sabato 3 marzo 2012

Imbarazzanti consulenze finanziarie

- Ciao Redaz, come va?
- Oh, ciao MoneyMan. Io sto bene, tu?
- Bene, grazie. Che ne dici se ci vediamo in settimana? Così facciamo un po' il punto sulla tua situazione finanziaria.
La prima cosa che mi viene da pensare, sentendo al telefono il mio consulente finanziario, è "oddio mi ha beccata".
Per mesi ho avuto il terrore che il mio consulente finanziario, aggirandosi tra i conti correnti come tra le pagine di Facebook, in un pomeriggio di cazzeggio, scoprisse la situazione disastrosa delle mi finanze e mi chiamasse per chiedere spiegazioni.
Poi penso però che ora il mio conto corrente non è proprio sull'orlo del crollo di Wall Street, come qualche mese fa, e capisco che si tratta di una di quelle chiacchierate di rito che sto evitando da... vediamo... due anni e mezzo?
Merda, stavolta non posso proprio rifiutarmi di vederlo.

Perchè ho un consulente finanziario? Perchè non ne posso fare a meno.
La mia banca me ne ha assegnato uno d'ufficio, che è gentile, disponibile, sempre pronto ad ascoltare le mie lamentele, ma, se devo essere sincera, quello che mi servirebbe sarebbe piuttosto una mini-tagliola nel portafogli, che mi strappasse due dita ogni volta che cerco di mettere mano al bancomat. Altro che consulente finanziario.
Ora che ci penso bene, mi servirebbe anche uno stipendio con uno zero in più. Chiaramente a destra e prima della virgola.

