venerdì 5 luglio 2013

Cocchi di mamma



Ci dicono che siamo "choosy" perché a trent'anni arranchiamo nel farci una vita nostra.
Ci dicono che vogliamo il lavoro attaccato alle gonne della mamma.
Ci dicono che quelli che vanno a lavorare all'estero fanno bene, mentre chi resta è uno smidollato che non riuscirebbe nemmeno ad allacciarsi le scarpe fuori dal proprio paesucolo di campagna, figurarsi se riuscirebbe a prendere una metro.
Questo perché (espressione che piace molto alla mia amica Anna Venere) il mondo è pieno di geni delle vite degli altri. Avete presente quelli che invece di agire dovrebbero mettersi le mani in tasca e invece di parlare dovrebbero cucirsi la bocca? Quelli che al posto nostro avrebbero fatto prima, meglio e con più successo senza ogni ombra di dubbio? Ecco, proprio quelli.
Peccato che loro nella nostra situazione non ci si siano mai veramente trovati e non abbiano quindi mai potuto mettere in luce i propri infiniti talenti.

Giusto la settimana scorsa mi è capitato di trovarmi a tu per tu, chiaramente forzatamente, per tutta la giornata con una genia della vita degli altri della peggior specie: la madre dai figli perfetti che ha cresciuto due geni e che potrebbe passare il resto della vita a girare tutoria per genitori che altro che Clio Makeup.
Dovevo in effetti capirlo quando se n'è uscita, a inizio giornata, con un "certo, ci sono lavori pesanti, ma io sto per sei ore al giorno davanti a un computer e a fine giornata (come se in sei striminzite ore la giornata fosse bella che andata, ndr) vado via di testa. E poi ho il contatto con il pubblico, che si sa che ti sfinisce".
Ma passiamo ai figli.
"Io i miei figli non ho mai voluto che stessero a casa: via, fuori! Erasmus, Inghilterra, esami all'estero. Sono esperienze che ti cambiano la vita. Troppo comodo stare a casa coi genitori… E' giusto che i figli imparino ad arrangiarsi."
Già, peccato che non tutti si possano permettere un anno all'estero con la carta oro del papi nel portafogli. Purtroppo c'è anche chi si deve accontentare di frequentare l'università sotto casa, magari lavorando in pizzeria nel weekend, e di rimanere quindi ottuso come un minatore peruviano.
"Mia figlia, quando è tornata dall'Inghilterra, aveva un orecchino grande così, un tatuaggio sulla schiena grande come una pizza, i capelli verdi. Dovevate vedere la faccia di mio marito: ahahah! Ma si sa che i giovani amano esagerare, no? E poi erano esperienze anche quelle."
Beh, almeno mi viene da pensare che qualcuno in quella casa un po' di cervello ce l'abbia: il povero marito. Ma poi sua figlia non era andata in Inghilterra per studiare? O studiava da punkabbestia e era la prima della classe?
"I ragazzi che vanno a lavorare all'estero fanno bene. Anzi, sono proprio quelli più intelligenti i primi ad andarsene. Mia figlia? No, mia figlia si è sposata e vive qui, a due passi da me. Adesso che ha il bambino, poi, non si può proprio più muovere."
Ok, però sua figlia il marito, l'appartamento vicino casa di mamma e il pupo non ce li ha mica sempre avuti… Avrebbe potuto sposare un David, un James e crescere degli splendidi figli bilingue nel Sussex. O no? O la famiglia le è capitata come un'influenza mentre era in visita ai genitori durante le vacanze di Natale?
"Cioè, se non vuoi spendere almeno quattromila euro per un vestito da sposa, che cavolo ti sposi a fare? Sono quelli i prezzi, ormai. Tanto vale sennò non sposarsi proprio. Mia figlia? Beh, a mia figlia il matrimonio l'ho regalato io. Poverina, si era laureata da qualche anno e non avrebbe proprio potuto permettersi niente del genere."
Il fatto è che non è che la gente "non voglia" spendere quattromila euro per un vestito. Penso che qualsiasi ragazza normale spenderebbe in vestiti anche un milione di euro... se potesse!
Come se ci divertissimo ad acquistare scarpe Pittarello invece di Louboutin.

Sapete come si chiama questa, a casa mia? Ipocrisia.
Mi viene da pensare che questa "mamma da manuale" abbia insegnato proprio bene ai figli ad arrangiarsi. Così bene che non si sono mai veramente arrangiati: viaggi di studio a spese dei genitori, appartamenti vicino ai genitori, matrimonio pagato dai genitori… Che cosa rende quindi questi ragazzi speciali? Il fatto di avere dei genitori abbienti?
Saremmo tutti in grado di provvedere a noi stessi con la Visa di qualcun altro in tasca.

