domenica 9 giugno 2013

La parità tra uomo e donna non esiste


Dopo tanto tempo ho un capo che stimo.
Non è cosa di tutti i giorni, visto gli psicopatici certificati o a piede libero che ho frequentato negli ultimi tempi, e il fatto che sia accaduto mi riempie il cuore, davvero.
Lui è giovane e ambizioso, curioso, è sempre il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene, ma soprattutto, per quanto possa essere stressato, ha tempo per ascoltare e per trovare una soluzione ad eventuali problemi. Anzi, non sono del tutto sicura che lui dorma, penso piuttosto che si limiti a rimuginare con le palpebre chiuse.
Lo stimo e lo stimereste anche voi se lo conosceste.

Dal momento che sono fermamente decisa a fare in modo che questo lavoro diventi La Mia Grande Occasione, un po' perchè inizio ad avere una certa età e non mi va più di farmi prendere per i fondelli, un po' perchè sono psicologicamente esausta e anche volendo non ce la farei a affrontare un ipotetico quarto lavoro in sei mesi, ce la sto mettendo tutta prendendo il mio capo come esempio.
Ce la sto mettendo tutta per essere come lui: per essere sempre sul pezzo, informata, efficace ed efficiente, organizzata, affidabile.
Tutte cose che cercavo di essere anche prima, intendiamoci, solo che adesso cerco di essere così all'ennesima potenza. A costo di farmi odiare da parenti e amici, che non possono contare nemmeno sull'unghia di tempo libero che riuscivo ad avere prima, e a costo di mettere da parte perfino il mio terzo romanzo in stesura (il 6 agosto scade il concorso "ilmioesordio" che prevede la pubblicazione con Feltrinelli come primo premio: ce la farò mai?).

Peccato che, senza star qui a trovare scuse patetiche, tra il mio capo e me ci sia una piccolissima differenza: lui è un uomo e io no.

Trascorrere così tante ore al lavoro, cercare di essere sempre un passo avanti agli altri significa essere una lavoratrice come prima cosa e solo dopo un'Amica, una Figlia e una Fidanzata. Gli uomini se lo possono permettere, le donne no.
Una donna deve alzarsi, buttare la spazzatura e riordinare, poi andare al lavoro, in palestra in pausa pranzo (perchè sennò è una di quelle che appena si sistemano si lasciano andare e si sformano stile balene spiaggiate), poi di nuovo al lavoro, fare tardi ad una riunione per dimostrare di essere affidabile, tornare a casa, preparare la cena, magari fermarsi a fare la spesa nel caso riesca ad uscire quando i negozi sono ancora aperti, sparecchiare, sorridere, guardare la tv per essere socievole, sfamare i pesci e dare da bere ai fiori e poi andare a letto a rimuginare con le palpebre chiuse. E ricominciare al mattino successivo.
Accade quindi che in breve tempo la suddetta donna sbrocchi.

