sabato 4 agosto 2012

Voglio una vacanza spericolata!




FF ed io siamo in ferie. Dio esiste.
Lunedì partiremo per non so ancora quale meta. In effetti abbiamo avuto qualche problemuccio in casa, ultimamente, che oltre ad avermi fatto nascere un odio viscerale nei confronti degli idraulici in quanto categorie professionali, non ci ha permesso di prenotare alcuna vacanza.
In effetti siamo stati un crogiuolo di sfiga per tutto l'anno appena terminato e ne abbiamo decisamente fin sopra i capelli, giusto per stare nei limiti del gergo elegante.
Abbiamo quindi deciso di partire lunedì, senza una meta, decidendo al bivio della tangenziale qui fuori quale direzione imboccare. Una tenda nel bagagliaio e via: chi ci può fermare?
Faremo le nostre vacanze, a dispetto degli idraulici, dei muratori, degli impianti idraulici fatti con i piedi (o con quella parte anatomica formata di norma da un paio di chiappe): tiè!
So solo che lunedì partiremo, non so nemmeno quando torneremo.

Sabato scorso andiamo quindi da Decathlon per acquistare alcune cosucce da abbinare alla tenda, in vista del campeggio.
Ci diamo alle spese folli e quasi non ci rendiamo conto di quanto dobbiamo sgomitare tra le corsie, fino a che arriviamo alla cassa, letteralmente presa d'assalto. Tutte le casse sono aperte ed in ciascuna di esse c'è una fila che inizia alla cassiera e finisce... boh, non si capisce nemmeno dove finisce la fiumana umana.
Milioni e milioni di sportivi, dediti per tutto l'anno al salto sul divano, nei sabati di agosto intasano Decathlon.
FF ed io ci mettiamo pazientemente in coda, mentre bambini isterici che ci arrivano alle ginocchia ci corrono intorno urlando. I genitori non li inseguono, per non perdere la priorirtà acquisita, si limitano ad urlare da distante, minacciando punizioni indicibili non appena arrivati tra le mura domestiche. Ma i bambini, si sa, se ne fregano delle minacce e l'immobilità dei genitori da loro un certo vantaggio.

Arriviamo dopo quasi un'ora di fronte alla cassiera, che ci guarda con un misto di pietà e paura che la prendiamo a randellate: il tizio prima di noi ha fatto impallare la cassa, che ora è inutilizzabile. Alla domanda "quanto ci vorrà per ripristinarla?" lei risponde "non lo so, potrebbero volerci cinque minuti, come un'ora".
Merda.
FF rimane quindi in coda alla cassa bloccata, mentre io inizio un'altra fila. L'accordo è che il primo dei due che riesce ad avere tra le mani una cassa funzionante farà un urlo all'altro, cercando di superare i decibel emessi dai bambini e dai genitori.

In coda davanti a me ci sono madre e figlia. Figlia circa della mia età, ma presa come se fosse mia nonna: vestitino a fiori sotto il ginocchio, capello corto di un rosso castissimo, occhiali senza montatura. Penso che se le chiedessi "tesoro, perchè non ti trucchi?" risponderebbe schifata "perchè il trucco è da prostitute!"
Le sto archiviando mentalmente alla voce "sfigate senza importanza", quando qualcosa nei dialoghi tra madre e figli attira la mia attenzione.
- Hai ricordato il sacco a pelo?
- Si, certo.
- Hai controllato se è nella lista delle cose da portare?
- Sì, c'è e l'ho già preso.
- Che altro devi portare?
- Uno zaino capiente, borraccia, scarponcini, kit di primo soccorso...
Penso che probabilmente mi sono sbagliata su queste due. Ecco un classico caso in cui le apparenze ingannano.
Chissà per quale meraviglioso viaggio avventuroso staranno per partire queste due...
Mi intristisco: se perfino due sfigate stanno per partire per un viaggio fichissimo e avventuroso ed io no, vuolo dire che sono ancora più sfigata di loro due messe insieme.
Forse dovrei convertirmmi ai vestitini a fiori sopra il ginocchio.
Vestitini a fiori sopra al ginocchio. Merda.
Mi accorgo che il mio decoltè sta scendendo: il maledetto reggiseno senza spalline che già una volta mi giocò un pessimo tiro in palestra, si è sganciato. Sì, sono decisamente una persona sfigata.
- Hai rinnovato l'antitetanica?
- Non era nella lista.
- Non si sa mai... Io pensavo di rinnovare il vaccino per l'epatite, prima di partire. Sai mai che cosa mangeremo...
- Sì, hai ragione. Non sarebbe una cattiva idea, partire preparate.
- Devo fare anche una ricarica al telefonino!
- Già. Da quanto?
- Almeno cinquanta euro. Ma chissà se il telefonino prenderà.
- Già. E chissà se riusciremo a ricaricarlo.
- Stesso problema per la macchina fotografica. Porterò delle batterie di riserva.
- Brava.
- Passaporto o carta di identità?
- Penso basti la carta di identità, per la SARDEGNAAA!
Oh my god.
Fortunatamente c'è chi è preso peggio di me.

La Redazione

5 commenti:

  1. Avevo capito immediatamente O_o sai quanti ne ho sentiti di avventurosi del genere? uuuuuuuuuh! Buone vacanze!

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  2. Sisi, "perchè la vita è un brivido che vola via...". E tu? Vacanze?
    Grazie e a presto!

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  3. Ma che gente c'é in giro ?!? Buone vacanze!!!

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  4. Giusto per informazione, vorrei informare queste tizie che io in Sardegna ci vado ogni anno da quando sono nata, sono ancora viva e la prima volta che ci sono stata non avevo ancora fatto nessun vaccino!!

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Taccodieci wants you!
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