giovedì 3 gennaio 2013

La verità, vi prego, sulle sigarette elettroniche


Come la maggior parte degli adolescenti stupidi (o "adolescemi", come a volte li definisce la mia socia), sulla scia di altri adolescenti stupidi, convinta di volermi classificare stupida almeno quanto loro, a quindici anni presi in mano la mia prima sigaretta: una Diana blu, pacchetto da 10, pagato circa 1.300 lire.
Inizialmente la questione fumo era tutto sommato abbastanza libera. Appartengo infatti ad una generazione che può dire di ricordare quando, nei locali, si poteva tranquillamente fumare sorseggiando una bionda media, senza bisogno di essere rinchiusi in speciali "riserve" dotate di aspiratori da far rizzare (letteralmente) i capelli.
Poi venne il proibizionismo, con il divieto di fumare nei luoghi pubblici, in presenza di donne in evidente stato di gravidanza, le sanzioni e tutto quello che ci viene dietro.
Un po' per questo e un po' per il costo delle sigarette, che tra un po' si compreranno da Cartier, smisi di fumare.
Grande giubilo per i miei capelli, il mio abbigliamento non più puzzolente, le mie unghie ed i miei denti. E anche per il mio portafogli, già denutrito di suo.

Mi considero ancora un po' una fumatrice, dal momento che, in particolari occasioni che capitano ogni qualche settimana, una sigaretta rigorosamente scroccata me la concedo. Tuttavia non mi viene una gran voglia di fumare, anche perchè non so come funzioni dalle vostre parti, ma da queste non si vede più molta gente in giro con una sigaretta in mano.
Da qualche tempo a questa parte, invece, sembra che tutti siano tornati ad essere fumatori e se ne stanno continuamente con la sigaretta elettronica in mano.
Stanno cercando di smettere, dicono, e mentre cercano di smettere ingannano il tempo fumando ovunque: strada, uffici, mezzi pubblici, negozi, bar e ristoranti.

La sigaretta vera è proibita, la sigaretta elettronica no.
La sigaretta vera è stata proibita perchè ci si è resi conto che fumare forse fa figo, ma sul medio/lungo periodo si rischia di morire ammazzati di fumo. E la sigaretta elettronica, decantata dagli utilizzatori, come sta messa in fatto di pericolosità?
Non si sa se faccia bene e non si sa se faccia male. Ecco come sta messa. Mentre decidiamo, però, possiamo fumare ovunque.

E' di fine dicembre un aggiornamento scientifico in merito alla pericolosità delle sigarette elettroniche contenenti nicotina, inviato dall'Istituto Superiore di Sanità al Ministero della Salute.
Il documento si conclude con una frase che non lascia spazio a tante interpretazioni: le sigarette elettroniche "presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non si possono escludere effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età".
Per questo motivo, per tutelare proprio i più giovani, il Ministro della salute  ha adottato l'ordinanza 4 agosto 2011, reiterata recentemente (il 28 settembre 2012) per sei mesi, che ne vieta la vendita ai minori di 16 anni. Ciò significa che, se l'ordinanza non verrà ulteriormente reiterata, da fine marzo anche i bambini potranno farsi una bella pippata per combattere lo stress da esame di terza media. Andiamo avanti di sei mesi in sei mesi, navigando a vista, in attesa di decidere se questi aggeggi siano pericolosi o meno.

Perfino l'Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa nei confronti delle sigarette elettroniche in termini quantomeno scettici: "l’OMS ritiene che sebbene i produttori vendano gli ENDS (Electronic Nicotine Delivery System) come dispositivi efficaci che aiutano a smettere di fumare, ad oggi non esiste evidenza scientifica sufficiente a stabilirne la sicurezza d’uso e l’efficacia come metodo per la disassuefazione da fumo e andrebbero regolamentati come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti da tabacco".
Numerosi amici dicono che la sigaretta elettronica li sta aiutando a smettere, ma quello che dice la scienza è che potrebbe trattarsi di pura suggestione. Non c'è nessun rapporto evidente di causa ed effetto tra l'uso della sigaretta elettronica e la fine della dipendenza da fumo. Un po' come non esiste nessun rapporto evidente di causa ed effetto tra il mancato inoltro di una catena di sant'Antonio e la morte del gatto. Dicerie, leggende metropolitane e niente di più.
Quello che ipotizza il rapporto dell'ISS è proprio il contrario, e cioè che le sigarette elettroniche "potrebbero riattivare l'abitudine al fumo".