Giovedì scorso parto per andare da un cliente e, come da procedura aziendale, accendo il navigatore per compiere il tragitto più breve, nonostante la sede del cliente sia poco distante da casa mia.
Ora non so bene se io capisca male o se proprio il navigatore non ci azzecchi, fatto sta che in breve mi ritrovo in una stradina strettissima nella quale non c'è modo di girarsi. Alla fine della stradina finalmente una piazzola, occupata solo da un vecchio che alle dieci del mattino si trastulla con un'amichetta a pagamento. Immaginate la vergogna mentre faccio manovra accanto al loro finestrino, cercando di guardare ovunque tranne lì, con l'auto aziendale e perfino un numero di telefono scritto in arial centomila verde su bianco sulla fiancata.
Passo tutta la mattina in giro, poi torno in ufficio e trovo un'email del capo nella quale spiega le modalità con cui verrà effettuato il trasloco nei nuovi uffici (il mio proverbiale culo mi ha fatta arrivare giusta in tempo per prestare le mie braccia possenti per la causa). L'email si conclude chiedendo a tutti la disponibilità anche per la giornata di sabato.
Io sono quella nuova, lui è il capo: chiaro che la mia disponibilità è disponibile al cento per cento. Ovvio.
Solo che per me il sabato è giorno di pulizie e la sola idea di lavorare fino a sabato compreso, domenica pulire e stirare e tornare al lavoro lunedì mi fa vomitare.
Decido quindi di tornare a casa in pausa pranzo come una furia e pulire tutto a tempo di record: ma chi è Topolino in Fantasia al mio confronto se non un poppante? Pare che le scope si moltiplichino, sono al massimo dell'efficienza e in sole due ore tutto torna pulito e splendente.
Poi mi guardo allo specchio e caccio un urlo perchè tutto quello che di me potevo distruggere è distrutto: ascelle pezzatissime, capelli come una scopa di saggina, occhiaie, pelle oleosa come una cotoletta e puzzo inspiegabilmente come un Sushi Wok. Mi faccio una doccia a tempo di record, poi mi improvviso pilota di formula uno e arrivo in ufficio con i capelli ancora umidi (per non dire bagnati di brutto).
E quando arrivo in ufficio rileggo l'email del capo e mi rendo conto che parla della PROSSIMA settimana e non di questa.
Sono decisamente esaurita.
Lavoro tutto il pomeriggio concentratissima, faccio tardi ad una riunione, poi torno a casa tardissimo e trovo FF sul divano che, bello come il sole, chiede "che cosa si mangia?". Subito dopo aggiunge perfino un "sei stata in palestra oggi? No, perchè è inutile che paghi l'abbonamento per poi non andarci".

FF è stronzo? No, non lo è affatto.
E' che generazioni e generazioni di donne prima di me, arrivando a ritroso fino a quell'ebete che si faceva trascinare per i capelli dentro una caverna, hanno abituato gli uomini in maniera pessima.
Non importa quanto lavoriamo, non importa a che ora torniamo a casa noi e a che ora torni a casa lui, ci sono compiti che spettano a noi. Punto.
Lavare, riordinare, sistemare, cucinare qualcosa che non sia un panino con l'affettato sono compiti nostri. Prenderci cura di lui è un compito nostro.
Non lo dicono apertamente, gli uomini, ma è così. Perfino i più progressisti, quelli che "amore, sei stanca, lascia perdere le faccende e vieni qui che ti massaggio i piedi" alla fine sono delle mezze fregature, perchè noi lasciamo le faccende impiantate, ci godiamo il massaggio, ma quello che abbiamo lasciato a metà col cavolo che lo finisce lui. E non lo finisce nemmeno il Fantasma Formaggino. Lo finiamo noi, dopo.

Quindi a chi dice che gli uomini sul lavoro hanno una marcia in più, io rispondo "col [##°!": penso che noi donne lavoriamo molto di più di un uomo medio, considerando tutta la giornata e non solo il tempo trascorso in ufficio, e alla faccia della marcia in più. Solo che in ufficio è come se cercassimo di correre un Gran Premio con il freno a mano tirato.
E questo freno a mano si chiama "stupida mentalità retrograda e sessista".

Se posso pertanto dare un consiglio alle donne in ascolto, dall'alto della mia quasi veneranda età di "ragazza adulta" è: se mai vi venisse in mente di fare qualcosa di carino per il vostro uomo, che ne so, una cenetta ricercata o anche solo di preparargli il borsone per l'allenamento del giorno seguente, non lo fate mai! Mai, capito? Nemmeno sotto minaccia di morte vostra e di tutta la vostra famiglia! Piuttosto martellatevi le mani e fatevi passare la voglia!
Questo perchè una volta che lo avrete fatto sarete finite e ci si aspetterà che voi continuate, col sorriso e i glutei tonici, a fare la stessa cosa nei secoli dei secoli amen. Diventerete semplicemente l'anello mancante tra la sua mano e la birra. E per le vostre figlie sarebbe lo stesso, e per le figlie delle vostre figlie uguale.
Ve la sentireste di essere odiate per sempre da tutte le donne che rincasano stanche dal lavoro?

