martedì 12 luglio 2011

Scrittrice della domenica

Che c'è da fare in una bella domenica di sole, quando fuori c'è un caldo incompatibile con la vita? Ma si gioca a fare le scrittrici, chiaramente, cercando di andare seriamente avanti con il proprio secondo romanzo.

Mi alzo ad un orario decente e mi piazzo davanti al computer. Voglio fare come Stephen King, ovvero non alzarmi da questa sedia prima di aver buttato giù ventimila parole.
- Prepariamo la colazione?
Chiede una vocina dalla cucina.
Il fatto è che noi non facciamo mai colazione, anche se si tratta dell'abitudine più sbagliata del mondo. Non vedo perchè dovrei iniziare a fare colazione proprio oggi, con un intero romanzo che aspetta di essere scritto.
- No, non ho voglia, grazie.
- Ok.
Incredibile come, nel momento in cui mi metto a scrivere, tutto sembri andare esattamente come deve andare. I personaggi si animano di vita propria ed iniziano a farmi scrivere delle vicende che mi fanno morire.
Mi sento proprio lanciatissima.
Sms da Amica: "ciao, che fai? Ci vediamo nel pomeriggio?".
Sms ad Amica: "ciao, sto scrivendo. Non so se esco questo pomeriggio, perchè mi sento proprio lanciata: sorry :-)"
Uffi. Se ci distraiamo, impieghiamo dai 15 ai 25 minuti per tornare al grado di concentrazione precedente la distrazione, lo dice anche Focus. Ciò significa che, con queste due sole insignificanti distrazioni, ho perso la concentrazione per un perido di tempo compreso tra la mezz'ora ed i 50 minuti. Non male per la prima ora e mezza di lavoro.
Bando alle ciance: ricomincio a scrivere alacremente e vengo subito ricatapultata, alla faccia delle statistiche di Focus, nel magico mondo di Alice.
- Prepariamo le cotolette?
- Sto scrivendo. Lo facciamo dopo? E' ancora presto per pranzare.
- Ok. Ma se vuoi le preparo io, basta che mi dici come si fa.
- Va bene. Prima vanno passate nella farina, poi nell'uovo ed infine nel pangrattato. Ricordati però anche il sale, da qualche parte.
- Ok. Prima farina, poi... pangrattato... Poi?
- Arrivo.
Così mi metto a preparare cotolette e torno a scrivere circa un quarto d'ora più tardi.
Secondo voi Stephen King prepara le cotolette tra un capitolo ed un altro? Beh, penso che alla fin fine anche lui debba nutrirsi e, essendo anche sua moglie Tabitha una scrittrice, qualcuno in casa le cotolette le debba pur preparare. Tutto sommato quindi mi sento ancora un po' Stephen King.
Sms da mamma: "ciao, cosa fate? Che caldo oggi!"
Sms a mamma: "ciao, sto facendo le pulizie e poi stirerò. Già, caldo infernale oggi!"
Se non voglio che il mio telefono venga preso d'assalto da milioni di sms matermi, ho imparato che è meglio rispondere subito. Non me la sento di dirle però che sto scrivendo, perchè sono una figlia orribile e so che se le dicessi che sono a casa a scrivere lei tradurrebbe con "non ho niente da fare" ed inizierebbe a chiedermi di andare a pranzo da loro, di trovarci per un caffè o, se proprio sono in giornata particolarmente "figlia degenere", almeno per un aperitivo piccolo piccolo.
Sms da Amica: "allora uscite questo pomeriggio? Ci vediamo da me per un gelato?"
Lo ignoro. Non è ancora l'ora di pranzo ed io voglio scrivere. L'ho appena detto anche su Twitter!
Guardo l'orologio. Tutto sommato l'ora di pranzo è quasi arrivata, come sottolinea il mio stomaco che si contorce giusto in questo momento (neanche avesse dato anche lui un'occhiata all'orologio).
Pausa pranzo sia.
Cucino le cotolette, pranziamo e mi rimetto a scrivere.
Fortunatamente sono una che non risente poi molto delle distrazioni e, scommetto anche meno che nei 15 minuti di Focus, mi riconcentro a mille nella storia, che è arrivata ad un punto che mi piace da morire.
- Hey, A. mi scrive se andiamo da lei per un gelato. Che ne dici? Hai voglia di andare?
- Sto scrivendo... Non posso fermarmi adesso... Sono ad un punto cruciale (ecco perchè avevo spento il telefono)!
- Ok, allora io vado a correre.
- Ma sei pazzo?!?!? Ci saranno almeno cinquanta gradi all'ombra!
- Beh, se non mi vedi tornare entro un'ora...
E' chiaro che FF si annoia perchè oggi ha proprio una fidanzata pizzosissima, molto più presa dal proprio romanzo che da lui.
Dopo circa un'ora (io ero già sul punto di prendere la bicicletta e percorrere l'argine alla ricerca di lui agonizzante sul ciglio della strada) FF finalmente torna. Il patema, scopro, non giova affatto alla scrittura.
Rinfrancata, mi rimetto a macinare parole.
- Allora, hai pensato a che vuoi fare? Andiamo da A. a mangiare il gelato?
- Ok (aaaaahhhhhhh!!!!).
Acconsento per disperazione.
Ma che Stephen King si chiuda in un bunker per macinare quelle ventimila parole al giorno o che semplicemente l'abbia sparata grossa? Forse da quelle parti non esistono le cotolette e i gelati.