Riassumento: non si sa se le sigarette elettroniche facciano male, non si sa se davvero aiutino a smettere, non si sa quasi niente sui danni che potrebbero o non potrebbero causare alla salute di fumatori attivi e passivi, ma nel frattempo fumiamo senza alcuna limitazione se non quelle imposte dal portafogli.
Già, perchè stiamo procedendo come abbiamo proceduto per le bionde tradizionali. Inizialmente non si conoscevano gli effetti dannosi per la salute e le multinazionali, senza alcun controllo, ne promuovevano l'uso. Fumare faceva "cool", rilassava, aiutava ad smaltire lo stress ed era un ottimo passatempo. In Happy Days fumavano tutti. Quando ci si è accorti che il fumo di sigaretta poteva essere collegato al tumore, in attesa di accertamenti in merito si è continuato a fumare. Una volta avute delle prove scientifiche di questa correlazione sono iniziate le leggi antifumo.
Peccato però che nel frattempo della gente fosse morta.
A cercare di procedere in maniera diversa, ponendosi con un'ottica preventiva, sono numerosi Paesi europei. Belgio, Estonia, Danimarca, Germania, Portogallo e Svezia considerano le sigarette elettroniche come prodotti farmaceutici, mentre in Francia sono regolamentate solo se utilizzate a scopo terapeutico per smettere di fumare. Saranno mica impazziti o nemici del libero mercato?

Non sono per il proibizionismo, ci mancherebbe, ma per una chiara e consapevole informazione, che ci aiuti a scegliere quello che vogliamo davvero. Certi messaggi dovrebbero essere lampanti, scritti a caratteri cubitali con tanto di lucine di Natale:
  1. Non è vero che è provato che la sigaretta elettronica non faccia male.
  2. Non è vero che è provato che la sigaretta elettronica aiuti a smettere.
  3. Non è vero che non esitono regolamentazioni sulla sigaretta elettronica perchè è provato che è innocua per i fumatori attivi e passivi.
Punto.

Il resto sono tutte favole che ci raccontiamo per avvallare la nostra voglia di fumare, per poterci dire, un giorno, "non lo sapevo".

La Redazione

18 commenti:

  1. Forse esperienze diverse, ma al contrario tuo io ho visto un incremento di persone che fumano le siga vere, pur col costo da Cartier come hai evidenziato.
    Deve ancora capitarmi di vedere una persona con la sigaretta elettronica.
    Convinta (quasi) che il tutto e/o il niente fa male sia nel fisico che nella mente. Il problema sta quando si lede oltre il proprio spazio di vita. Ma a questo ci penso prossima volta :-(

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  2. Qui in giro le sigarette elettroniche stanno spopolando, nonostante nemmeno loro siano proprio così economiche. Si parla di almeno 40 euro per la sigaretta, più il costo delle ricariche.
    Concordo sul fatto che sia il tutto che il niente facciano male...

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  3. Un post davvero interessante. Era parecchio tempo che pensavo le stesse cose e vedendo un sacco di persone con questa famosa sigaretta mi chiedevo se davvero fanno smettere: conosco persone che la usano da piu' di un anno. Forse, piu' che farti smettere ti rendono solo dipendente di un altra cosa. Comunque voto 0 alle diana blu: erano terribili!!

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  4. Ultimamente ho notato che sono molto più le donne fumatrici, rispetto ai fumatori.
    Le sigarette elettroniche spopolano anche qui, ma sembra più una moda, che una effettiva utilità.
    io per non correre rischi ho smesso da due mesi, senza nessun ausilio elettronico, con la sola forza di volontà

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  5. @Selena: anche secondo me è più una moda che un modo per smettere di fumare. Ne vedo in giro sempre di più, e prima non vedevo così tante persone con la sigaretta in giro. E straconcordo sulle Diana blu! Le fumavo perchè erano economiche, solo per quello. Più economiche ancora erano le MS, ma quelle proprio... bleah!

    @Charlie: complimenti per la volontà! Lo so, non è facile e i primi mesi sono i più atroci... Tieni duro! Ti sentirai veramente meglio!