La Redazione

19 commenti:

  1. Concordo quasi su tutto: quando torno a casa sono io che trovo la pappa pronta. Poi faccio tutto il resto, e ci sono delle volte che sono davvero stanca e salto qualche pulizia, tanto se è un po' sporco me ne accorgo solo io :)

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  2. Io ti invidio se trovi la cena pronta, ti invidio davvero. A me non succede.
    Ti do ragionissima sulla sporco: se c'è lo vedo solo io e mi pare impossibile che non lo veda lui :-)

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  3. Brava brava brava! Guarda non commento nemmeno perchè sono troppo d'accordo, ma troppo! Ogni minima cosa. Forse tutte le donne saranno odiate XD
    E' da un pò che ti seguo e ogni giorno faccio un salto qui per leggerti, perchè mi rilassa =)fallo più spesso, lo so, che non hai tempo (l'hai appena scritto XD) però quando puoi, ricordati che c'è sempre qualcuno qui che ti aspetta ;) infine ti do questo consiglio: stringi i denti!;) Non ci sotterrerà mai nessuno! Proprio perchè siamo donne! ;)
    Buona notte e buona giornata! =D

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  4. Ho letto il tuo lunghissimo post e devo dire che in parte sono d'accordo con te. Nonostante gli uomini (alcuni) si atteggino a moderni restano comunque con quella mentalià del tipo "i lavori di casa spettano alla donna". Lo sai di chi è la colpa? Della società ma soprattutto delle mamme: io sono mamma e mi sto impegnando ad educare mio figlio (oggi adolescente) a rispettare quella che sarà la sua futura compagna. Sono fortunata perchè mio marito è una persona che collabora e comunque è stato un pò anche merito mio farlo cambiare un pò. Scusa se la risposta è troppo lunga ma l'argomento merita. Nuova iscritta.
    www.pinkfard.blogspot.com

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  5. Ne parlavamo proprio ieri con le amiche...
    Secondo me questa cosa non esiste proprio... in casa ci si deve aiutare... non c è chi deve fare una cosa o uno l'altra... si può arrivare a dei compromessi... tu odi fare questo lo faccio io però poi tu ti occuperai di questo...
    Per quanto riguarda la cena.. se hai fame mangi.. punto!
    Non esistono cose che devono fare esclusivamente le donne... non esiste... non siamo più negli anni 20

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  6. oh... parole sante... parole sante...

    una volta (appena andata a convivere) mi ostinavo a tenere una serie di lavoretti oltre al lavoro d'ufficio. tanto per arrotondare.
    ora.. ho mandato a fan**** tutto e tutti... e se per caso, mi rimangono 10 minuti.. sono miei e del divano!!!

    le volte che mi sono anche impegnata per fare ANCORA qualcosa in più, o non è stato capito o non è stato apprezzato.. quindi basta, minimo sindacale.

    p.s. e sono fortunata.. perchè ho addomesticato il mio despota a lavare i piatti.. fa solo quello.. ma è già qualcosa!

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  7. @Franci: grazie! E' davvero fantastico sapere che c'è qualcuno che aspetta i prossimi post. Ma soprattutto grazie perchè hai perfettamente ragione: non ci seppellirà nessuno proprio perchè siamo donne :-)

    @Daniela: tu sei una mamma che un giorno renderà una donna molto felice! Hai perfettamente ragione. La colpa maggiore è delle mamme, che chiedono alle figlie femmine di aiutare con i lavori di casa e danno per scontato che un maschio non lo faccia. E' veramente ora di finirla con questi stereotipi... Se una volta una donna poteva stare a casa e far diventare il suo lavoro (dignitoso al pari di qualsiasi altro lavoro del mondo) quello di prendersi cura della famiglia, adesso non è più così ed è giusto che la famiglia diventi un nucleo dove tutti si danno da fare per il bene di tutti. Ti stimo!

    @Lety: tu hai perfettamente ragione e io lo condivido appieno. Solo che fai? Ci litighi una, due, dieci, cento, millemila volte. E' giusto che ci si scontri perchè sono le gocce che fanno il mare, ma ci scontriamo non con un uomo, ma con una mentalità di millenni.

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  8. @Aster: sei stata bravissima a insegnargli a lavare i piatti, è un traguardo! Comunque io pure sto adottando la tua filosofia: siccome pare che quando faccio qualcosa in più lo faccio per me e non per il bene comune, tendenzialmente non lo faccio. Perdo delle occasioni, ma almeno non la salute mentale!

