martedì 27 dicembre 2011

Redaz Scrooge e lo spirito del Natale (in una pizza)

 
- Ciao! Quanto c'è da aspettare?
- Mah... Al massimo venti minuti.
La ragazza che mi spintona si fa largo fino al cameriere e chiede esattamente la stessa cosa. Il cameriere risponde esattamente la stessa cosa: venti minuti.
Sono in coda per mangiare una pizza, mentre FF si smazza la coda per acquistare un paio di biglietti per il cinema e mi chiedo come diavolo ho fatto a trovarmi in questa situazione. Questa situazione che odio.
La folla in attesa che si liberi un tavolo nella pizzeria letteralmente preme alle mie spalle: peggio che stare al mercato il primo giorno di saldi.
Sbuffo impaziente: perchè mai dovrei fare la coda, farmi spintonare, per mangiare una pizza con FF, quando potrei farmela recapitare direttamente a casa, ovvero nel locale più esclusivo del mondo?
- Non c'è niente da fare: a me piacciono solo le bionde.
- Ma... e la Tizia?
- La tizia, lo so, era mora, e pure coi ricci. Ma era così, tanto per fare. Non mi piaceva veramente.
Rabbrividisco per la superficialità di un simil Edward Cullen "de noaltri" che fa conversazione con una (bionda) amichetta, entrambi in attesa che si liberi un tavolo.
- Mah, che ne so... Magari a te piacciono le bionde, ma poi trovi una mora che...
- Ma sì, ma sì...
- Magari trovi una mora che ti prende di testa.
"Ti prende di testa" è un'espressione che non sento dai tempi in cui leggevo Cioè e che riassume l'essenza di ciò che si dice quando non si sa che cosa dire. Che diavolo vuol dire "ti prende di testa"?
Se ci penso bene, non mi viene in mente nemmeno una risposta sensata.
"Ti prende di testa" è un clicé, un luogo comune, come a dire che non ci sono più le mezze stagioni.
Tanto vale lamentarsi che il governo è ladro perchè piove.
La vita è già abbastanza limitata per sprecarla a parlare per luoghi comuni.

Sbuffo di nuovo e rivolgo lo sguardo ad una coppia di ragazze sulla ventina alla mia destra: Moncler nuovo, capelli piastrati per una e freschi di parruchhiera per l'altra, magre al punto giusto ed abbronzate a Padova in dicembre. Il tutto naturale, chiaramente, perchè Padova a dicembre è piena così di gente appena rientrata da Bali.
- ...e aveva anche il cartello con scritto "aiutatemi"!
- Che truffa!
- Avrei voluto dirgli "vieni qua che ti aiuto io, ma a morire".
- Ecco, così imparano a fare la carità.
- Certo. Li aiuterei io, davvero, a morire tutti quanti.
A questo punto arriva FF, che è appena riuscito ad accaparrarsi un paio di biglietti per il cinema.
Ci mettiamo ad aspettare assieme in coda, pazienti, mentre un tizio che potrebbe essere mio padre non capisco se mi stia palpando distrattamente il lato B o se davvero la sua giacca continui a urtarmi distrattamente il retro dei jeans. Fatto sta che io mi sposto e si sposta anche la sua giacca: non è una dannata coincidenza?
. Guarda quelli.
- Quali?
- Quegli sfigati là, che hanno il tavolo attaccato alla gente in coda.
- E?
- Che tristezza: mangiano mentre una trentina di persone li guardano pensando "cristo, ma quanto ci mettono a mangiare quella pizza e lasciarci il posto?".
Disgustata, decido di prendermi una pausa e vado a curiosare tra le novità della vicina libreria (tanto il cameriere continua a dire a tutti che l'attesa per il tavolo non durerà più di venti minuti e a questo punto è palese che si tratta di una bufala).
Mi aggiro tra gli scaffali cercando conforto e cercando la trama dell'ultimo della Kinsella.
Mi imbatto in una curiosa serie di pupazzi dagli occhi grandi, che non possono non smuovere il mio senso materno. Li guardo e mi intristisco ancora di più: in loro non c'è alcun sentimento autentico, niente di vero.
Si tratta del semplice sfruttamento a fini di lucro di un meccanismo innato della mente umana, ovvero la naturale tendenza a proteggere tutto ciò che ci appaia indifeso, con volto ed occhi molto visibili. Non è forse vero che tutti i cuccioli, quello di uomo compreso, hanno la testa in proporzione più grande del corpo e gli occhi più voluminosi rispetto ad un adulto?

