venerdì 22 novembre 2013

Che cos'è la sincerità?


Era il 1958 quando Carosello trasmetteva gli spot di Chlorodont, nei quali Virna Lisi metteva in imbarazzo Enzo Garinei rivelando dettagli imbarazzanti sul suo conto a perfetti sconosciuti. E lo faceva con naturalezza, come se fosse stato "normale" dire sempre la verità, tutta la verità senza nessun filtro.
lo slogan di Chlorodont era, appunto: "con quella bocca può dire ciò che vuole".
Ma possiamo davvero dire sempre ciò che vogliamo?

Sarà che negli ultimi tempi sono stata sfortunata, sarà che me le sono cercata, sarà quel che sarà, fatto sta che ultimamente ho avuto a che fare con persone che secondo me hanno un'idea quantomeno "eccentrica" della sincerità.
Prendiamo quello che mi è capitato qualche giorno fa.

Con una persona ci siamo capite male. Anzi, diciamo pure che ci siamo capite di m***a, a quanto pare.
Avrei dovuto non dire qualcosa che qualcuno le ha riportato che avrei detto. Come di consuetudine si trattava della c@##@t@. La classica [@##@t@.
Complice una giornata di m***a (la sua), quando la mia amica ha "scoperto" che avevo riferito ciò che non avrei dovuto mi ha fatto una piazzata incredibile davanti ad altra gente. O meglio, a un paio di metri di distanza da altra gente.
Sono volate (da parte sua) parole pesanti sul fatto che non sembro in grado di prendermi una responsabilità, sul fatto che (a suo dire) mi comporto come se non me ne importasse niente dei miei amici e bla bla bla.
Parole, parole, parole, soltanto parole che, in ogni caso, mi hanno fatto male.
Premesso che non si può stare veramente simpatici a tutti (anche se, diciamolo, chi non sta simpatico a più di una soglia limite di persone dovrebbe porsi delle domande) e litigare è normale, se quello che mi ha detto fosse stato detto in altri modi o in altri termini, sarebbe stato  pure accettabile. Il modo, i tempi e le circostanze sono state invece una pessima combinazione.

Dopo un po' ci siamo rappacificate. O almeno lo credevo.
Poi ci si è messo twitter.

Sul suo account twitter sono apparsi messaggini come stilettate. Messaggini della serie "con certe persone è impossibile essere sinceri perchè non sanno accettare le critiche". Oppure "con certe persone è meglio fingere e fare sempre finta che vada tutto bene". E ancora "essere sinceri non paga, meglio essere ipocriti".
Avrò pure manie di protagonismo, ma mi sono sentita chiamata in causa. Alla fine ho lasciato perdere e mi sono ritirata dalla battaglia, delusa e ferita (di nuovo). Inutile dire che la mia amica è stata demansionata al ruolo di "conoscente".
Diciamo solo che ho imparato qualcosa, sia sulle persone che sulle relazioni umane.

Ho imparato che c'è differenza tra l'ipocrisia di chi fa finta che vada sempre tutto bene e il sorriso di chi invece critica in modo costruttivo.
Ho imparato che abbiamo una bocca che può dire tutto ciò che vuole, ma un cervello che deve collaborare e metterci l'intelligenza di far uscire dalla bocca parole che non feriscano.
"Le tue parole fanno male", cantava il buon Cremonini, e aveva ragione. Le parole possono evitare ad una nostra amica di uscire con un vestito che le fa sembrare i fianchi due portaerei, tuttavia possono farlo senza che lei si senta una grassona culona.
Le parole possono evitare che la nostra amica esca con un cretino completo, ma lo possono fare senza rovinare un'amicizia.

Quindi sì, io sono definitivamente contro le mezze verità e i sorrisi falsi. Sono contro i "caraaa, ti sta benissssimo" se non lo penso. Sono pure contro il fatto che nascondere qualcosa sia solo una mezza bugia. Io sono per dirsi tutto, ma proprio tutto.
Solo che abbiamo la fortuna di parlare una lingua tra le più ricche di sinonimi e sfumature e sono per l'usare anche quella, che tanto non si consuma. Con intelligenza, pesando quello che diciamo nella consapevolezza che potrebbe ferire qualcuno.
Invece c'è chi scambia per sincerità il vomitare le parole dalla bocca senza filtro, come vengono. Tanto siamo amici, tanto capiamo, tanto... è la verità.
E se ci arrabbiamo, se ci offendiamo, se ci stiamo male è colpa nostra che non sappiamo accettare le critiche.
Beh, questa secondo me non è sincerità, è investire con un tir qualcuno e pretendere che non si rompa una gamba.

