mercoledì 25 gennaio 2012

Alla ricerca della palestra perduta

- Oggi provo la nuova palestra di Città Vicina.
- C'è una palestra anche a Città Vicina?
- Certo! E con la mia tessera posso accedere a qualsiasi filiale!
Orgogliosa, mi sveglio così ieri mattina. Complice una giornata di lavoro fuori sede, carico il borsone da palestra in auto, decisa a provare la nuova sede della palestra, da poco aggiunta al sito internet.
Sono convinta che cambiare aria mi motiverà e che correrò sul runner leggera come una fringuella. E poi tornerò a casa con un sacco di cose da raccontare. Magari ci scriverò un post, sperando che una volta tanto non si tratti di un post per narrare figure di merda storiche. E poi, stranamente positiva, penso che se anche facessi qualche figuraccia in una palestra lontana da casa, dove nessuno mi conosce, ma soprattutto dove nessuno mi vedrà mai una seconda volta, non sarebbe poi un fatto tanto grave.
Per tutta la giornata spero, come un rumore di sottofondo, che l'incontro di lavoro finisca prima del previsto, così da avere il tempo di cercare la palestra e di fare un allenamento intenso.
Controllo almeno cento volte sul sito e sì, la nuova filiale risulta effettivamente aperta e non di prossima apertura, come invece accadeva qualche tempo fa. Controllo anche il tragitto con il navigatore e scopro che non si trova poi così distante da dove sono io, in una zona che conosco bene.

L'incontro, oltre ad andare molto bene, finisce effettivamente prima del previsto: evvai! Una volta tanto una bella botta di fortuna capita anche alla sottoscritta!
Esco dal lavoro che il sole è ancora alto nel cielo, cosa che non capitava da... l'estate scorsa, ovvero quando alle nove di sera a momenti c'era ancora luce. Non mi pare vero.
Recupero l'auto, ficco la borsetta nel bagagliaio ed appoggio il borsone sul sedile lato passeggero (ricordate questo tragico dettaglio, che tornerà utile più avanti).
Complice il navigatore, imposto l'indirizzo della palestra. Se la fortuna non mi abbandona, tra dieci minuti sarò a fare la smorfiosetta sul runner.

Il navigatore mi porta in una zone industriale, la supero e mi inoltro in una stradina. Il navigatore dice che si tratta proprio della strada giusta.
La strada si fa sempre più stretta e di campagna, finchè mi trovo circondata da campi a perdita d'occhio e la strada ha appena la larghezza del mio semiasse. Ad un certo punto la strada muore contro un muretto ed io non ho la più pallida idea di come potrò fare a girarmi per uscire da lì. E adesso?
Ci impiego una vita ad uscire da quella strada con la retro, considerando che non ho nessuna intenzione di finire nè nel fosso alla mia destra, nè in quello alla mia sinistra. Non sono ancora psicologicamente pronta a finire in un fosso con l'auto. Sarebbe decisamente troppo.
Inutile precisare che i miei livelli di stress e di incazzatura stanno giungendo alla soglia di pericolo esplosione e che non c'è nemmeno l'ombra di una palestra.
Ripercorro la stradina cinque o sei volte, almeno nella parte agibile senza dover chiamare un carro attrezzi: sia mai che mi sia venuta la cataratta e mi sfugga una intera palestra.
Niente: campi, campi e case  di campagna. Nemmeno un'anima viva in giro.
Torno alla zona industriale, mi dico che probabilmente esiste qualche altra via con lo stesso nome, nei dintorni. Cerco, cerco, cerco.
Controllo di nuovo il sito internet: la palestra risulta proprio lì! C'è un'immagine di Google maps che dice che ci dovrei essere proprio sopra, zio ken, ma nemmeno un [@##° di numero di telefono da chiamare per chiedere se per caso la nuova palestra sia stata costruita con mattoni mimetici o in un vecchio bunker antiaereo! C'è solo un indirizzo email a cui scrivere per ricevere maggiori informazioni, ma mi sembra proprio una presa in giro credere che io possa mandare un'email in quel momento ed attendere una risposta lì, ferma a lato della strada, col motore acceso.
Il tempo passa, la mia incazzatura arriva a livelli che raramente ha raggiunto nei miei trent'anni di esistenza.
Maledico la palestra, i mesi di abbonamento che mancano alla scadenza, il sito, i webmaster come categoria professionale, i numeri di telefono che non ci sono, Google maps ed il navigatore. Sto semplicemente a lato della strada ad urlare in macchina (giuro!), guardando il sito web che si ostina a dirmi che mi trovo nel punto esatto in cui ci dovrebbe essere una fantastica palestra nuova di zecca!
Vedo una mamma con un passeggino uscire dalla stradina di campagna. Mi ricompongo un attimino, abbasso il finestrino e le chiedo se sappia di una palestra nei paraggi.
- Palestra? Ma sei sicura?
- Sì, sono sicura. Dovrebbe aver aperto da poco.
- Io vivo proprio qui, ma non c'è mai stata una palestra da queste parti...
Quaranta minuti ed un numero imprecisato di litri di benzina buttati nel cesso cercando una palestra inesistente. Basta, ne ho decisamente abbastanza: ingrano la prima e parto sgommando alla volta di Padova, verso la mia palestra, quella in cui vado sempre.
Ora vado là e mi faccio sentire. Come diavolo si permettono? Ma si rendono conto che avrò un altro pomeriggio libero forse dopo il giorno del giudizio e me lo hanno fatto perdere girando nel raggio di tre chilometri come una cretina?
Sono incazzata, incazzata da morire!
Imbocco l'autostrada e tornando verso Padova chiamo FF.
- Hey, ciao! Sei in palestra?
- Macchè! Ho girato come una stupida fino ad adesso, ma non ho trovato la palestra!
- Cosa vuol dire che non hai trovato la palestra? Hai usato il navigatore?
- Certo che l'ho usato, e ho controllato almeno millemila volte l'indirizzo sul sito e su Google maps! Ma la palestra NON C'E'! [@##°!
- Ma và... Sarai tu che hai sbagliato posto...
- FF, decidi da che parte stare ed assumiti le responsabilità di questa scelta!
- Mmm... Ok, hai ragione tu. Mi hai convinto. Sono dei farabutti: la palestra non c'è.
Arrivo al casello autostradale di Padova, porgo al casellante il tagliando dell'autostrada, mi volto alla mia destra per prendere la borsa e... merda: il portafogli è nella borsetta e la borsetta è nel bagagliaio.
Mi volto sorridente verso il casellante: "scusi solo un secondino...".
Scendo (sento distintamente il casellante sbuffare per essere alle prese con la solita "femmina" imbranata) e mentre sto aprendo il bagagliaio i ragazzi dell'auto in fila dietro alla mia suonano il clacson per farmi sbrigare. Li guardo feroce: l'auto è tamarrissima e loro fumano e bevono RedBull, con felpe con il cappuccio ben piantato sulla testa. L'autista sputa dal finestrino. Fortunatamente non sputa nella mia direzione ed è proprio questo a salvargli la vita: sono così incazzata col mondo che sarebbe stato un attimo saltargli alla gola come un pitbull idrofobo.

