martedì 19 febbraio 2013

4 ragazze anticrisi: il mercatino delle amiche



Ragazze prestate attenzione, perchè questo non è il genere di iniziativa che si trova sui fashion blog, ma è il genere di iniziativa che potrebbe permettere a tutte di avere un guardaroba sempre ben fornito a costo zero.

Questa iniziativa nasce da alcune considerazioni di fondo:
1. A noi ragazze piace avere nel guardaroba abiti che portiamo volentieri, possibilmente in grande quantità. Ci piace variare, ci piace portare vestiti che ci facciano sentire a nostro agio, ci piace adattare il nostro outfit agli impegni della giornata, al nostro umore, al tempo là fuori.
2. Non sempre ci possiamo permettere di fare shopping sconsiderato e di acquistare tutto quello che vogliamo. Sarebbe fantastico, ma non è così. Il nostro guardaroba non è mai così fornito come vorremmo.
3. Tutte abbiamo degli abiti, dentro i nostri armadi, che non mettiamo più. Magari li abbiamo acquistati subito dopo un aperitivo, non li abbiamo mai messi e ancora oggi, quando li guardiamo, ci chiediamo "come diavolo ho fatto a comprare 'sta roba?". Oppure sono abiti che mettevamo quando eravamo più magre, più rotonde, più piccole, più modaiole, più aggressive e che adesso non ci rispecchiano più. Sono sicura che, guardando nei nostri armadi, troveremmo almeno una borsa di abiti del genere.
4. Abiti usati per risparmiare? La risposta per molte di noi (me compresa) è: "no, grazie". Non mi piace indossare abiti usati. Sono un'igienista patologica e convinta. So bene che a certe temperature frigge anche l'ebola, ma c'è sempre la componente inconscia che mi frega e che non mi fa indossare vestiti messi da sconosciuti. Sono così cocciuta che preferirei un vestito del mercato acquistato da me ad un Armani usato da altri, e non sto scherzando.
5. Ok, abiti usati da qualche sconosciuto no, ma se fossero usati dalle amiche, che conosci e che sai come li hanno indossati, lavati e conservati? Diventa tutto un altro paio di maniche, no?

Qualche giorno fa la mia amica Ele ha avuto un'illuminazione e, sulla base delle suddette considerazioni, ha proposto "il mercatino delle amiche" a Vale, Ali e me. L'idea ci è piaciuta subito da impazzire.
Ieri sera, in occasione di una pizzata da me, ciascuna di noi 4 ragazze ha portato un borsone pieno di abiti che non usa più per vari motivi e li ha messi a disposizione delle altre.
Operativamente è andata così: la base logistica è stata la mia camera, i vestiti sono stati sparsi sul letto ed abbiamo iniziato a frugare e provare come nel più spassoso degli atelier. Inizialmente i vestiti erano anche organizzati (pila di magliette e camicette, pila di jeans, pila di altri tipi di pantalone, pila di vestiti), ma a forza di frugare e provare il tutto si è trasformato in un delirio.
L'idea non è stata quella di uno scambio: se qualcosa piaceva e stava bene addosso, lo si "acquistava" con un semplice "ma che figata: grazie mille!". Proprio come succede tra amiche anche per qualsiasi altra cosa.


Noi ragazze abbiamo la fortuna di avere taglie simili, taglie da ragazze normali, quindi quello che a una di noi non va più bene, ad un'altra può andare benissimo, perchè c'è giusto una differenza di pochi centimetri tra i nostri fisici.
- E questa figata di jeans perchè non li usi?
- Perchè non ci entro più...
- Wow, a me stanno benissimo!
- Ecco, appunto.
Alla fine di questa sessione di mercatino, le mie amiche sono tornate a casa con qualcosa di mio che stava loro addosso benissimo, mentre io ho scambiato cose che non usavo più con abiti che non vedo l'ora di mettere.
Non mi è dispiaciuto dare via degli abiti che mi piacevano solo perchè non li uso più, anzi, è stato bello vederli indossati dalle mie amiche e sapere che rinasceranno a nuova vita, che saranno portati con fierezza e che faranno sentire bella una di loro.
Insomma, quello che per noi è da buttare, per le nostre amiche potrebbe essere una risorsa.

Siamo tutte e quattro certe che, frugando negli armadi, troveremo altri abiti che non usiamo e che, col tempo, ci saranno altri vestiti che verranno messi in disparte. Magari anche quelli che ieri sera abbiamo provato ed oggi ci stanno tanto bene addosso. Ecco perchè "il mercatino delle amiche" verrà ripetuto ciclicamente, così da rimettere in circolo abiti che altrimenti non verrebbero indossati.
Penso che Ele abbia avuto una grande idea con questo mercatino. Non solo per sconfiggere la crisi e rimpolpare i nostri guardaroba senza spendere un centesimo, ma anche per rinsaldare un legame di amicizia già importante. Alla faccia di chi sostiene che le donne non siano solidali tra loro.

La Redazione

6 commenti:

  1. Direi che è un'ottima idea,quasi, quasi mi organizzo per un tè + mercatino degli abiti "usati da amiche"!!! WOW mi sento già eccitata per questa cosa! EVVIVA Ele e la sua idea geniale baci ♥

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  2. Bellissima idea! Io ho fatto la JMJ: non posso essere germofobico! Ciò nonostante, non mi è mai capitato finora di comprare abiti usati...

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  3. @Marianna: sì, è davvero divertente... Se hai delle amiche come le mie, ti consiglio caldamente di provare per credere!
    Ieri ho indossato un paio di pantaloni proprio di Ele per la social media week: erano caldi e bellissimi, adatti per stare tutta la giornata fuori casa.

    @CheapAndChic: sapevo che l'idea ti sarebbe piaciuta :-)
    A presto!

    @Marco: hai fatto la JMJ? Figata! Dev'essere stata un vero delirio, ma bellissimo!

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  4. Si bè l'idea non è male se non fosse che io e le mie amiche siamo spesso state chiamate "il lungo, il corto e il pacioccone" il che vuol dire che una potrebbe andarsene in giro con i pantaloni sbottonati perché non si chiudono, l'altra con una maglia striminzita con maniche a tre quarti e l' ultima con una giacca venduta per normale ma portata come un frac....be se non altro servirebbe per farci una grassa risata

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  5. Ahahah! E tu quale saresti in questo trio? Non mi viene da pensare che tu sia la corta e di sicuro non sei la pacioccona...
    Ma che poi, chi è stato il meschino che vi ha dato questo perfido soprannome?!?!?

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