martedì 26 novembre 2013

Perchè noi persone fragili abbiamo il mondo in pugno

Pensano che siccome siamo fragili rappresentiamo gli scarti della teoria darwiniana. Bug del sistema. Prodotti fallati su cui applicare un bollino rosso ad indicare il difetto. Nella migliore delle ipotesi siamo una massa di mezze cartucce sulle quali i veri duri possono primeggiare.
Solo perchè non alziamo la voce, solo perchè ci facciamo i fattaci nostri, solo perchè siamo a disagio quando qualcuno fa lo spaccone con noi, pensano di poterci usare come una "palestra" per bulli e prenderci per fessi. Quello che non pensano è che invece i ruoli sono esattamente invertiti: quelli che conquisteranno il mondo siamo noi.
Proprio così, signore e signori.

Avete presente quelle mille paranoie che ci prendono nei momenti più impensati e che ci fanno sentire dei perfetti cretini? Tipo quando ci facciamo mille problemi, rimuginiamo sulle cose, ma anche quando scoppiamo a piangere per un film sentimentale o perchè siamo stati messi sotto pressione da qualcuno e ci pare di impazzire? "Ce la faro?", "mi fa il culo grosso?", "perchè uno così dovrebbe uscire con una come me?", sarò all'altezza?", "e adesso come [@##° faccio?", "merda, che vergogna...", "dio, vorrei avere una pala per sotterrarmi...", "fa che non me lo chieda, fa che non me lo chieda"...
Ecco, queste paranoie i veri duri non sanno nemmeno cosa siano.
Anzi, per loro sono tutte [@##@t€ da perdenti.
Certe volte i veri duri sono così bravi che riescono perfino a farci credere di essere davvero dei perdenti solo perchè ci facciamo mille problemi e mille domande, o perchè abbiamo paura di sbagliare e ci impieghiamo ere geologiche per fare una mossa. E ridono di noi. Soprattutto ridono di noi.
Perchè siamo insicuri come castelli di carte, evitiamo i litigi e non reputiamo necessario urlare per farci sentire. Perchè loro sono vincenti e non saranno mai degli sfigati come noi.

Abbiamo pochi amici sinceri, noi persone fragili, e quando questi ci deludono ci chiudiamo in casa a piangere e ci vogliono mesi prima che riacquistiamo fiducia nel genere umano. I veri duri hanno invece milioni di amici perchè gli basta entrare in un locale per diventare l'anima della festa e flirtare spudoratamente proprio con chi stavamo puntando in maniera così discreta che non si sarebbe accorto/a della sottile differenza tra noi e la tappezzeria nemmeno in un milione di anni.
Diventiamo rossi, noi persone fragili, per un nonnulla. Ci basta che il nostro capo ci chieda di spiegare un nostro progetto a un paio di colleghi che la saliva si rintana fin nelle profondità dello stomaco, la gola inaridisce come il Sahara, la lingua diventa felpata, vediamo le farfalle come chi sta per svenire e ci chiazziamo come la Pimpa. Manifestiamo in parole povere una serie di emozioni a dir poco imbarazzanti che non riusciamo a controllare.

I veri duri sono quelli che non hanno paura di niente e di nessuno. Vedono qualcosa che gli piace? Vanno e se la prendono. Punto.
Sono i quaterback della squadra di football, non portano gli occhiali (tanto leggere è da sfigati), vestono alla moda e quando non vestono alla moda è perchè sono dei trend setter e la stanno solo creando, la moda.
Hanno tendenzialmente un sorriso che deve averlo progettato la Osram e lo sfoggiano in qualsiasi situazione, con particolare preferenza per quelle affollate o nelle quali devono dare prova di sè. Ecco, fondamentalmente adorano le circostanze nelle quali devono dimostrare quanto sono bravi e all'altezza della situazione. Quanto sono diversi da noi.
Quando noi fragili se avessimo una pistola ci spareremmo (ad esempio a un meeting), i veri duri sono a proprio agio come un pisello dentro al proprio bacello. Sfoggiano un savoir faire da paura per il semplice motivo che non hanno paura di fare brutta figura: è scientificamente impossibile che dei veri fighi come loro facciano brutta figura.
E poi le paranoie sono per le persone fragili e insicure.
Per noi, insomma.