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  6. Io parlo da non fumatrice ma ho regalato a mio padre (55 anni di cui 40 passati da fumatore incallito) la sigaretta elettronica...
    A mio padre non interessa smettere di fumare, non gliene frega proprio niente detta fuori dai denti e ha provato di tutto (cerotti, caramelle, anche l'agopuntura!) solo per far contenta mia madre ma alla fine tornava sempre a fumarsi i suoi 2 pacchetti di MS al giorno.
    La mattina ormai non era la sveglia a buttarmi giù dal letto ma i suoi attacchi di tosse e vi giuro che ci son stati giorni in cui mi son svegliata pensando di doverlo portare di corsa al pronto soccorso perché non riusciva a smettere di tossire in maniera veramente convulsa e potente.
    Con la sigaretta elettronica la mattina sta smettendo di tossire, il che mi fa pensare che almeno a livello polmonare sia sicuramente meglio delle sigarette classiche e di tutte le porcherie che contengono insieme alla nicotina.
    La sigaretta elettronica sicuramente non fa bene, sempre di nicotina e dipendenza si tratta alla fine...ma probabilmente fa meno male di una classica sigaretta almeno considerando la componente polmonare e questo mi basta per mio padre al momento...
    Credo che nessuno passi dalla sigaretta classica a quella elettronica perché pensa "questa non fa male", sarebbe una balla stratosferica, e non capisco tutto questo boom ora di articoli scientifici sul fatto che anche la sigaretta elettronica faccia male (grazie tante, avete scoperto l'acqua calda eh?!)
    Difatti quando ho comprato la sigaretta e la prima miscela per mio padre il signore del negozio mi ha fornito tutta una documentanzione sui rischi della nicotina che è comunque considerata un "veleno", su come va maneggiata e sui rischi che comporta...non credo di aver trovato l'unico commerciante serio e onesto del mondo, chi compra questo tipo di prodotto viene informato e lo sa tranquillamente che comunque non sta facendo del bene al suo corpo e l'ideale sarebbe smettere del tutto di fumare...
    Sarei curiosa di sapere quanto "intervento statale" c'è dietro a questi articoli dato che sulle miscele per le sigarette elettroniche non c'è monopolio di stato con relativo introito...

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  7. Ti assicuro, Franza, che ci sono persone che sono convintissime che la sigaretta elettronica non faccia male ed altre che ti giurano che sia stata indispensabile per farli smettere di fumare quelle vere.
    Gli amici che l'hanno acquistata in tabaccheria non hanno ricevuto alcun opuscolo informativo, anzi, ci sono stati tabaccai che, con una pacca sulla spalla, hanno incoraggiato ad usarla perchè "è la combustione a far male e queste sigarette non hanno combustione, quindi NON FANNO MALE".
    Tanto è vero che le sigarette elettroniche vengono fumate ovunque, anche nei luoghi pubblici, in quelli dove sono presenti bambini e donne incinte, senza alcuna limitazione. Complice di questo il fatto che non puzzano.
    Se hai visto risultati apprezzabili, hai fatto strabene a regalarla a tuo padre, perchè due pacchetti di sigarette al giorno sono veramente tanti. Certo, l'ideale sarebbe smettere.
    Comunque, più che l'intervento statale dietro agli articoli che segnalano la pericolosità delle sigarette elettroniche, non so quanto possa essere vero. In fin dei conti anche sulle sigarette tradizionali ci sono messaggi espliciti che ne denunciano gli effetti mortali, eppure chi ha deciso di fumare continua a farlo. Mi preoccupa di più chi invece, senza alcuna prova scientifica, sostiene che non facciano assolutamente male quelle elettroniche.

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  8. Io la sigaretta elettronica la trovo una gran trovata per continuare a spillare soldi a chi fuma e vuole smettere di farlo. La soluzione è decrescere, anche piano piano, una sigaretta in meno al giorno, tanta forza di volontà e la certezza che ogni sigaretta in meno è un briciolo di salute in più per te e per chi ti vive accanto.

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  9. Non fumo e non ho mai fumato ma ho letto molto volentieri il tuo interessante articolo perchè di sigarette elettroniche si sente tanto parlare ed è bene essere informati:)
    se ti va,passa a farmi un saluto sul mio blog:
    http://www.nelcarrellodichicca.blogspot.it/
    ti aspetto,ciao ^.^

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  10. @Giorgia: bravissima! Ecco infatti un altro sistema per spillare soldi! E' esattamente come la penso io!

    @Chicca: grazie Chicca, passerò sicuramente a dare una sbirciata. Grazie!

