lunedì 9 aprile 2012

Pasqua e pasquetta: a pranzo con l'ipocrisia


Mi sento un po' bastarda a pubblicare questo post proprio oggi, ma, d'altra parte...
Come ogni anni il web e la carta stampata sono tappezzati di immagini che invitano ad evitare di mangiare agnello durante la Pasqua.
L'agnello che è tenero, l'agnello che è un cucciolo, l'agnello che avrebbe solo bisogno di stare a fare le coccole con la mamma pecora invece di finire nel forno con le patate.
E fin qui, che sia una follia uccidere due milioni di agnelli ogni anno per poi mangiarne solo un pezzettino e lasciare nel frigo per giorni il resto, siamo tutti d'accordo.

Quello che trovo, scusate la franchezza, abbastanza ipocrita è che la metà delle persone che condivide questo genere di messaggio su blogger, twitter, facebook in questo preciso momento sarà da qualche parte ad arrostire una succulenta grigliata.
Come dire di no alla grigliata di pasquetta? Insomma, per quanto ci si possa essere rimpinzati a pranzo il giorno di Pasqua, agnello o non agnello, la grigliata di pasquetta ci sta tutta, non fosse altro che per stare un po' con gli amici ed uscire di casa. Buon vino, carboni ardenti e la carne che sfrigola... aaahhh!
Capite? Come quella che si mangia a pasquetta non fosse carne. L'agnellino è giovane, è piccolo ed indifeso, il vitello no. Il pollo no. Eppure anche la grigliata di pasquetta è piena di aninali giovani, che avrebbero bisogno del latte e dell'amore di una madre e non di essere macellati. Ecco che cosa dice il dizionario in proposito, basta leggere:
Pollo: gallo o gallina giovani allevati per scopi alimentari.
Vitello: nato della vacca, di età inferiore all'anno, per il tempo cioè in cui conserva la dentizione da latte.
Puledro: cavallo o altro equino giovane.
La grigliata di pasquetta è uno spreco di carne tanto quanto l'agnello a Pasqua, solo che nessuno se ne preoccupa. Che li ammazzino pure, gli altri animali inutili che non sono agnelli, per il divertimento della gente. Scommetto che prima di pasquetta i supermercati registrano un boom nella vendita di costicine, salsicce, cosce di pollo e pancetta. Magari pure di filetto. Insomma, di tutta la carne tranne l'agnello ed il Bon Roll Aia, che vi sfido a grigliare.

Tutti gli animali che mangiamo, cuccioli o meno, vengono macellati. Dietro qualsiasi bistecca, qualsiasi hamburger c'è un animale macellato. Non è che le alette di pollo crescano sugli alberi.
Che differenza c'è tra un agnellino ed un vitellino? Forse l'agnellino, con quel bel pelo soffice, fa più tenerezza rispetto ad un brutto e rozzo vitellino? Sempre di cuccioli stiamo parlando. Eppure del povero vitellino non gliene frega un cavolo a nessuno.
Nemmeno del pollo gliene frega un [@##° a nessuno e nemmeno del povero maiale. In quanto animale adulto e che vive rotolandosi nei propri escrementi, magari c'è chi pensa che il maiale se lo meriti di essere mangiato.
Però l'agnellino è bello, l'agnellino va preservato. Agnellino rules. Agnellino = puppazzo Trudy.
Grazie Heidi e Peter per averci trasmesso questa reverenza nei confronti degli agnellini: ora vi spiace produrre un cartone animato superfamoso che parli di quanto siano teneri i maiali, i vitelli, i puledri ed i polli?

Nessun animale nasce per essere mangiato, così come nessun animale nasce per saziarci o farci compagnia. Gli animali esistono. Punto.
Senza scegliere di essere vegetariani o vegani (chi ce lo dice che l'insalata non soffra, quando la strappiamo dalla terra?), sono gli eccessi che vanno evitati. Basta evitare di arrostire un agnello intero il giorno di Pasqua o di cucinare più carne rispetto a quella che possiamo mangiare o della quale il nostro fisico può avere necessità.
Che il consumismo si limiti ai vestiti firmati, ai suv grandi come piccoli appartamenti e non si estenda al cibo. Soprattutto al cibo che, prima di diventare tale, è stato un animale vivo.
E se alla grigliata ci accompagnassimo qualche verdura, di sicuro il nostro colesterolo ringrazierebbe.
Ci vorrebbe anche un po' più di consapevolezza: non esistono animali che non soffrano quando vengono uccisi. Anche se ci assicurano che il famoso proiettile in testa uccide immediatamente un animale senza causargli alcuna sofferenza, come minimo non deve essere spassoso essere trasportati in giro per il mondo all'interno di camion, stipati, al buio o alle intemperie. Non deve essere spassoso essere allontanati dalla propria famiglia. Non deve essere spassoso essere tirati a forza verso un proiettile in testa.
Quindi forse dovremmo apprezzare un po' di più quello che mangiamo e mangiarlo perchè serve al nostro sostentamento, non per sfizio, per noia, per tradizione e tantomeno per divertimento. Che dietro la carne che mangiamo, non c'è proprio niente da ridere.