Alla fine, però, l'evoluzione premierà noi.
Sapete perchè? Perchè non esiste un vero duro che, nel buio della propria cameretta, quando è solo con se stesso, non abbia un dubbio almeno una volta nella vita. E quando il seme della paranoia, della paura di non essere all'altezza e di non farcela si insinuerà nel vero duro, sarà come un virus.
Ma soprattutto il vero duro non avrà alcuna difesa contro dubbi e paranoie.
Millenni di evoluzione hanno insegnato a noi persone fragili a convivere con le nostre paranoie, le nostre paure, i nostri sporadici attacchi di panico. Fanno parte della nostra vita ogni [@##° di giorno. Anche se non riusciamo ad accettarci e qualcuno di noi si odia per non riuscire ad attaccare bottone a una festa senza balbettare come un disco rotto, siamo così da sempre e con tutta probabilità lo saremo per sempre.
Alla prima difficoltà, piccola crisi, incertezza, il vero duro sperimenterà invece la paranoia per la prima volta e non avrà nessun sistema immunitario.
Noi vinciamo le nostre paure ogni giorno, se vogliamo sopravvivere in un mondo che premia i veri duri, mentre il vero duro ha sempre ottenuto tutto quello che voleva. C'è una bella differenza tra noi e loro.
Noi persone fragili abbiamo rispetto ai veri duri un vantaggio evolutivo che quindi ci rende nettamente superiori a loro: quando loro saranno in crisi per via della loro prima piccola e insignificante paranoia, noi saremo ormai alle paranoie 2.0. I problemi dei veri duri, in altre parole, li avremo già affrontati e risolti alle elementari per poter arrivare vivi all'età adulta.
Invece loro si pisceranno nelle mutande come bambini.

Tutti i veri duri cadono, prima o poi. Basta solo avere pazienza e aspettare seduti in riva al fosso.
Alcuni cadono facendo un bel tonfo, altri invece si crepano dentro e vanno avanti lo stesso, ma non sono più i veri duri che erano un tempo. Perdono la brillantina che li rendeva sbrilluccicosi.
Noi invece cadiamo e ci rialziamo così spesso che lo faremo sempre. Qualsiasi cosa accada, ci rialzeremo comunque perchè la nostra vita va così. Ci siamo piegati così tante volte che non ci spezzeremo mai di fronte a niente.
E alla fine, proprio per questo, rimarremo in piedi sempre e solo noi.

La Redazione
Proud to be fragile

4 commenti:

  1. Grazie per aver scritto questo post...

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  2. Ho appena scritto un post sulla prepotenza in campo lavorativo...
    il tuo post casca a pennello!
    Giuls

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  3. Redaz, io ti adoro!! A parte che riesci sempre a farmi sbellicare dalle risate descrivendo situazioni tremendamente reali (sappi che "chiazzata come la Pimpa" sono proprio io, non appena mi danno la parola in pubblico...), c'è dietro anche un messaggio forte! Si, sono convinta che in effetti a cadere e rialzarsi si faccia l'abitudine e che le cadute, dopo un pò, non siano più uno shock... quindi hai ragionissima: noi comuni mortali, anche nei nostri momenti peggiori, abbiamo sempre la certezza salvifica che comunque vada ci rialzeremo, perchè lo facciamo sempre. Però che p...e, qualche volta come mi piacerebbe riuscire ad essere il quaterback della situazione! ;-)

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  4. Pensa che fregatura ad essere come me una fragile travestita da dura!!!!!

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