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  9. Io mi rendo conto di esser veramente fortunata dato che il mio ragazzo più o meno si adatta a far un po' di tutto, però al momento ancora non conviviamo al 100% quindi non so quanto durerà poi...

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  10. Io spezzo una lancia a favore del genere maschile ;-)... Il maritino mi aiuta spesso, già da prima che arrivasse il bimbo, ad esempio quando finisce di lavorare prima di me inizia a preparare la cena senza problemi. Non lava, non stira e non stende, ma a volte spolvera la nostra libreria gigante, passa lo straccio sul balcone, cambia il pupo senza problemi e gli sa mettere pure le supposte! :-D Mia suocera con tutti i suoi difetti l'ha educato bene e lui è decisamente portato, nel senso che vede lo sporco e ha occhio per le cose di casa... certo non è "fine" come una donna, ma credo sia geneticamente impossibile :-D... Però ammetto che questo ha sempre aiutato il nostro rapporto, perché vederlo alzarsi per sparecchiare insieme a me mi fa sentire meno sola... e quando sono stremata non mi vergogno di chiedergli una mano! Spero che il nostro piccolo impari questo stile!! Eppure anche lui ha respirato un po' di stereotipi, per esempio dice:"TI ho fatto la spesa", "TI ho sparecchiato"... e io gli faccio sempre notare che quel TI è fuori luogo, perché non è scontato che siano cose che devo fare io!! :-D

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  11. @Franza: che bello leggere che ci sono uomini del genere! Io penso che se una persona è già di suo impostata così non può cambiare con la convivenza, quindi sono molto ottimista per te!

    @Imperfect: un "hurrà" per il tuo maritino!
    Io penso che sia bellissimo che lui ti aiuti, anche se, come hai sottolineato tu, già il fatto che venga considerato un aiuto per la donna e non una semplice divisione dei compiti tra persone ragionevoli che condividono gli stessi spazi e che si rispettano, è di per sè sessista.
    Purtroppo dobbiamo fare tanta strada per arrivare a una parità che sia vera e non solo sulla carta, che ci dia il diritto di lavorare e di avere una vita personale senza ammazzarci per fare anche tutto quello che le donne facevano anche prima. La parità dovrebbe essere una ridistribuzione dei compiti, non la licenza per ammazzarsi di lavoro dentro e fuori casa.
    Non molliamo!

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  12. Sono d'accordissimo con Daniela B, appello alle madri dei maschi: insegnate ai vostri mar,occhi che il calzino nel cesto dei panni sporchi non ci arriva con le sue zampette! Ma un pochino pochino a volte e` anche colpa nostra. Io ho un marito inglese che aiuta tantissimo con casa e figli quando io non ci sono - e a volte anche quando ci sono. Ma io devo fare uno sforzo per non passare a controllare se ha fatto le cose "come da manuale". A forza di dirgli che dopo che hanno pulito dobbiamo rifare tutto noi , rischiamo che smettano anche di provarci a dare una mano ....

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  13. Oddio questo è il tema del momento in casa mia!!

    Premetto di essere fortunata perchè il mio compagno se la sa cavare, ma...ogni volta che non pulisco, che non cucino io, ecc. arriva una lamentela.

    Lui sostiene che non possiamo essere entrambi super indaffarati col lavoro...e indovinate chi dovrebbe cedere? =/

    E questo di chi è colpa? Di chi l'ha cresciuto, ovviamente!! Quindi saremo proprio noi mamme del domani (o chi ha ancora figli piccoli) a dover insegnare la parità!!

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  14. Mio padre, come io stessa, una mano in casa la diamo volentieri. Poi mia madre si lamenta perchè facciamo le cose a modo nostro...

