mercoledì 25 aprile 2012

I don't wanna be a loser - Quando gli sfigati hanno successo



Ve lo anticipo: ho bevuto due spritz con Dani ed i suoi amici a Padova.
Tornando a casa, in bicicletta, mentre le mie gambe chiedevano "ma che [@##° di novità è questa?", ho incrociato un buontempone di ragazzo che mi ha chiesto "how are you?". Gli ho risposto "of shit, thanks".


Avete presente quelle persone che conoscete da adolescenti e sono sfigate?
Non so, penso per esempio a quelle ragazze che, solo perchè hanno un po' di seno in quinta elementare e lo condividono coi maschi diventano di botto popolari, a quei bellocci che non saprebbero mettere "soggetto + verbo + complemento" nemmeno con l'aiuto del pubblico, agli ex che abbiamo lasciato disperati per la nostra assenza ed in un mare di "shit", alle amiche che non erano poi tanto tali visto che in cima alla lista delle loro priorità c'era entrare nel talamo del nostro ragazzo (magari con dentro anche noi: brrr...).
Sì, mi sto riferendo proprio a quelle persone lì.
Quelle persone che ti chiedi come [@##° facciano a compiere i compiti basilari della vita, tipo ad accedere ad un mutuo, a pagare le bollette, a pagare un affitto, ad avere una [@##° di vita da persone normali quando è chiaro che manchi loro qualcosa. Alle persone che prima di non guardarle più in faccia non avresti affidato loro nemmeno il pesce rosso di una tua vecchia zia che hai sempre odiato.


Sì, perchè poi ti capita di incontrare quelle persone o di sapere qualcosa sulla loro vita e ti capita di deprimerti a mille.
Perchè può capitare che le persone che hai sempre etichettato come "loser" solo perchè qualche volta se ne sono uscite con sparate del tipo "seee... Se un triangolo è retto è chiaro qual è l'altezza, ma se è isoscele? Come la mettiamo?" hanno a conti fatti più successo di te.
Scopri ad esempio che il tuo ex si sta per sposare (con una che, a prescindere, ha un lato B che a giugno pagherà una follia di IMU), che quella che in quinta elementare condivideva con tutti il suo seno lavora in banca (non voglio nemmeno immaginare il colloquio) e guadagna tre volte te, e che quello che non sapeva nemmeno che i congiuntivi fosserio dei verbi e credeva fossero delle malformazioni alle giunture è responsabile di un grande marchio.


A questo punto ti senti una loser. Ti senti una loser fatta e finita.
Ma soprattutto ti sorge spontanea una grande, immensa, onnipotente domanda: ma dove [@##° ho sbagliato nella vita?
In poche parole, daresti una costola per tornare a quel f*****o momento di quella sottomarca di Sliding Doors in cui hai lasciato chiudere quelle maledette porte di quella maledetta metropolitana (e notare che io vivo in una città senza metro) per capire come diavolo sarebbe potuta andare la tua vita se solo avessi fatto una scelta diversa.
Dal momento che i tuoi ex amici, che hanno scritto in fronte "analfabetismo di ritorno rules" e "io con l'intelligenza sociale mi ci pulisco il c**o" sono dei responsabili ed hanno uno stipendio che ti mangia i risi in testa (come si dice da queste parti), tu dovresti come minimo essere l'erede morale di Margherita Hack.


Perchè forse è tutta una questione di scelte, di un misero m****sissimo istante che può fare la differenza tra una persona di successo ed una loser.
Che ne sappiamo? Magari se avessimo lasciato chiudere le porte di quell'autobus (visto che qui non c'è la metro) tornando a casa dalla scuola media, magari adesso saremmo principesse di Monaco o Nobel per la pace. E non avremmo una vita bellissima, ma costantemente in bilico. Non avremmo un lavoro solido quanto il gioco delle tre carte, non ci verrebbe un attacco di panico ogni volta che troviamo una bolletta nella cassetta della posta, non avremmo una famiglia che ad ogni pranzo rischia di aprire un "qualcosa-gate".


Forse, alla fin fine, non importa quanto ci impegniamo e quanto siamo bravi. Forse anche Gandhi sarebbe rimasto un loser e nessuno saprebbe come si chiama, se solo avesse lasciato chiudere quelle maledette porte di quella maledetta metropolitana.
Forse la sola differenza tra noi e gli sfigati che hanno successo è solo una incredibile botta di c**o.


La Redazione
PS: grazie infinite ad Alice per aver salvato la mia pupazzetta dalla chiusura di picnik! Grazie: le hai salvato la vita.

17 commenti:

  1. Verte sempre tutto attorno al c**o :)
    (troppo gentile, è stato un piacere!)

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  2. Oddio, adesso che mi ci fai pensare è proprio vero... Puahahahah!!!! :D

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  3. Commento qui dopo aver letto un sacco di post :DD ragazza, ma tu sei uno spasso!!! Raramente un blog mi ha divertita cosi' tanto!
    E per intenderci, sono quella che ti ha chiesto l'amicizia su fb perche' non sapeva dove scriverti queste cose per farti capire chi fossi. Vabbe', ora ci siamo presentate. Complimenti!

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  4. I tuoi pensieri mi assalgono un giorno si e l'altro pure, e la risposta è sempre una...una grande dose di fattore C...che a me manca!!!

