lunedì 17 settembre 2012

Tranquilli, c'è sempre chi sta peggio. Io, per esempio.


- Ciao Redaz.
- Ciao zia.
- Come stai?
- Io sto bene, grazie. Tu?
- Non c'è male. Sono appena stata a trovare la mia amica Mary. Sai che ha la badante?
- Nooo, e come mai?
- Perchè è un po' fuori di testa.
- Ma non mi dire...
- Sì, ha una badante straniera. Non mi ricordo da dove viene, ma è una impicciona! Non posso parlare due minuti in pace con Maria che subito si deve intromettere.
A questo punto mia zia inizia a scaldarsi. E' evidente che quella visita alla sua amica deve averla scossa, in qualche modo che non ho ancora capito.
Non so infatti perchè stia telefonando proprio a me per raccontarmi tutto questo.
- No, quella non sa proprio quando deve stare zitta. Sai che cosa ha detto?
- No. Che cosa ha detto?
- Ha detto che i giovani non hanno voglia di lavorare!
- Zia, non te la prendere, sono cose che si dicono. Gli statali allora sono tutti cialtroni e gli stranieri tutti ladri, se dobbiamo parlare per stupidi luoghi comuni.
Cerco di minimizzare la cosa, perchè sento che mia zia sta addirittura alzando la voce.
Non si può certo dire che la mia famiglia sia razzista. Perchè mia zia dovrebbe poi dare ascolto alle chiacchiere di una persona impicciona che nemmeno conosce?
- Esatto!
- Lascia perdere, dai...
- No, non ho lasciato perdere. Sono stufa di sentir dire certe cose. Eh, l'ho sistemata ben bene, quella.
- Che cosa le hai detto?
- Che cosa le ho detto? Che deve imparare a starsene zitta, soprattutto quando non conosce le situazioni. E' facile, per lei, aprire la bocca e darle aria.
- Che cosa intendi, zia?
Preparatevi, perché adesso arriva il bello. Sentite un po' che fulgido esempio di alacrità giovanile made in Italy è venuto in mente alla mia affezionatissima zia.
- Le ho detto che i ragazzi lavorano come matti, solo che sono sfruttati e trattati male. Prendiamo te, per esempio.
Ecco qui: ora entro in scena io, la Piccola Fiammiferaia del ventunesimo secolo.
- Le ho raccontato che tu ti sei laureata a pieni voti, non hai perso tempo e sono ormai sette anni che lavori. Nonostante lavori da tutto questo tempo sei precaria, non hai nessuna sicurezza, nessuna garanzia (non ti puoi nemmeno ammalare o sposare!). Eppure lavori dieci ore al giorno, sei sempre disponibile. Devi essere sempre disponibile, perché altrimenti ti licenziano subito e trovano qualche altro giovane che si fa sfruttare. E guadagni pochissimo, molto meno di quello che ti meriteresti, dal momento che lavori così tanto.
Le ho detto che tu, nonostante guadagni poco, hai le bollette da pagare, la macchina da pagare (non hai speso novecento euro di meccanico solo il mese scorso?), la spesa da fare, ti stai riscattando la laurea e pagando una pensione integrativa perchè una pubblica non ce l'avrai mai. Oltre a questo, sei tartassata di tasse: imu, ticket... Ti ricordi quella volta in cui sei andata al pronto soccorso per quella pleuritina? Se non ti fossi fatta curare saresti potuta morire, eppure hai dovuto spendere centottanta euro per il ticket.
Sì, fai fatica ad arrivare alla fine del mese, molta più fatica di quella che fa lei. Eppure sei sorridente, fai volontariato, scrivi romanzi, cucini e ti arrangi in casa.
Insomma, se questo le sembra voglia dire che i giovani non hanno voglia di far niente!
Beh, grazie zia.
Non avevo fino ad oggi mai realizzato quanto in realtà me la passassi male.
E' bello sapere che gli altri guardando la mia situazione possono dire, con sollievo, "c'è chi sta peggio".