Fisso l'appuntamento con MoneyMan, cercando di sorridere al telefono, così che dall'altro capo non si percepisca che piuttosto di andare all'appuntamento preferirei pulire tutti i pavimenti di casa con uno spazzolino da denti, in una inquietante versione casalinga di "soldati: 365 all'alba".
Arrivo all'appuntamento con un quarto d'ora di ritardo, ma MoneyMan (io segretamente spero che si sia rotto di aspettarmi e sia uscito a sbronzarsi con gli amici, lamentandosi del destino di merda che lo ha voluto consulente finanziario di nullatenenti che non si prendono nemmeno la briga di arrivare puntuali) mi accoglie con la sua solita gentilezza.
Dopo i convenevoli di rito, la porta del suo ufficio si chiude alle mie spalle ed io cerco di richiamare a me tutta la pazienza di cui sono capace.
Io odio parlare di soldi. Io odio anche solo pensare ai soldi.
Questo perchè, fondamentalmente, ho grossi deficit nella gestione del denaro.
Il fatto che qualcuno tenda a ricordarmelo (e sia addirittura pagato per farlo) mi fa tendenzialmente incazzare.
Ho una gran voglia di proporre a MoneyMan una scappatoia del tipo "senti, lo sappiamo benissimo che nessuno di noi due vorrebbe essere qui in questo momento, dopo una giornata di lavoro, a guardare il mio inutile conto corrente, quindi che ne dici di far finta che ci siamo già detti tutto e passare direttamente alla fase in cui ci stringiamo la mano cordiali ed andiamo ciascuno per la propria strada?".
- Ti ho chiesto un incontro per parlarti di alcune promozioni, che forse non hai ancora visto sul nostro sito. Sai come funziona un conto deposito?
- Sì, a grandi linee.
- Ecco, se apri un conto deposito entro la fine di aprile, l'interesse per le somme versate e bloccate ad un anno e di X%, che è già di per sè una cosa molto vantaggiosa, poi bla bla bla, interessi trimestrali, bla bla bla, possibilità di svincolo in qualsiasi momento e bla bla bla...
- MoneyMan, so come funziona un conto deposito, a grandi linee, ma in questo momento quello corrente mi è più che sufficiente. Soprattutto dal momento che il mio conto corrente è... fin troppo corrente.
MoneyMan dà un'occhiata al portatile e picchia qualche tasto, entrando nella schermata del mio estratto conto. Emette un "oh", che non so se incazzarmi o se semplicemente abbia capito che da depositare io non ho proprio niente.
- Magari puoi pensarci ed aprirlo più avanti, no?
Sono tentata di ricordargli che la promozione scadrà ad aprile, come lui stesso mi ha appena spiegato, e che da oggi ad aprile è altamente improbabile che il mio conto si alzi e cammini come Lazzaro, ma lascio perdere. In fin dei conti siamo sempre stati cortesi l'uno con l'altra e spero che le cose continuino a restare così.
- Vediamo la situazione del tuo fondo pensione. Fino ad oggi il tuo fondo ha reso "percentuale ridicola"%. Mi rendo conto che non è molto, ma in questo momento di recessione è comunque un dato positivo.
- MoneyMan, scusa se ti fermo, ma sto cercando disperatamente di non pensare a quanto renda o non renda quel fondo pensione. Ero infatti sicura che se avessi guardato il rendimento in questo momento mi sarei depressa e mi sarei resa conto di essere una futura cliente delle cucina popolari.
Momento di gelo.
MoneyMan scartabella sulla scrivania, continuando a sorridere affabile, alla ricerca disperata di qualche investimento da proporre ad una ragazza senza soldi, con le occhiaie e gli stessi jeans da tre anni a questa parte.
Non lo invidio affatto: sarebbe per lui più facile scoprire la cura per l'AIDS.
Finalmente sembra trovare qualcosa.
- Come va il lavoro?
- Bene, grazie.
- Sai, in tanti dicono che sia conveniente lasciare il tfr in azienda. Solo che non tutti sanno che un fondo privato, rispetto all'azienda, ha numerosi vantaggi... bla bla bla... rivalutazione... 
Non so quali siano i vantaggi di versare il tfr in  un fondo privato. Non ascolto una sillaba di quello che sta dicendo MoneyMan. Sono troppo impegnata a risolvere la spinosa questione "glielo dico o non glielo dico?".
Alla fine decido che sarebbe crudeltà allo stato puro farlo continuare a parlare inutilmente e glielo dico.
- MoneyMan, io non ho il tfr.
- Ah. Ma... mi pareva avessi cambiato lavoro, qualche tempo fa.
- Sì, ma non ho il tfr nemmeno questa volta.
- Oh.
Sento che sta per uscirgli di bocca un "mi spiace", ma lo trattiene e gliene sono grata. Per stasera ne ho decisamente abbastanza di sentirmi una pezzente.
MoneyMan ricomincia a scartabellare alla ricerca di una qualche [@##° di promozione, di un investimento per il quale basti la moneta del carrello della spesa. O più semplicemente rigira gli incartamenti sulla scrivania per prendere tempo, perchè non sa davvero che altro [@##° dire.
Ad un certo punto gli brillano gli occhi, come se gli si fosse accesa una lampadina dentro la testa. Mi aspetto quasi di vederlo zompare in piedi esclamando "eureka!".
- Ecco qualcosa che fa per noi: lo sai che se entro la fine di maggio ci porti tre nuovi correntisti ti regaliamo un ipad? Voglio dire, ha un valore commerciale di almeno seicento euro! Al massimo lo puoi rivendere su ebay.
Non ci siamo. MoneyMan non mi rivedrà fino alla prossima glaciazione.

La Redazione

3 commenti:

  1. no, c'è, dirti che lo puoi rivendere su ebay, tipo per racimolare soldi, proprio no.
    oddio ora come ora io me lo venderei vero su ebay se avessi un ipad, ma segretamente e senza consiglio esterno. cambia moneyman, che forse è meglio!
    anche se dopo questa conversazione probabilmente lui cambierà direttamente mestiere xD
    JustM.

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  2. Concordo: MoneyMan ha toppato di brutto e non mi rivedrà mai più, nemmeno per queste inutili visite di cortesia.

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  3. MoneyMan è decisamente una cattiva persona :-D... Però tu mi fai morire dal ridere con questi racconti!!! ;-)

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