La Redazione

25 commenti:

  1. ahah
    no beh, sicuro! Non avranno né cotolette né gelati.
    Secondo me gli scrittori famosi a 'sto punto se ne stanno isolati per mesi per scrivere :D E' l'unica soluzione!

    RispondiElimina
  2. Ahahaha...proprio come prima degli esami all'università!!!!

    RispondiElimina
  3. oddio vorrei ridere per sempre!
    Promemoria: mai romperti le palle di domenica...!
    "- Prepariamo la colazione?
    Chiede una vocina dalla cucina."
    Mi ha fatto morire dal ridere....ribadisco:FF santo subito!

    RispondiElimina
  4. Oddio povera! Non so come cavolo hai fatto a ritrovare la concentrazione! Io avrei già abbandonato il tutto molto prima di te =)
    Coraggio!

    RispondiElimina
  5. ah ah ah! ... sembro io quando ho intenzione di studiare seriamente!

    RispondiElimina
  6. ahahahahahahahahahahah
    Mi hai fatto morire dalle risate!!
    No, beh, il discorso è che Stephen King, in quanto uomo, non deve preparare le cotolette, delega direttamente Tabitha, la quale caga lì quello che sta scrivendo e va a preparare le cotolette, poi quando lui è a 19998 parole e tabitha ha appena ritrovato la concentrazione, lui se ne esce fuori con la storia del gelato, e lei caga di nuovo lì il suo romanzo e vanno a prendersi il gelato.. Quindi il problema è comune a tutti gli scrittori, stai tranquilla!!
    Vedrai che la tua concentrazione presto verrà appagata e quando meno te lo aspetti, altro che 20000 parole, ti ritroverai con il secondo libro bello e che confezionato e pronto ad andare in stampa!!
    Ti abbraccio forte forte!!

    RispondiElimina
  7. Come hai fatto ad essere così sofisticata io avrei urlato come una matta "LASCIATEMI SCRIVERE QUESTO CA*****O DI LIBRO" ecco!!!
    baci!

    RispondiElimina
  8. Vuoi che venga a farti da guardia alla porta?? Perchè io ci tengo al tuo secondo romanzo!!! Anche se devo ancora leggere il primo.. e non ho scuse!!
    Un abbraccio!!

    RispondiElimina
  9. non sono una scrittrice, ma capita una situazione molto simile a me quando studio e per l'esattezza, tipo 2 minuti fa, quando ero immersa nel libro per l'esame di lunedì e dopo chiamate favori problemi ecc, mi ritrovo al pc a leggere vari post dei blog -.-'
    secondo me scrittori e tutti quelli che dicono di non fermarsi mai, sostanzialmente dicono un sacco di balle! [mi illudo che sia così, per lo meno.]
    M.

    RispondiElimina
  10. Amore mio...semplicemente Stephen King è un uomo e come tale è in grado di fare solo una cosa alla volta...per cui, quando si metterà a scrivere nessuno lo disturberà con sms, che tanto sanno che non potrebbe rispondere visto che sta già scrivendo, o chiedendogli come si cucinano le cotolette.. che secondo me, non avrebbe la più pallida idea di come rispondere!!!

    RispondiElimina
  11. Ragazzi e ragazze, mi avete fatta schiattare dalle risate, lasciatemelo dire. Avevo in mente di rispondere a ciascuno di voi singolarmente, come faccio sempre, ma stavolta mi piace di più l'idea di fare casino e di rispondere a tutti assieme.
    Ringrazio chi mi ha fatto i complimenti per il post e chi ha riso con me, ma soprattutto ringrazio chi mi ha aperto gli occhi sul menage familiare di casa King: perchè diavolo dovrebbe essere diverso da quello di tutte le altre case del mondo? Povera Tabitha! Ora capisco perchè, mentre suo marito ha prodotto una cinquantina di romanzi, lei i suoi li possa contare sulle dita di una mano. Mica lui doveva fare le cotolette! E nemmeno impelagarsi con avvenimenti mondani come i gelati con gli amici!
    Capisco benissimo anche chi studia e so che è nella mia stessa situazione. Quando studiavo preferivo il casino dell'aula studio a mia madre che mi interrompeva ogni tre secondi con questioni come "la vuoi al sangue, la bistecca?". Mamma mia quanto ho allenato la pazienza in quelle situazioni...
    Baci a tutti e grazie ancora per il sostegno! Forse se non sapessi che poi posso sfogarmi con voi non sarei tanto paziente!
    VI LOVVO!!!