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  5. Lascia fare questa è una riflessione che mi attanaglia da tanti, troppi, anni!!!
    E vorrei anche io aver fatto passare il pullman che mi avrebbe portata a Roma. Forse oggi avrei avuto uno studio di make-up artist e sarei stata taaaaaaaanto felice! e vabbè che dobbiamo fare questo pullman l'ho preso e mi tengo la vita che ho!
    Smack :)

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  6. sono d'accordo coi commenti precedenti...
    a volte il culo aggiusta tutto...
    buona giornata

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  7. non so, io da tempo (e soprattutto negli ultimi anni, ma ho dei motivi personali per questo) non guardo fuori e non mi chiedo perchè altri sono in certe posizioni. Parto dall'idea che, più che avere c**o, hanno delle cose che io non ho, oppure hanno fatto scelte che io non avrei fatto e che quinbdi sono contento di non aver fatto, nonostante tutto.

    Poi, è vero, ci sono a volte delle scelte banali, o degli eventi banali (alla Sliding Doors) che possono cambiarti la vita. Ma anceh no :-)

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  8. Non credo sia questione di c... come dite tutte quante. Il fattore C... può essere determinante di un attimo solo della vita di queste persone che hai menzionato, dai ti concedo due o tre botte di C... se proprio uno è fortunato. Ma quello di cui hai parlato si chiama destino e il destino sceglie spesso al posto nostro e ci mette lo zampino sempre...e così ha scelto che la grande tettona diventasse impiegata di banca e che il tuo ex con accanto la persona più adatta a lui si decidesse per il grande passo. E poi non dimentichiamo il fattore "età": con gli anni le persone cambiano,si cresce e si fanno tante esperienze e un loser può non essere più tale perchè negli anni avrà imparato il significato dei congiuntivi e magari avrà anche imparato a usarli!

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  9. Una mia ex compagna che mangiava il panino con "salamA e provolettA" lavora in banca.
    Una che era "cadaverA" insegna.
    Ti dico solo questo...

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  10. si condivido...ma a volte penso che forse questi tipi abbiano una sola qualità: non vedono i propri limiti e non se ne fanno condizionare...e così non avendo niente da perdere ...non perdono niente anzi ...acquistano (senza particolari meriti)qualcosa ...

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  11. @eroLucy: ciao! Benvenuta e grazie infinite per le belle parole che hai avuto per questo blog. Ho accettato la tua richiesta di amicizia su facebook, vero? Fammi sapere, che io con quel social network non sempre mi capisco...

    @Artemisia: sì, sono convinta che un'alta percentuale nel successo delle persone, soprattutto di alcune, sia solo una grandissima botta di culo!

    @Marianna: quanto brutta è la sensazione di aver perso un treno... Mi consola solo il pensiero che, così tendenzialmente sfigata come sono, probabilmente se avessi preso un altro treno sarebbe deragliato e mi sarebbe toccato, come alla Marcuzzi, stacchettare sui binari in attesa dei soccorsi. Sì, insomma: magari sarebbe andata peggio.

    @LaBetty: a volte si, il culo aggiusta tutto. Voglio pensare che non sempre sia così, ma in alcuni casi non vedo altra spiegazione.

    @OldMan: ci sono scelte che anch'io sono ben contenta di non aver fatto. Però ci sono anche misteri inspiegabili... E sapessi quanto me lo chiedo a volte "che cos'ha quello/a che io non ho!". Una risposta sarebbe un aiuto per trovare un talento da coltivare.

    @Carrie: il destino ha un gran senso dell'umorismo talvolta. Il fattore età non sono sicura che c'entri, perchè quando la tettona apre la bocca mi rendo conto che è rimasta alle medie. Cioè, ben vengano i meriti riconosciuti, ma non sono convinta di vivere sempre in un regime meritocratico.

    @Gigia: non voglio nemmeno immaginare che cosa possa insegnare la cadaverA... E non affiderei mai i miei risparmi a una che mangia salamA in pausa pranzo! Ma stiamo scherzando??? Ecco, è esattamente di queste cose qua che parlo!
    Sarà mica meritocrazia questa?

    @Alessandra: sì, questo è vero. Alla tettona non gliene fregava niente se la chiamavano zoccola. Lei si divertiva e basta.
    Vista così, però, sai che non la invidio più? :-)

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  12. Forse oltre al fattore "C" c'è anche il fattore "rivincita"...Dopo essere stata considerata una loser per anni subentra il "ora ve lo faccio vedere io"!

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  13. @LiveIs: si tratta di pensieri complessi. Sarò perfida, ma non sono sicura che... Non so, non ce li vedo ecco...

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  14. che si vede che sto applaudendo???

    culo, solo una grande botta di culo...e talvolta anche uno zio con amicizie giuste ;)

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  15. Sono le 2.30 di un'insonne notte come tante e per caso,prima di spegnere tutto,mi imbatto nel tuo blog ed in questo post che, come si suole dire,casca a fagiuolo. Si perchè, proprio ieri, ficcanasando nella vita di conoscenti e pseudo amici su Fb (maledetto lui) mi chiedevo: Ma come cazz è possibile che ci siano persone palesemente tanto idiote che,a dispetto della loro inettitudide,sono riuscite in tutto? Parlo di persone che potrebbero essere benissimo classificate come l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia,intendiamoci! Mentre io navigo e frollo nel torbido mare dello sconforto?Bhà... l'unica risposta plausibile che sono riuscita a darmi è: un'imbarazzante dose di culo.

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  16. @Parola di Laura: mamma mia, hai toccato il tasto delle amicizie! Che tasto dolente! E che cosa verissima che hai detto!

    @Indigo Blues: spero che tu non sia insonne pensando a questo, perchè non c'è speranza di uscire vincitori da questo tipo di ragionamento.
    In effetti sì, il culo è la risposta. O le amicizie, come suggerisce Laura.

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  17. "Of shit" mi ha ammazzato da ridere!

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Taccodieci wants you!
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