lunedì 4 luglio 2011

Ce l'ho... Ce l'ho... Non ce l'ho... Ce l'ho doppio...

Questo post nasce da una amicizia/collaborazione tra blogger. Alla faccia di chi pensa che internet sia un ambiente superficiale, fatto da persone superficiali che instaurano relazioni superficiali, cinque amiche blogger hanno deciso di pubblicare dei post gemelli nei propri spazi, partendo da un'email di richiesta pervenuta a questo blog.
Post gemelli al presente li troverete anche su "prove tecniche di sogni", "razzi umani", "la contorsionista di parole","il diario della Fenice". 
Sinceramente non so quanti lettori fissi hanno le mie (molte) amiche e (nessuna) nemiche blogger. Non è un'informazione che mi interessa.
Da quando il mio libro è uscito non so come, ma da un giorno all'altro il numero dei miei lettori fissi è passato da una ventina abbondante ad oltre cento, senza che io (giuro) facessi nulla. Io non c'entro, nel numero dei miei follower.
Per questo motivo sono, credo, la persona meno indicata per rispondere a questa email, giuntami qualche tempo fa (ora abuso seriamente delle parentesi, come al solito, per scusarmi per il ritardo nella risposta) all'indirizzo di posta ufficiale di questo blog.
"Ciao Redazione o Taccodieci o come piripicchio ti chiami (certo che sei una maga ad attirare l'attenzione eh! E non metterti subito a fare addominali sull'onda dei complimenti!!!)
Tu che hai un tot di contatti sul blog potresti farmi da maestra e far capire ad un novello bloggatore come si fa ad avere, come te, tutta quella gente che ti segue. Dove li trovi? :-)"
Se proprio vengo chiamata a dare un consiglio, non lo darò su come aumentare il numero dei follower. Però qualche consiglio ad un aspirante blogger me la sento di darlo lo stesso, alla luce dei miei cinque anni di esperienza come aspirante blogger.
Sottolineo che quella che segue non è una serie di risposte all'email ricevuta, in quanto il mittente, anche se è difficile capirlo dalle poche parole di quest'email, è distante anni luce dal profilo del collezionista di follower. Quella che segue è una serie di considerazioni sul blog, su quale sia, per me o spirito "giusto" per creare e curare un blog.

1. Cerca il tuo stile, senza forzature
Il blog è tuo. Il blog è una parte di te, o almeno dovrebbe esserlo.
Per troppe ore durante la giornata ci viene chiesto di essere ciò che non siamo: fidanzati perfetti, figli devoti, persone pazienti e ragionevoli... Almeno nella privacy del nostro blog abbiamo il sacrosanto diritto ad essere pallosamente onesti, incazzosi, per niente pazienti e/o devoti.
Sia che siamo fuori come pergoli, sia che abbiamo la vita più pizzosa di quella di un bradipo sordomuto, è così che dobbiamo essere nel blog e fuori di esso.

2. Divertiti
Nessuno ti impone di tenere un blog. Nessuno ti impone di scrivere post quando non ne hai voglia. Anche perchè, diciamolo, col blog non ci si guadagna nulla e se sei alla ricerca di un secondo lavoro e ti apri un blog sei proprio un po' pirla, diciamo.
La vita ci impone fin troppe cose senza che noi ci imponiamo di scrivere un blog se non ci diverte scrivere un blog.
Esistono gli sport, le collezioni e gli incontri clandestini tra animali, per cui ci sono millemila modi per trascorrere il tempo che non standosene seduti davanti ad un pc a scrivere post.
Tenere un blog quando non si prova piacere a tenere un blog nuoce gravemente alla salute.

3. Non fare quello che ti consigliano altri
Il web è pieno di consigli per aspiranti blogger. C'è chi sostiene che non bisogna parlare della propria vita privata, perchè sarebbe troppo pizzoso, che bisognerebbe veicolare notizie utili (e quali sarebbero, poi, le notizie utili? Quelle su Pippa e George?).
A me sembra che chi elargisce consigli di questo genere per diventare blogger strafamosi e vivere del proprio blog sia un po' come chi dice di conoscere la combinazione vincente del Superenalotto. Se qualcuno conoscesse i segreti per diventare un blogger professionista, famoso come la persona più influente al mondo, che Twitter dice essere proprio un blogger egiziano, non sarebbe proprio un po' pirla a diffondere tali segreti ai quattro venti? E poi perchè chi è prodigo di consigli di questo tipo, guarda caso, non è più popolare di noi?
Come non acquisto combinazioni del Superenalotto, quindi, non ascolto nemmeno i consigli per aspiranti blogger.
Partendo dal presupposto, poi, che scrivo perchè mi va di farlo, non ne ho nemmeno interesse.