    PS: no, niente alcolici stasera.

    RispondiElimina
  12. Secondo me, visto che lo zio Stephen (che io adoro) è una macchina stampasoldi, la moglie (oltre ad avere 16 colf che fanno le cotolette autonomamente) si guarda bene dal disturbarlo!
    E per il telefono?
    Segretari, editor, uffici stampa e il caro, vecchio, bistrattato tasto OFF.
    ;-)
    Lilla

    RispondiElimina
  13. Lilla hai perfettamente ragione. Arriverà anche per le persone normali questo momento?

    RispondiElimina
  14. Potresti scrivere un romanzo su una tua giornata tipo e tutte le tue interruzioni...

    RispondiElimina
  15. Ciao!! Ti ho scoperta girovagando qua e là... che dire? Ti ammiro!! Sono anni che cerco di tirare fuori le palle per scrivere finalmente IL MIO romanzo!! Comunque quello che dici è verissimo, io scrivo la sera tardi (o la notte) perché se c'è qualcuno sveglio è un macello!!! :-)

    RispondiElimina
  16. Certo che arriverà!
    Specie perchè la persona normale in questione ha talento, e una buona possibilità di cambiare il suo livello di "normalità".
    Baci!
    Lilla

    RispondiElimina
  17. @Rita: potrebbe venirne fuori un'enciclopedia...

    @Imperfectwife: ciao, sono passata a vedere il tuo blog che è fantastico! Cavoli quante similitudini con la mia strampalata (senza offesa) vita. Spero di risentirti presto!

    @Lilla: grazie. Voglio salvare il tuo commento e metterlo in loop nei momenti di disistima!

    RispondiElimina
  18. Ciao Eli! Come sempre, è uno spasso leggerti... la tu domenica deve essere stata proprio faticosa da gestire, ma... condivido in pieno la scelta di lasciare da una parte le 20.000 parole e dedicarsi ad F.F. (poverino!). Per quel che ne so di S.King... ho letto il suo On Writing (lettura consigliata durante il corso di scrittura creativa all'università)... credo la dica lunga sul largo uso che gli scrittori famosi fanno dei ghost-writers... quando si è una macchina stampa-soldi, come altri hanno detto, credo che non solo non ci si possa permettere distrazioni tipo cotolette da impanare o telefono... ma si debba assolutamente stare alla larga dal blocco dello scrittore.
    PS: se avrai modo, passa da me... mi sono "buttata"!
    Buona serata... spero avrai presto nuovi momenti ispirati... la curiosità non mi da tregua. Che farà Alice?

    RispondiElimina
  19. Ti invidio, ti invidio, ti invidio, se non altro per averci provato! :)

    RispondiElimina
  20. Ciao cara!! Volevo dirti che c'è una sorpresa per te sul mio blog (e non è un premio!) ^_^ un bacione

    RispondiElimina
  21. ....spassosissima....gli scrittori debbono isolarsi...la Vita distrae...però un pensierino a quello che ti ha detto Rita lo farei...sereno week end "Redazione"..
    Dandelìon

    RispondiElimina
  22. @Elisa: ho letto con piacere sul tuo blog che hai deciso di far uscire allo scoperta un'altra delle tue fatiche e ti faccio le mie più grandi congratulazioni per l'evento.
    Hai ragione sul lasciare da parte le 20000 parole, ma non sai quanto fremo dalla voglia di continuare a scrivere le avventure di Alice...

    @Veronica: Anche tu vorresti provarci? Se vuoi ci possiamo motivare a vicenda! Perchè mi piacerebbe leggere un giorno anche il tuo libro.

    @Chiaretta: Chiaretta, non ho parole per ringraziarti per la bellissima recensione pubblicata sul tuo blog. Grazie infinite! Non sapevo avessi letto il mio libro e devo pertanto anche ringraziare Marianna che te l'ha prestato.
    Grazie ragazze! Sono le emozioni come queste che mi fanno fremere i polpastrelli dalla voglia di scrivere!

    @Dandelion: Non immagini quanto mi piacerebbe isolarmi. Non dico per settimane, ma almeno per mezza giornata alla settimana. Sarebbe favoloso!
    Sereno weekend anche a te!

    RispondiElimina
  23. Eh, magari!
    Aspetto soltanto l'idea giusta!
    Quindi, ci sto per il sostegno reciproco! :)

    RispondiElimina
  24. Forza! Sarò il tuo personal writing trainer! :-)

    RispondiElimina
  25. @Redazione: figurati, per me è stato un onore e un piacere!!! ^_^

    RispondiElimina

Taccodieci wants you!
Lascia un commento...