La Redazione

15 commenti:

  1. COndivido completamente

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  2. Ciao Anonimo, di solito non pubblico commenti di chi non si firma, però, dal momento che condividi pienamente...
    Grazie per il commento! E buona pasquetta!
    Non so te, ma io ho mangiato un sacco di torte salate con gli amici, piene di buone verdurine! Non ne potevo più di tutta la carne di ieri... E' stata decisamente troppa e per un po' sarò a posto.
    A presto!

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  3. E' la stessa cosa che ho pensato io in questi giorni dopo vari servizi del tg e un'intera puntata di Matrix!Accetto la scelta di non mangiare carne dei vegetariani, ma quelli che non mangiano l'agnello a Pasqua e si abbuffano di cotechino a capodanno e di salsiccia a pasquetta e il primo maggio, li trovo assurdi!

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  4. Ecco, mi hai tolto le parole d bocca.
    Non sapevo ci fosse stata anche una puntata di Matrix a riguardo. Me la sono persa anche se mi sarebbe piaciuto vederla! In ogni caso hai ragione, sembra che ci siano animali di serie A e di serie B. Gli agnellini sono in serie A, gli altri in serie B e si possono mangiare.
    Poi c'è anche chi non mangia il cavallo perché gli fa pena, ma una bella grigliata di costicine non se la fa scappare!

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  5. Condivido pienamente anch'io, questa cosa degli agnelli non l'ho mai capita..Io non mangio agnello perchè non mi piace. Non vado matta per la carne,in generale, ma la mangio. Come dici tu, non sopporto l'ipocrisia imperante su questo tema.. Un agnellino fa pena? Da mio suocero attualmente ci sono 10 vispi pulcini..dovreste vedere quanto sono carini!! Ci pensate? Li vedete quei piccoli batuffoli gialli quando siete lì al supermercato ad attendere che il pollo arrosto esca dal forno? Buon inizio settimana post-festività!

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  6. Parlo da ex vegetariana che per 5 anni non ha toccato nulla che fosse stato precedentemente vivo. Io ho ricominciato a mangiare carne perchè sono andata letteralmente in crisi d'astinenza, non riuscivo più a rinunciare a certe cose che mi erano sempre piaciute tantissimo ma che avevo scelto di non mangiare. Sono quindi particolarmente sensibile all'argomento. Da quasi 10 anni ormai mangio solo pollo, maiale e mucca, nessun'altro tipo di carne. Razzista? Può darsi, ma la mia coscienza non mi permette di mangiare agnello così come anatra così come cavallo o cinghiale o chissà che altro. Concordo sul fatto che sia assurda la crociata in favore dei soli agnelli ma io la vedo più che altro come un buon inizio. E se è anche vero che gli animali dovrebbero avere tutti la medesima dignità ai nostri occhi è anche vero che ci sono animali che storicamente sono sempre stati allevati per nutrire l'essere umano, giusto o sbagliato che sia.

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  7. Pensavo la stessa cosa nei giorni scorsi, quando la mia bacheca è stata sommersa di teneri agnellini morbidosi.
    E comunque a me l'agnello piace da matti.

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  8. Ciao! Ti seguo da un po' e ho deciso di passarti un premio da blogger...
    A presto!

    http://sognatriceabordo.blogspot.it/2012/04/premio-e-sfida-per-me-e-per-voi.html#comment-form

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  9. @Cristina: è esattamente questo quello che penso anch'io. I pulcini fanno pena, il pollo arrosto no!

    @Primula: in che senso la tua coscienza non ti permette di mangiare altro? Questo argomento mi interessa.
    Capisco che ci sia della carne che possa non piacere (mi fa vomitare il fegato), ma mi piacerebbe capire (non ti sto prendendo in giro, giuro, e non leggere questa risposta come sarcastica) che cosa significhi che la tua coscienza non ti permetta di mangiare altro.
    Concordo con te che ci siano animali che storicamente vengono allevati come nutrimento per l'uomo, ma non significa che siano animali di serie B o che non soffrano di meno rispetto ad agnelli o altri animali. Secondo me tutti gli animali, indipendentemente dal perchè vengano allevati, soffrono quando muoiono e/o hanno paura.