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  11. Da morosa di un accanito fumatore, ormai evoluto in "svapatore" (dalla regia mi dicono che "svapare" sia il fumare dalle sigarette elettroniche, poichè inali vapore, per l'esattezza) vi posso dire che:
    - la sigaretta elettronica NON ti fa smettere di fumare, perchè dipendente dalla nicotina sei se fumi sigarette, e dipendente dalla nicotina sei se "svapi". Cambia il veicolo, ma l'assuefazione rimane.
    - la nicotina non è la parte peggiore e più pericolosa delle sigarette, anzi in piccole dosi viene ritenuta anche salutare cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Nicotina . La nicotina fa male nel senso che come l'alcol o le altre droghe da' dipendenza, con tutte le conseguenze del caso.
    - quello che fa davvero male nelle sigarette sono gli additivi (oltre 300), il catrame, l'ammoniaca che contengono, più che la nicotina in sè. La cosa positiva nelle e-cig è che questi elementi non ci sono.
    - nelle e-cig quello che respiri è un mix di acqua, glicole propilenico (più raramente glicerina vegetale), nicotina e aromi alimentari. Il glicole propilenico è un elemento di derivazione sintetica, utilizzato (a seconda del suo grado di purezza, nelle e-cig è purezza farmaceutica) in una marea di ambiti, dall'antigelo al deodorante. Il motivo per cui viene usato nelle preparazioni cosmetiche o nelle e-cig è perchè fa da "veicolo" permette quindi ai principi attivi (di una crema, o alla nicotina della e-cig) di "penetrare" meglio.
    Nonostante sia sicuramente meglio utilizzare prodotti che abbiano la glicerina vegetale, l'unico danno che hanno riscontrato con il glicole propilenico è un maggior rischio di asma e lievi problemi respiratori (parliamo anche di test fatti con dosi sicuramente maggiori di quelle usate con una sigaretta elettronica).

    Come potete notare ci siamo un po' informati ;) sicuramente ci saranno altri test da fare ed altre cose da valutare, ma a colpo d'occhio, le sigarette elettroniche sembrano migliori, a livello di salute, che non le normali sigarette.
    L'incidenza sul rischio di cancro come al solito si vedrà sul lungo periodo..
    Certo che se non si fumasse e si potesse respirare aria pura sarebbe tanto meglio.

    Vi ho detto tutto quello che so, spero di esser stata utile :))

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  12. Grazie infinite cara Paoletta!
    Tutte le informazioni che si riescono a reperire sulle sigarette elettroniche sono ben accette, vista la penuria di informazione seria che c'è in merito, e tu sembri proprio esserti informata alla grande.
    Io spero che quello che viene detto in questa pagina sia utile per coloro che fumano e/o che vogliono farsi un'idea di quella che è la verità in merito.
    Concordo con te che gli eventuali effetti cancerogeni delle sigarette elettroniche si vedranno solo sul lungo periodo, così come è stato per le sigarette normali. Per questo motivo mi piacerebbe un po' più di prudenza nel loro utilizzo, che adesso come adesso mi pare così libero da essere perfino sconsiderato.
    Grazie ancora per il tuo prezioso contributo!

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  13. Le sigarette elettroniche non fanno smettere di fumare. Permettono semplicemente di sostituire un vizio con uno meno nocivo per la salute.
    A integrazione di quanto scritto da Paoletta, faccio presente che nella sigaretta classica le sostanze tossiche non sono 300, ma quasi 4000 (tra le quali sono state rilevati polonio e isotopi radioattivi di piombo).
    Nei liquidi della sigaretta elettronica sono solo 4 gli ingredienti, sono noti e (cosa fondamentale) non vengono combusti.
    Il punto su cui pero' ci si deve fermare a riflettere e' un altro.
    Un pacchetto di sigarette oggi costa 5 €.
    Di questi 5 €, 0,5 vanno al tabaccaio, 0,7 al produttore, i restanti 3,8 rimangono allo stato.
    Moltiplica questi 3,8€ giornalieri per tutte le persone che sono passate al fumo elettronico (che ad oggi sono centinaia di migliaia) e ti renderai conto che non si parla di bruscolini ma di cifre decisamente importanti che lo Stato si vede mancare..

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  14. Ciao Froze, lo sapevo che questo post non ti avrebbe lasciato indifferente :-)
    Certo, la sigaretta elettronica fa per forza di cose meno male di una sigaretta tradizionale. Solo che quello che non mi piace è che venga venduta da tabaccai che ti rassicurano dicendo che ouoi fumare quanto vuoi che tanto non ti succede niente. Penso che una certa cautela comunqe vada usata.
    Poi che non aiuta a smettere tu lo sai, perchè sei una persona che si informa, ma non tutti sono così. Bastano le parole di tabaccaio e amici e si è convinti che aiuti veramente a smettere, in modo miracoloso, come le diete che ti fanno perdere dieci chili in una settimana.
    Sono per la prudenza, come hanno scelto di fare tanti altri Paesi europei, ecco tutto.
    In ogni caso, ogni contributo aiuti a fare chiarezza sulle sigarette elettroniche è ben accetto, perchè penso che di chiarezza fatta da persone che hanno cercato di capire ci sia bisogno. Grazie :-)

    PS: quanto agli introiti... Hai perfettamente ragione. Mi aspetto un aumento della benzina a fronte di questi mancati incassi. Sob!