La Redazione

11 commenti:

  1. Un'analisi un po' impietosa ma lucida. Quasi da brava giornalista di cronaca (e mica ce n'è tanti).

    RispondiElimina
  2. Oddio...mai pensato che il gioco di Pollyanna potesse avere me come protagonista...:D

    RispondiElimina
  3. Non c'è limite a quante cose una zia possa pretendere di sapere, raccontare, insegnare a proposito di... te :) te la cavi molto meglio di quanto non riesca a fare io... "romanzi, romanzi, e sta cosa del blog poi, proprio non ti capisco. Io al posto tuo mi troverei un lavoro serio, o se non ci riesci, almeno un marito". xo

    RispondiElimina
  4. tanti complimenti alla zia!!!!

    RispondiElimina
  5. Io non la vedo certo come "lei sta peggio di me" anzi. Io credo che dovrebbero guardati come ispirazione, se conti che tutte quelle cose elencate da tua zia le affronti da sola. C'è chi sta in casa, cullato dalla mammina e non saprebbe nemmeno come affrontare la vita reale!

    RispondiElimina
  6. Oddio socina..avrei voluto scriverti "ma tu non sei giovane" per vedere la tua reazione :)
    No dai, non sono così spietata...sei jovanissima..
    Veniamo alle cose serie!
    Di giovani fannulloni ce ne sono tanti ma non è colpa di tua zia se ha una nipotina modello che le mette le fette di salame sugli occhi!
    Sai che la mia stima nei tuoi confronti è immensa e so anche che non vuoi che te lo dica però se io guardo a te non penso "c'è chi sta peggio", se io guardo a te penso che da grande vorrei essere esattamente come te! :)
    ok commento strappa lacrime finito.....ficchiamoci dentro un va in cul a caso così facciamo cessare le sviolinate! :)

    RispondiElimina
  7. @Insight: non ho niente da dire sull'analisi, correttissima. Solo che è come se mi avesse puntato contro una lampada da interrogatorio e mi avesse messo in bella mostra tutti i punti neri.

    @Hermosa: anche tu ti sei sentita chiamata in causa?

    @Giorgia: ahahahahah! Questa cosa di trovarsi un lavoro serio o un marito mi fa davvero ridere! Non le avevo mai viste come due alternative tra cui scegliere! Ahahah!

    @Katya: si, la mia zietta che mi difenderebbe sempre!

    @Selena: ti ringrazio, davvero. Comunque è tutto fatto per necessità, non c'è tanta bravura sotto... Comunque è vero, ci sono quelle abituate a farsi fare tutto dalla mammina. E' colpa in ogni caso anche delle mamme, che dovrebbero prendere a calci certe figlie!

    @Marco: miticissima! Tutti dovrebbero avere una zia che vede così avanti.

    @Dani: socia, hai ragione, non sono poi così giovane. E' solo che boh, hai presente quando senti qualcuno che dice "sai che è morto Tizio?" e qualcuno risponde "ma non era vecchio, aveva solo sessantanove anni!". Mi pare che le età si siano dilatate, che nessuno diventi più adulto o vecchio.
    Quanto ai giovani fannulloni, ci sono e ci saranno sempre. Ne conosco personalmente qualcuno che mi fa venire voglia di prenderlo a schiaffi, ma da questo a sostenere che siamo tutta la categoria... Insomma, non è corretto. E poi penso che per qualcuno sostenere che noi giovani non abbiamo voglia di fare sia solo una scusa pietosa per i propri porci comodi.
    Infine, socia cara, percgè vuoi essere come me se puoi essere ben meglio? :-) Tu pensa alla tua carriera emergente nel calcio, i soldi, la fama e il successo seguiranno a ruota!

    RispondiElimina
  8. Ti seguo da pochissimo...cmq a me non sembri affatto una sfigata, anzi, sei troopo figa!:) altro che mettere in evidenza i punti neri! Devi essere orgogliosa di te, e anche dell' autoironia che viene fuori da questo post!:)
    Fra

    RispondiElimina
  9. interessantissimo il tuo blog,mi sono unita cosi non perdo il contatto!spero ti faccia piacere e se vuoi passa da me ti aspetto, ciao! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

    RispondiElimina
  10. @Fra: che sono figa me lo hanno detto in pochi, quindi mi fa sempre un effettone :-) Grazie!!!!

    @Giovanna: ciao Vanna, ora passo a dare una sbirciatina... A presto

    RispondiElimina

Taccodieci wants you!
Lascia un commento...