martedì 28 gennaio 2014

No kids


I bambini rompono, e certi sanno farlo meglio di altri.
Per questo qualcuno mi chiede se al matrimonio FF ed io prevediamo che ci sia una baby sitter per intrattenere i più piccoli, vale a dire per metterli all'angolo a fare cose stupide come disegnare fiorellini mentre i grandi se la spassano. Dalla risposta avete già immaginato che non ci sarà alcuna baby sitter, vero?
Insomma, se avessi solo il fine settimana a disposizione per stare con i miei figli e mi venisse chiesto di presenziare a una festa, personalmente mi darebbe fastidio che venisse ingaggiata una bambinaia per tenere i miei figli fuori dalla portata dei timpani altrui.

Ho scoperto di avere una convinzione decisamente controcorrente, perchè adesso va il "no kids", ovvero la moda di non avere i bambini tra le p@||€.
Avete presente i cartelli all'ingresso dei negozi, che ci informano che i cani non possono entrare? Ecco, ora molti fanno la stessa cosa con i bambini.
Negozi, voli, ristoranti, hotel, stabilimenti balneari inaccessibili ai bambini, o meglio, ai loro schiamazzi. Posti dove i bambini non possono mettere i propri piedini.

La tendenza nasce negli Stati Uniti sulla scia della bismamma Corinne Maier, che sulla cosa ci ha scritto un libro intitolato nientemeno che "mamma pentita, no kid: quaranta ragioni per non avere figli" (mi chiedo se i suoi figli lo abbiano letto senza cercare di farsi adottare dal primo circo di passaggio).
Negli ultimi anni il "no kids" ha preso piede anche in Euoropa ed è approdato anche nel nostro bel paese, nel quale iniziano a comparire ristoranti e pizzerie non accessibili ai bambini, o con all'interno un'area nella quale i bambini non possono entrare.
La "moda" si sta espandendo a macchia d'olio anche tra resort e ristoranti e persino nei Paesi notoriamente "children friendly" del nord Europa. In Germania, tra decine di alberghi e caffè kinder verboten, dove cioè i bambini sono banditi, sono comparsi annunci immobiliari riservati agli ältern ohne kinder, cioè adulti senza piccoli al seguito; in Austria è l'hotel Cortisen, uno dei più gettonati, a essere off limit ai pargoli; in Svezia sono moltissimi gli alberghi che non accettano prole under 12, e in Spagna la catena "Iberostar" fa pernottare solo ospiti over 14 e la "Sandals" addirittura dai 18 in su.
La cosa scandalosa è che questi posti registrano viaggiano sul tutto esaurito.

Esistono anche numerose comunità su internet che inneggiano al "no kids" e che pubblicano immagini shock su quanto sia bello non avere bambini tra le p@||€.


Esempio tutto italiano di applicazione della filosofia "no kids" è il ristorante-pizzeria-pasticceria Sirani di Bagnolo, nel quale non sono ammessi i bambini al di sotto dei dieci anni dalle 21 in poi.
"È una regola che abbiamo adottato sette anni fa e i nostri clienti sono felici così, quelli a cui non piace possono andare da qualche altra parte", fa sapere la proprietà.
Largo quindi al diritto di mangiare una pizza in santa pace, senza bambini molesti urlanti nelle orecchie.

Di bambini maleducati, in giro, ce ne sono. Fin troppi.
Bambini viziati, bambini i cui genitori lavorano 150 ore al giorno e cercano di compensare la propria assenza con regali o vizi di ogni genere. O più semplicemente bambini con un pessimo carattere, bambini soli, bambini che non hanno nessun altro con cui sfogarsi, bambini frignoni, bulletti di periferia e chi più ne ha più ne metta.
Proibire l'ingresso ai bambini nei luoghi pubblici per riconquistare il diritto ad una cena non molestata da urla e corse tra i tavoli mi pare però una soluzione troppo semplicistica. Un po' come legalizzare le canne perchè a) non sappiamo come proibirle e b) perchè abbiamo visto il business.
I bambini molesti sono i bambini che hanno qualche problema (in bassa percentuale) e i bambini che sono semplicemente maleducati (in alta percentuale). Bene, io sono del parere di buttare fuori dalle pizzerie non tanto i bambini maleducati, quanto i loro genitori.