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  15. Oggi la scena in casa mia è stata questa...
    tutti seduti a tavola..
    Fratello:"mamma mi prendi le mozzarelle nel frigo?"
    Mamma pronta a scattare
    Dani:"mamma non provarci, si alza e se le prende...Redaz ha scritto un post dicendo che se gli uomini d'oggi non fanno un tubo è colpa delle mamme"
    Mamma:"si, hai ragione"
    Dani:"brava..tra qualche anno una donna ci ringrazierà"
    risultato: mio fratello mi odia! :)

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  16. Ciao! Ti leggo per la prima volta, fantastico questo post, sacrosanta verità, solo che....per le pulizie in casa quando raggiungi il traguardo di un "discreto" stipendio puoi anche permetterti il lusso di una tata che ti faccia trovare ogni giorno la casa pulita e l'insalata lavata pronta da condire(io l'ho fatto da quando mi sono sposata e posso giurare che sono soldi spesi bene quanto quelli dello shopping), il vero problema arriva quando, avendo stabilizzato la tua situazione lavorativa, inizi ad avere velleità carrieristiche, allora agli occhi dei capi (uomini e,purtroppo in misura peggiore, anche donne) diventi,pur dando l'anima oltre che tutto il tuo tempo migliore, solo quella che da un momento all'altro potrebbe venire a dirti di essere incinta o, peggio ancora, quella che ti ha appena comunicato di essere incinta....e allora ti puoi scordare la carriera! quella della parità dei sessi sul lavoro è davvero solo una chimera!

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  17. è compito nostro cambiare le cose, siamo noi stesse prigioniere degli stereotipi di genere.
    Io non cucino, cucina mio marito, quando lo racconto le colleghe mi guardano con aria di chi ha visto un ufo.

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  18. Oh caspita, mi ero persa questo post! Che dire Redaz, come sempre sottoscrivo ogni singola parola... e non so cosa sia più frustrante, se pensare che ci si aspetti sempre determinati "compiti svolti" da parte della donna, o se il modello di super-lavoratore sia ideato solo e appositamente per l'uomo. Anche se mi viene da fare una riflessione in più, che non c'entra molto con il tema uomini-donne, ma più in generale sul ritmo delle nostre vite... uomini o donne che siamo, possibile che oggi come oggi sia assolutamente indispensabile essere così votati al lavoro e alla carriera? Perchè, pensiamoci, anche se non avrà obblighi domestici, anche il tuo capo comunque per fare quello che fa rinuncia per la maggior parte del tempo ad essere figlio-amico-fidanzato di qualcuno. Certo, oggi è indispensabile lavorare al massimo, nella misura in cui ci serve uno stipendo per vivere... ma che vita facciamo intanto?

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  19. lotterò fino alla morte perchè in una futura casa mia sia in vigore la parità assoluta nelle faccende domestiche, per il mio bene e il bene dei miei discendenti...visto che l'altro ramo della famiglia, quello di mio fratello, è irrimediabilmente rovinato per sempre, e per questo ovviamente devo ringraziare mia madre che gli fa ancora,nonostante abbia 24 anni suonati,perfino la valigia per andare e venire nei suoi continui spostamenti dall'università a casa, e, ora che si è laureato, per i suoi continui sollazzi in giro per mezza italia a trovare amici vari... nonostante la famiglia sia in bolletta e occorra risparmiare, a lui viziatissimo si concede di girovagare per il mondo e ovviamente non fare un ca**o nulla dentro casa neanche per sbaglio..e dire che mia madre è una che lavora le sue brave 8 ore al giorno e non è che abbia proprio tempo da perdere..una scena tipica è la seguente al mattino: io mio padre e mia madre usciamo di casa per andare a lavoro scaglionati in una fascia oraria che va dalle 7.30 alle 8.45 del mattino...lui ovviamente invece dorme fino ad un'ora imprecisata, si alza con calma e si mette a giocare al pc non prima di aver ridotto la cucina un letamaio per fare colazione..rientriamo a pranzo e lui è ancora lì a giocare, non si è degnato nemmeno di apparecchiare, figuriamoci di cucinare, non si è rifatto nemmeno il letto per la cronaca..e indovinate mia madre che fa? chiede a me di rifarglielo..e ovviamente la sottoscritta fa il gesto dell'ombrello!!! ma che ca***!!!non solo vaccheggia tutto il giorno ma non è neanche in grado di rifarsi il letto da solo e glielo dovrei rifare io dopo che sono tornata dal lavoro? ma i vaffa si sprecano!!!!

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Taccodieci wants you!
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