Mi deprimo, perchè non so più se questa pizza la voglio veramente mangiare o se sono lì, assieme ad una mandria di altre persone vestite come me, semplicemente perchè è politicamente corretto che sia così. In fin dei conti quello che ho ingurgitato nelle ultime quarantotto ore sarebbe bastato a sfamare l'Africa intera per una settimana ed è scientificamente impossibile che io abbia veramente appetito.
In questo momento vorrei solo essere a casa, sul divano, a guardare un film sapendo bene che è finto e che nessuno cerca di raggirarmi.
Alla faccia dello spirito del Natale.

La Redazione

9 commenti:

  1. Tanto ormai anche lo spirito del Natale fa parte dei luoghi comuni... O sono solo io che non riesco più a trovarlo da nessuna parte?

    RispondiElimina
  2. Come è vero il tuo resoconto e quanto mi ritrovo nei tuoi sentimenti, mai come quest'anno ho fatto il conto alla rovescia per aspettare che il natale passasse...ed è passato, ho evitato i centri commerciali, i finti babbo natale, gli auguri fatti tanto per e i regali non sentiti...tutto sommato mi sono salvata, la calca alcinema evitata in parte per l'orario dello spettacolo scelto, ma tutto sommato anche a questo natale sono sopravvissuta...sicuramente resta lo scoglio del 31, ma già pregusto il lettone caldo prima della mezzanotte!!!
    auguri di tutto quello che vuoi!
    loredana

    RispondiElimina
  3. Ecco perché ieri sera ho bevuto un the e ho scritto post fino a tardi... Sono d'accordo con te. Ascoltare le conversazioni della gente, poi, è talvolta allucinante...

    RispondiElimina
  4. @Fiona: di solito io lo trovo, ma non dove lo trova la gente comune. Per fortuna.

    @Loredana: io la sera della vigilia di Natale ho trascorso una bellissima serata con la mia famiglia e confido che anche il capodanno con gli amici vada bene. E' tutto quello che c'è di contorno che mi nausea, tutta l'ipocrisia...

    @Selli: sì, è decisamente allucinante. Ti chiedi a volte se stiano scherzando e, quando scopri che si tratta di discorsi seri, ti chiedi come possa vivere certa gente.

    RispondiElimina
  5. Sì, sì, sei proprio tu la persona che stavo cercando!!! Sei mitica come sempre...

    RispondiElimina
  6. Concordo in pieno... vita troppo breve, per parlare per luoghi comuni! Un abbraccio e l'augurio per un bel 2012! A presto.

    RispondiElimina
  7. @Mammola: ma grazie!!! Ma che gentile che sei sempre!!!

    @Elisa: grazie, ricambio l'abbraccio e gli auguri per un anno nuovo pieno di belle cose!

    RispondiElimina
  8. A me l'espressione "ti prende di testa" ha sempre creato l'immagine di qualcuno che prende la rincorsa per prenderti a testate, oppure quella di un wrestler che ti stringe e ti svita la testa a mo' di cavatappi... :D
    (e comunque, il giorno di Santo Stefano, al cinema, c'era pieno di bambini ipernutriti ai quali però i genitori non negavano certo la confezione maxi di popcorn e di Coca)
    Bacioni, buon 2012!

    RispondiElimina
  9. @Musadinessuno: poveri bambini ipernutriti... Ora hanno tutto quello che vogliono, ma ne riparleremo quando avranno 16 anni e saranno delle boe ambulanti. Che adolescenza da sfigati che li aspetta...

    RispondiElimina

Taccodieci wants you!
Lascia un commento...