    @Ladybug: anche a me piace l'agnello, ma lo mangio quando la tavola è piena di gente e so che, un pezzetto a testa, non va sprecato. Non cucinerei mai un agnello per il mio fidanzato e me da soli.

    @Sognatriceabordo: grazie :-)
    Grazie davvero!

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  10. La questione è complicata da spiegare in poche righe, forse potrebbe sembrare una risposta che mi sono creata ad arte per giustificarmi da sola. in realtà, sebbene sia perfettamente d'accordo sul fatto che tutti gli animali soffrono quando vengono uccisi, riesco a mangiare solo le carni chiamiamole "classiche". quelle cioè che derivano da animali storicamente allevati a scopo di alimentazione, e quindi come dicevo mucca, pollo e maiale. Qualsiasi altro tipo di carne non ce la faccio. Prima del periodo di vegetarianesimo adoravo la carne di cavallo ma non potrei mai, adesso, metterne in bocca un pezzetto. Non dico che il cavallo abbia maggior dignità del pollo, ma nonostante questo non ce la posso fare. Così come non posso pensare di mangiare agnello o anatra o chissà che altro. La carne mi piace e tanto ma non escludo che prima o poi io possa ritornare ad essere vegetariana. Credo che il punto principale sia proprio quello di acquistare e cucinare solo la quantità che si può mangiare e non sprecarne, ma questo si può riproporre in generale a tutto il cibo.

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  11. Ciao scopro solo oggi questo bel blog, mi piace!! Mi piace come scrivi, cosa viene detto e il tuo modo di pensare. Complimenti e piacere di conoscerti!!

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  12. @Primula: ti ringrazio per non aver interpretato in modo polemico la mia risposta e per avermi a tua volta chiarito.
    Credo, come te, che il punto principale sia evitare gli sprechi di cibo in generale. Forse se evitassimo questi sprechi ci sarebbero molte meno persone ad aver pure bisogno di una dieta. Quamte volte infatti mangiamo solo per noia o per sfizio o per voglia di qualcosa di buono?

    @Maria: grazie mille Maria! Che bellissimo complimento mi hai fatto!
    Il piacere di conoscerti è tutto mio :-)

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  13. Giuro che subito non ho capito dove volessi arrivare con questo post...l'ho capito più che altro leggendo i commenti...
    Io non ho mai capito, a dir la verità, chi dice poverino davanti a un qualsiasi pezzo di carne....
    Poverino?!? Sono d'accordo con il cercare di evitare il più possibile gli sprechi ma non tanto perchè poverino l'agnello ma perchè è giusto non sprecare in generale sia esso carne, acqua potabile o corrente elettrica!
    Come dicevi tu chi ce lo dice che anche l'insalata non soffra quando la sradichiamo?
    Secondo me se avviciniamo l'orecchio alla terra anche le carote ne dicono per i porchi quando le tiriamo dal ciuffo!
    Uova e latte magari se le interpreti come dolore al..ehm..sedere per la gallina e strizzata di tette per la mucca andrebbero evitati anche quelli...
    E così si finisce di vivere...non riesco a dire poverino nemmeno per il cuccioletto di gazzella sbranato dal leone!
    E' il cerchio della vita no?!? l'importante è mantenere il giusto equilibrio, pesce grande mangia pesce piccolo questo si sa!
    Che il pesce piccolo sia uno scorfano o un grazioso pesciolino rosso non fa differenza.......secondo me!

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  14. Bè come darti torto!Io mangio carne tutto l'anno agnelli compresi...ma non faccio differenza tra animali di serie A e di serie B...
    Il problema è che siamo degli spreconi nati...io per prima!
    Comunque Adoro il tuo blog sul serio,scrivi davvero bene!
    Un abbraccio

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  15. @Dani: oddio mi hai tolto un peso... Sapendo che cosa hai fatto tu a pasquetta avevo paura che interpretassi male questo post...
    Invece tutto ok, perchè la pensiamo esattamente allo stesso modo. Così come uno squalo non è un assassino quando si nutre, così non lo siamo noi. Quando lo facciamo per nutrirci, ovviammente, e non quando sprechiamo il cibo.

    @LaBetty: Hai scritto "Adoro" con la A maiuscola e questo mi riempie di orgoglio! Grazie davvero!
    Comunque hai ragione sugli sprechi... Io aggiungerei anche gli eccessi, che se evitassimo anche solo quelli non avremmo bisogno di pagare una palestra...
    Ricambio l'abbraccio

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Taccodieci wants you!
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