La Redazione

10 commenti:

  1. Della serie "ti piace vincere facile!!!!!!"

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  2. Ha "un'amica" così anche mia mamma, quando me ne parla le viene l'orticaria. Non credo sia sempre questione di soldi, c'è chi per quel vestito da 4000€, per l'erasmus e i vestiti firmati magari si indebita che manco paperino.
    Il fatto è che a meno che tu non sia Dio e tuo figlio fa Gesù di nome, il tuo è un figlio come tutti gli altri...Chi sei per giudicare chi è meglio di cosa?
    Onore e lode a quei figli che ce la fanno da soli, che camminano con le proprie gambe e sorreggono il peso con le proprie spalle e non con quelle dei genitori.
    Ma sai cosa tu dico?!? Sono invidiatissimi adolescenti per la galleria di marche che espongono, beati universitari che si godono un Erasmus a Barcellona...e poi si, che culo anche per quel matrimonio da favola grazie a mammina e la fortuna di averla alla porta accanto quando il pupo rogna ma più si va avanti e più ci si rende conto che i veri falliti, forse, sono proprio loro che se veramente fossero dei geni avrebbero fatto la valigia e si sarebbero allontanati da mammina bella, almeno di 100km

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  3. Come sempre... sono pienamente d'accordo con te! In particolare, ce l'ho a morte con chi sostiene che facendo l'Erasmus si acquisisce per forza "qualcosa in più". Io non l'ho fatto perché non era una mia priorità, e perché non volevo pesare ulteriormente sui miei, ma negli anni ho sentito più racconti di grandi bagordi/festini/limonate varie che non di studio matto e disperatissimo. Anche perché - su ammissione degli stessi studenti Erasmus - gli esami universitari sono molto più difficili in Italia che all'estero, dove spesso la mole di studio è limitata. Poi sicuramente c'è chi è andato e si impegnato seriamente, e certo la lingua si impara meglio sul campo, però uno studente che sta qui e studia con serietà non ha nulla da invidiare a nessuno!!!

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  4. Odio... io ho anche tante conoscenze... figli o figlie di genitori così... e certe cose non le riescono proprio a capire... e la cosa che mi fa più innervosire è che io mi spacco per cercare di fare almeno tre giorni di ferie via da qui... e loro ancora studenti se ne vanno mesi a desta e manca... dicendo: ma perchè non lo fai anche tu? i tuoi non possono aiutarti?

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  5. E vabbè mi sembra di sentire parlare Troll, le figlie parlano perfettamente due lingue con accento annesso! E poi hanno fatto tutte e due esperienze fuori e bla, bla, bla,...
    Peccato che senza il suo studio non sarebbero da nessuna parte!!!

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  6. tucontinui a frequentare gente proprio strana ... dovresti cominciare a chiederti se c'è un motivo per tutto ciò :-)

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  7. Ecco ho imparato che quando la gente blatera così in realtà ha dentro un mare di M. Traducendo quello che ha detto la signora viene fuori questo sunto: mia figlia, l'ho mandata all'estero per togliermela dalle palle e sperare che diventasse una manager di successo e nonostante tutto quello che ho speso abita a due passi da me e mi devo sgrullare pure il nipote dalla mattina alla sera. Speravo imparasse qualcosa ma le uniche cose che ha fatto sono state tingersi i capelli e farsi un tatuaggio. Altro che successo le ho dovuto pure pagare 4000 euro di abito da sposa visto che estero e tutto il resto non sono bastati a farle trovare un lavoro decente...inoltre si è sposata appena laurata...cioè di lavorare seriamente, zero!
    Pensaci, dovrebbe farti "pena"...non è un genio ma vede solo che tu fai mille cose in più e meglio di quante ne abbiano mai fatte lei e sua figlia messe insieme. Pensa che la cosa sia evidente e tenta di soffocarla blaterando...blaterando...blaternado....altro che prendersela c'è da ridere come in una macchietta dei legnanesi!

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  8. @Daniela B: effettivamente è proprio così. Facile dirsi indipendenti quando non hai nessuna occasione per esserlo.

    @Socia: quelli non si allontaneranno mai da mammina bella... perchè lontani da mammina non saprebbero nemmeno allacciarsi le scarpe! E questo li rende dei falliti nel profondo. Li aspetterò al varco quando mammina non ci sarà più a parargli il didietro.

    @Imperfect: infatti. Prima di tutto non è detto che chi non fa un Erasmus sia un poveretto ignorante. Io non l'ho fatto, mi sarebbe piaciuto, ma i miei facevano fatica a pagarmi l'università e non era proprio il caso di chiedergli di mantenermi all'estero. Eppure so l'inglese, non mi sono mai trovata in imbarazzo all'estero, viaggio senza problemi in città sconosciute e non sento affatto di avere una marcia in meno. Sarà che mentre tanti erano in Erasmus a riempirsi di birra io studiavo e lavoravo per riuscire a mantenere me stessa.
    Quindi è proprio ora di sfatare 'sto mito dell'estero: puoi benissimo capire come funziona il mondo semplicemente uscendo dalla casetta di mamma per andare a lavorare o per darsi seriamente da fare. Non sono i km che ti separano da casa a renderti davvero indipendente, l'indipendenza ce l'hai o non ce l'hai nella testa.

    @Marzia: grazie :-) Non me lo sento dire spesso.

    @Letizia: eccerto, per loro è scontato! Come se i genitori fossero un bancomat. E i genitori di questi figli magari sostengono anche di avere un ottimo rapporto con loro. Se provassero a chiudere i rubinetti scatterebbe la rissa.

    @Marianna: oddio, è la situazione classica! Figli super intelligenti che però fuori dall'attività di mamma e papà non sono stati capaci nemmeno di consegnare pizze...

    @Oldman: qualche domanda inizio a farmela... Ma ho paura delle risposte...

    @Anonimo: di solito non pubblico commenti anonimi, ma per il tuo farò un'eccezione. Hai fatto secondo me un quadro perfetto della situazione reale della signora in questione. Nonostante questo non mi fa affatto pena, ma continua a farmi rabbia.

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  9. cara redaz.... ne avrei di esempi a bizzeffe...
    ma poi grazie al cavolo che pensi che i tuoi figli siano perfetti....
    non li hai cresciuti tu!!!

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Taccodieci wants you!
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