Arrivo nella mia palestra, mi cambio ed entro in sala. Punto un trainer e mi dirigo verso di lui con passo marziale e la determinazione di un missile teleguidato.
- Senti, ma la filiale di Città Vicina deve ancora essere aperta o sono io che sono cretina e non l'ho trovata?
- La filiale di Città Vicina la apriremo a marzo...
- [@##°, ho appena girato per quaranta minuti cercandola!
- Eh, mi dispiace... Stiamo adesso selezionando il personale per quella nuova filiale...
- Lo so che non dipende da te, ma sul sito è segnata come già aperta, [@##°! E non c'è nemmeno un numero di telefono da chiamare!
- Non c'è nemmeno un cartello?
- Se ci fosse un cartello non l'avrei cercata per quaranta minuti ([@##°).
Mi piazzo sul runner e comincio a correre come se dovessi percorrere il giro del mondo in ottanta giorni a piedi. Sbuffo come una locomotiva e le mie gambe pompano energia a più che pieno regime.
Il trainer, passando, mi sorride di un sorriso tiratissimo, come se avesse paura che da un momento all'altro potessi fare qualche scenata da pazza isterica o stessi attentando alla sua vita.

La Redazione

11 commenti:

  1. La scena del casello non me l'avevi raccontata....birbante! ....comunque si, dopo questa è ufficiale...ti adoro :)

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  2. prendila in maniera positiva: correre scarica :)

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  3. Devo ammettere che sei davvero una Lady inglese! io, con il carattere che mi ritrovo,avrei sbraitato come una matta isterica e altro che istruttore sarei arrivata alla direzione gridando come una pazza!
    SEI MITICA!!! smack

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  4. @Dani: la scena del casello era veramente umiliante... Grazie socia :-) E' reciproco!

    @Il Cesco: e l'altro giorno in effetti mi sono scaricata tantissimo!

    @Marianna: spero allora per i tuoi trainer che a te non capiti mai una cosa del genere! :-) In caso contrario scrivici un post, lo aspetto!!!

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  5. Adesso, ripeti con me: la palestra fa male, la palestra fa male... ripetilo, mi raccomando! Ma perché quando hai a che fare con la palestra ti succede di tutto! :D
    Secondo me è il tuo karma che ti vuole in pantofole sul divano, fidati...

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  6. carissima, quelli al casello suonavano per complimentarsi per la tua silhoutte plus 'da palestra'...lo sputo era una moderna modalità di apprezzamento, sostituente il fischio.
    te capì?!?!

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  7. possibile che non ti sia arrivato il mio commento sagace? cmq dicevo:

    che quella macchina al casello ha suonato per complimentarsi della tua silhouette plus..;-) e che lo sputo è un nuovo modo per dimostrare interesse, il fischio di una volta per intenderci.. te capì???

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  8. Beh, direi che uno sconticino...visti i kg ( e i litri di benzina) persi nell'impresa..sarebbe d'obbligo :-) Ti ho assegnato un premio..se ti va di sapere quale..fai un saltino nel mio blog. Non occorrono molti km :-)

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  9. @Fiona: lo farei se non avessi l'abbonamento pagato fino a maggio... Fino a MAGGIO: ma ti rendi conto???

    @Scleros: tu dici davvero che lo sputo è il nuovo fischio? Oddio, allora sono fortunatissima ad essere una ragazza normale! Pensa alle povere gnocche stile Belen, che non faranno un metro fuori casa senza essere coperte di bava! Puahahahah!

    @Ele: grazie infinite Ele! Sono passata a ringraziarti a dovere per il graditissimo premio :-)
    E complimenti per il tuo blog, che è proprio bello!

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  10. no, vabbè, poi una incendia a caso le palestre e le persone si lamentano. dovrebbero farti una trimestrale AGGRATIS dopo questo pomeriggio.
    forse è meglio la prossima volta non cercare di cambiare il vecchio con il nuovo. i vecchi detti mi sa che non sbagliano!
    M.

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  11. Tieni duro, almeno fino a maggio mi sa che ti tocca!!

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