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  15. Io spero solo che un giorno la gente si decida a dire la verità fin dall'inizio...Dopotutto le bugie a parte una discreta fortuna iniziale sono destinate a fare una pessima figura a lungo andare...Quindi meglio dire ciò che è...o no?

    Se vuoi sapere chiedi...
    http://www.perlaregina.blogspot.com

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  16. è vero, la sigaretta elettronica fa male. Ma fa male meno della sigaretta classica. la sigaretta classica contiene circa 4000 sostanze di cui l' 80% cancerogene. la sigaretta elettronica contiene 5 sostanze tutte, ad oggi, utilizzate nell' industria alimentare (sì, anche la nicotina, che si trova in pomodori, melanzane, patate e peperoni) e per adesso non sono ancora state considerate pericolose.

    quindi fa male? probabile, ma sicuramente meno della sigaretta classica.

    fa smettere di fumare? no! nessun sito o forum che tratta l' argomento dice che fa smettere di fumare. si tratta solo di cambiare un vizio con un' altro vizio un pò più salutare.

    oltretutto costa meno. a parte l' investimento iniziale (che comunque può essere anche sui 30 EUR) costa circa 30 EUR al mese contro i 150 delle sigarette classiche.

    adesso veniamo al dunque, quello vero.

    il giorno che metteranno il monopolio di stato sui liquidi per sigaretta elettronica , come per magia, si scoprirà che questa fa meno male delle classiche sigarette, e tutti saranno contenti.

    per adesso ci sorbiamo articoli disinformati come questo (senza offesa) che ci espongono i risultati di un' attenta analisi dell' acqua calda.

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  17. @Voidmonk: ciao, beh, no, non me la prendo perché hai dati a questo post dell'articolo disinformato. In effetti non so nulla se non quello che leggo sulle sigarette elettroniche e questo non vuole nemmeno essere un articolo.
    Penso però che, come me, la maggior parte delle persone sappia sulle sigarette elettroniche quello che legge, quello che trova quando googla e quello che viene detto loro da chi vende questo genere di articoli.
    I messaggi che sono stati dati agli amici che hanno comprato la sigaretta elettronica sono: "ti aiuta a smettere di fumare" e "vai tranquillo, perchè non essendoci combustione non fa male".
    Quello che dice l'ISS è che non si sa se le sigarette elettroniche facciano male oppure no.
    Usando il buonsenso, necessario in tutte le cose, sposo la tua tesi che le sigarette elettroniche fanno molto meno male rispetto a quelle tradizionali, così come sono convinta che chi crede a colui che vende le sigarette elettroniche così entusiasta sia un pollo.
    Tuttavia sono anche convinta che l'uso delle sigarette elettroniche debba essere regolamentato, anche solo per una questione di rispetto. Se sono al ristorante e non ho voglia di sentire la puzza delle sigarette elettroniche, o sono al cinema, o sono in qualsiasi altro posto, voglio poterla non sentire. Le sigarette elettroniche fanno meno male, magari faranno mooolto meno male, ma non sono un aerosol e puzzano, quindi sarebbe bello se non venissero usate ovunque in maniera indiscriminata.
    Qualche giorno fa sono stata da Mc Donald's e ho visto un bel cartello con il quale si chiedeva ai clienti di non usare la sigaretta elettronica dentro al locale: mi è piaciuto!
    In ogni caso, polemiche a parte, mi piacerebbe sapere quali sono le tue fonti, per affermare con così assoluta certezza quali siano gli effetti delle sigarette elettroniche. Penso che se citassi le fonti potrebbe essere d'aiuto anche agli altri lettori.
    Grazie e a presto!

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  18. io ho quella elettronica l'ho pagata 20 € (si chiama EGO CE4) e mi sono comprato 2 tubiccini di liquido con la nicotina 0. Non so la verità sulle sigarette elettronice pero avendola da tre mesi non ho mai provato a fumare queli tradizionali... In ogni caso mi sento meglio adesso che prima quando fumavo le tradizionali e anche la puzza non c'è,risparmio molto di più con questa... si lo so sarebbe meglio se non cominciassi a fumare ma adesso è troppo tardi qundi sto provando in qualche modo di smettere.... io vi consiglio questa invece di fumare quelle bionde... Ciao Amici

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Taccodieci wants you!
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