La Redazione

PS: non mi sono minimamente dimenticata del giveaway al centesimo follower. Portate pazienza, sto facendo costruire uno dei due premi e ci vuole un po' di tempo...

11 commenti:

  1. ... che poi quello dei followers è un falso problema, a mio avviso.
    Mi spiego, io ne ho qualcuno che però non vedo mai nelle statistiche e persone che passano sistematicamente pur non avendo cliccato su "segui". Di qualcuno di costoro sono anche in blogroll...
    Poi concordo che vista l'improbabilità di produrre reddito (cosa che richiederebbe un approccio differente) preferisco avere una cerchia di persone affezionate in un'ottica di scambio di esperienze reciproco e che conduca a quella variante dell'amicizia che è la webfriendship (non mi viene in mente un termine italiano) piuttosto che un pubblico purchè sia.

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  2. son d'accordo con te, hai detto delle cose vere :)
    buona giornata

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  3. Sono 5 anni che tieni un blog?!? si si lo so che prima ne avevi un altro..ma cavoli 5 anni sono tantissimi! e perchè diavolo non ti ho scoperta prima?!? semplicemente perchè io non avevo un blog...(abuso anch'io di una parentesi per dire che è il commento più insensato che io abbia mai scritto)
    Una cosa volevo chiederti: ma....quel titolo...che vuol dire?!? Perchè non ci arrivo?!?

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  4. io ho 57 follower e ci ho fatto caso ora!!!tutto verissimo...deve essere un puro piacere!!!!ciao

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  5. A proposito di Giveaway...ma quello a cui ho partecipato io, quello dopo il tuo week end a Londra è già scaduto o sono ancora in lizza per vincere il premio...la vacanza mi ha un po' rimbambita e non ci capisco più niente...
    Bacio bacio e...ottimi consigli!!!

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  6. @Insight: anche se, ribadisco, l'email ricevuta mi è stata solo di spunto per divagare sul tema e di certo non rappresenta la filosofia del "collezionista di follower" (@Dani: vuol dire questo il titolo. Presente i bambini con le figurine?), concordo appieno sull'inutilità del pubblico.

    @Francesca e @Sulsecondobinario: grazie ragazze!!!

    @Mamy: purtroppo il giveaway è scaduto e c'è stata l'estrazione... Vai a questo indirizzo per i risultati http://taccodieci.blogspot.com/2011/06/supermamma-vincitrice-del-giveaway.html

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  7. Uff...ci tenevo così tanto al tuo giveaway...mannaggia avrei proprio voluto vincerlo!! Vabbè...alla prossima!!!

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  8. io il blog l'ho aperto per creare una valvola di sfogo e sono contenta di averlo fatto perchè ho conosciuto tanta gente interessante che seguo e che mi segue e sinceramente non mi importa quanto è numeroso il numero del Follower, la cosa bella è condividere alcune idee e pensieri e perchè NO farsi anche una bella risata!
    BACIIII

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  9. Io ho aperto il blog da pochissimi mesi e già mi sento in linea con te che hai una lunga esperienza. Credo fondamentale che nel blog si debba essere se stessi. Debba essere uno spazio in cui poter esprimere le propre passioni, i propri interessi, che sia qualcosa che ci appartenda, che sia nostro più dei nostri figli, che hanno una loro precisa identità diversa dalla nostra. E quindi i consigli ascoltarli tutti, ma non seguirne nessuno!!

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  10. cara il tuo libro mi è piaciuto moltissimo! metterò domani su blog family la recensione ... e aspetto il siquel :-)

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  11. Ciao sono Sara e sono passata dopo aver letto di te da Insight.
    Visto che c'ero ho fatto un giretto e devo dire che mi piace quello che leggo!

    Per quello che hai scritto i questo post.. mi trovi totalmente ragione! Io ho il mio blogh da più di un anno e mi meraviglio ancora che ci sia qualcuno che mi legga e mi commenti...
    Il numero dei follower può dare piacere è vero, ma anche io come Insight mi trovo tanti follower che non mi hanno mai commentato una sola vola. A volte è meglio pochi ma buoni!!

    E' stato davvero un piacere incontrarti!
    Un sorriso, Sara...

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