materiale inedito in valutazione.

In quel momento il mio corpo ha sentito un'incontrollabile necessità di Coca Cola e pizza surgelata, che ho immediatamente sbranato furiosamente davanti al monitor. Solo dopo l'ultimo morso ho realizzato che erano appena le dieci del mattino e si trattava di fame nervosa.

Poi le cose sono andate molto meglio, perchè ho smesso di telefonare. Mi sono limitata a leggere le istruzioni per l'invio dei materiali inediti sui siti delle case editrici e, guardandomi bene dal comporre alcun numero di telefono, sono riuscita ad inviare il tutto a ben 11 editori.
Un editore mi ha già risposto. Già, per chiedermi, nel caso non fossi disposta a pagare di tasca mia la pubblicazione, di dirlo subito, così da evitargli in caso la fatica di leggere il romanzo.
Tutto sommato ieri la vita mi ha elargito un grande insegnamento: per diventare una scrittrice bisogna fare l'abitudine ai pesci in faccia.

La Redazione

9 commenti:

  1. Ti capisco! Anche in casa mia è successo un episodio del genere e...bè, uno ci rimane veramente male! L'importante è mai arrendersi...dopo un po' il colpo di fortuna arriva! =P

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  2. Azz, come si dice dalle mie parti: è dura la vita dell'artista! :(
    Mi spiace, non ti scoraggiare però eh! Conosco gente a cui hanno pubblicato certe ciofeche... Non abbassare il tuo standard rivolgendoti alla casa editrice sfigata con la quale non arriveresti da nessuna parte, piuttosto insisti, insisti e insisti e smettila con la pizza!! :D
    Tengo le dita incrociate!

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  3. Sono lontana anni luce dallo scoraggiarmi, tranquille! Ho spalle larghe e faccia di marmo, quando occorre.
    Concordo in pieno sul fatto che se vengono pubblicate certe porcherie, allora c'è speranza per tutti!
    E poi ho voi che mi supportate, e voi non vi ha nessun'altra scrittrice al mondo!

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  4. desolante come inizio ... :( però almeno ci hai provato. E' la strada che un giorno vorrei intraprendere anche io, e sapere a priori che ti sbattono la porta in faccia non è piacevole per niente. Però, essendo una che legge molto, so che molti scrittori, grazie alla loro tenacia alla fine c'è l'hanno fatta. Quindi, se è ciò che desideri per davvero: NON MOLLARE, NON MOLLARE, NON MOLLARE :P
    Potresti sempre provare anche con i concorsi letterari, c'è ne sono anche di gratuiti, fanno curriculum e ti accreditano nel momento in cui invii o provi a inviare un manoscritto ...

    buona serata

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  5. Roma non è stata costruita in un giorno! Bisogna avere le spalle larghe e continuare a lottare! Vedrai che ce la farai... e sai poi come sarà bello ripensare alla faccia di chi ti ha risposto in un certo modo? :D

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  6. Già, sai che soddisfazione? Perchè quel giorno (sono disperatamente fiduciosa) arriverà, me lo sento!
    GRAZIEEE!!!

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  7. Mi dispiace per questo brusco risveglio, ma sì, il mondo editoriale è proprio così. Anzi, visto che ora pare andare per la maggiore la ricerca di "ragazzini prodigio" (fra virgolette perché io tutti 'sti prodigi devo ancora vederli), se non hai meno di 16 anni o non appartieni a qualche, diciamo, minoranza sociale, allora le speranze di pubblicazione sono assolutamente nulle. Se vuoi un consiglio spassionato, ti suggerisco di inziare a pubblicare i tuoi scritti a capitoli sul web per attirare un po' di pubblico e poi magari di pubblicarlo a pagamento come ebook, giusto per farti conoscere un po' e vedere se qualcuno si mostra interessato. E' certamente un biglietto da visita migliore di dover dire "no, non ho mai pubblicato nulla". Inoltre, scusa se te lo dico ma... di quegli 11 a cui hai scritto, probabilmente, se ti va bene, in 2 leggeranno le prime 5 pagine.
    Comunque uno dei prossimi post del nostro blog sarà appunto su questo genere di cose.
    In bocca al lupo
    V

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  8. Ciao,
    grazie per l'utilissimo commento. Sinceramente credevo che i lettori del manoscritto, tra gli undici a cui l'ho inviato, sarebbero stati molti meno di due :-)
    Non mi creo illusioni, sarà dura. Ti ringrazio dei suggerimenti riguardanti anteprime e distribuzioni via web: mi hai dato molto a cui pensare. Valuterò seriamente la questione. In fin dei conti non sto mirando a diventare ricca col mio romanzo, ma a diffonderlo. "Regalarlo" via web o ebook potrebbe essere un'ottima soluzione.
    Grazie ancora

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  9. Accidenti, però anche loro un minimo di delicatezza no, eh? =(

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