La Redazione

8 commenti:

  1. E come disse Arisa:"Sincerità, un elemento imprescindibile per una relazione stabile che punti all'eternità"

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  2. Una persona che reputi amica ha una discussione accesa con te. Ci sta. Dici poi che in qualche modo vi siete chiarite, ma è qui che sta l'ipocrisia. La tua amica non ha avuto la sincerità di dirti: la penso così e non cambio idea. Invece ha finto un chiarimento per poi polemizzare e lanciare frecciatine su twitter. Così secondo me è doppiamente falsa.

    Io penso che sia troppo facile a volte tirare in ballo la sincerità per lanciare pugnalate agli altri, c'è modo e modo di dire le cose.

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  3. Si, per me la faccenda era chiusa. Pensavo fosse così anche per lei, invece ha finto che le andasse bene.
    Ci sta pure che la pensiamo in maniera diversa su alcune cose, ci sta che ci scontriamo, ma i sorrisimi... quelli no.

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  4. Questo post avrei potuto benissimo scriverlo io...ormai totalmente disillusa sulla sincerità ... altrui! Baci...ogni tanto ricompaio anche qui!!!

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  5. allora parto dal presupposto che scrivere certe punzecchiate in twitter, facebook e via dicendo...declassifica direttamente una persona da amica a conoscente... a meno che non abbiate entrambe 16 anni (sommate le due date)... io pure sono per la sincerità assoluta... e posso pure accettare piazzate con ovviamente le relative scuse dopo... perchè se tu sbagli te lo faccio notare... ma se ti urlo contro in mezzo alla gente la colpa diventa mia... inoltre, a volte appunto può capitare di dire le cose malamente... ma preferisco un "scusa" dovevo dirtelo in un altro modo....oppure un "scusa" ne riparleremo piu avanti perchè ora sono incazzata... ma ste cose non si possono proprio sentire....

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  6. Detesto i finti chiarimenti. E detesto ancora di più chi usa facebook e twitter per lanciare messaggi subliminali che di subliminale non hanno proprio nulla... Le palle per dire le cose in faccia le apprezzo molto di più.
    Sono arrivata alla conclusione che il perdono vero, sincero, come il chiarimento sincero ha bisogno di amore, di quel "voler bene" profondo. Inevitabilmente le amiche si declassano a conoscenti. E mi rendo conto che sprecare tempo, energie, sentimenti con persone alle quali in fondo in fondo non interesso (e loro in fondo in fondo non interessano veramente nemmeno a me) non mi va.
    Non ti nascondo che sono più sola di un tempo. E' vero. Ma più leggera, più libera.
    Meno seghe mentali, meno noie. E pochi affetti veri, sinceri.
    Cecilia

    PS
    complimenti per il blog

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  7. @Mammola: ciao!! Ma quanto mi stai mancando!!!
    Davvero, mi mancano le chiacchiere...
    Lo so che hai passato qualche pessima esperienza anche tu, ho letto... Io però ho ancora fiducia nel genere umano. Ci sto male, mi sento delusa, ma poi guardo oltre. Ho la fortuna di avere vicino tante altre belle persone che mi fanno pensare che ho solo incontrato qualcuno che non valeva la pena.

    @Essereincompresi: appunto perchè penso di aver superato quell'età ho lasciato perdere senza ulteriori polemiche. Ora so com'è fatta questa persona e mi regolo di conseguenza, punto.
    Comunque capisco dalla tua incazzatura che anche a te è capitata qualche esperienza del genere...

    @Cecilia: i social network sono bellissimi perchè ci permettono di dire tante cose. Solo che purtroppo a volte diventano un mezzo per nascondersi dietro un "beh se ti senti chiamato in causa vuol dire che hai la coda di paglia" quando in realtà si intende ferire proprio qualcuno.
    Condivido la tua impostazione di vita: meno amici, più conoscenti. Un mojito in compagnia va bene, ma le amicizie sono un'altra cosa.
    Ma soprattutto... benvenuta :-)

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