Certo, per me è particolarmente facile parlare dal momento che non ho figli e magari quando ne avrò crescerò dei teppistelli sguaiati, ma ritengo che ancora una volta sia tutta una questione di educazione. Educazione che deve prima di tutto essere imparata dai genitori e poi trasmessa ai figli.
Il bambino molesta i bagnanti sotto l'ombrellone? Fuori la famiglia dal centro balneare.
Il bambino corre come un indemoniato tra i tavoli al ristorante? Fuori la famiglia dal ristorante.
Il bambino urla di un pianto viziato per tutta la durata di un volo transoceanico? Tutta la famiglia paracadutata alle Bermuda.
Forse solo così i genitori in primis impareranno l'educazione e la potranno trasmettere, evitando a tutti di imbatterci, tra qualche anno, in direttori di banca, cardiologi, vigili urbani e idraulici viziati e prepotenti.

La tendenza "no kids"? Solo un modo per scaricare il problema sull'ennessima baby sitter, mentre i genitori si godono una pizza in santa pace.

La Redazione

16 commenti:

  1. Adoro i tuoi post! Sembra che quelle parole uscissero dalla bocca di una mamma, invece no! Escono dalla bocca di una donna molto intelligente che ha centrato il problema. Il problema non sono i bambini ma i genitori: sono perfettamente d'accordo con te. I bambini maleducati sono frutto di una male-educazione o di un'educazione assente. Io ho un figlio, ora 17enne, che è sempre stato molto educato e composto, soprattutto quando eravamo fuori casa. Nelle varie sale di attesa tutti si complimentavano chiedendomi come avessi fatto: semplice! Ho educato mio figlio che è cresciuto con molti "no". Non metterei mai piede in un locale dove non sono ammessi i bambini. I bambini sono la vita. Ciao.

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  2. guardacaso proprio ieri ho scritto un post sui locali "no-kids" ai quali sono favorevolissima, semplicemente perchè se prendessero piede automaticamente tutti gli altri locali si trasformerebbero in "no-rompiballe" e potremmo andare dove ci pare con i nostri bambini senza doversi preoccupare del nevrotico di turno che ha sempre qualcosa da ridire sui bambini e sui loro genitori, che se fanno chiasso sono maleducati o se (per non dare fastidio a lui) gli metti in mano un iphone sei un genitore degenere. riguardo ai figli maleducati perchè i genitori sono maleducati, questo è chiaramente vero, ed è anche vero che un genitore dovrebbe avere il buon senso di non portare i propri figli in luoghi che non sono appropriati per loro (es. ristorante di lusso con puzza sotto al naso), però a molti child-free sfugge il fatto che i bambini non sono dei pelouches, nè dei cani ammaestrati, ma che possono piangere o lamentarsi semplicemente perchè hanno sonno, raffreddore, sono stanchi o annoiati, hanno fame e il loro piatto è l'ultimo che verrà servito - succede SEMPRE così, anche se hai specificato che è per il bambino più volte al momento dell'ordinazione e ti sei raccomandato di portarlo presto - e tutto questo è ASSOLUTAMENTE IMPREVEDIBILE. in più, se dal ristorante si può scappare ci sono situazioni inevitabili come un viaggio in treno o in aereo e se il bambino è stufo e per questo piange non è certo perchè è maleducato. fra l'altro tanto per fare un'esempio quest'estate ho preso il treno con i miei figli e loro sono stati bravissimi per tutto il viaggio, mentre un quarantenne poche file più avanti ha passato tutto il viaggio ad urlare al telefono e giocare ai videogames con il volume al massimo... chi era il bambino maleducato?
    PS: io, ma non solo io, ho sempre apprezzato le baby sitter ai matrimoni. non è che i bambini spariscano per tutto il giorno, ma magari tu ti puoi fare anche due chiacchiere con gli altri invitati mentre loro giocano con coetanei che non conoscono e che le baby sitter aiutano a socializzare. per il resto ovvio è anche una spesa e poi se i bambini non sono tanti non ha nemmeno senso. e poi il matrimonio è tuo e decidi tu :-)

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  3. bello questo tuo post se non fosse che qui da noi in italia è quasi sempre bandito il bambino. Io e mio marito andiamo raramente al ristorante da quando abbiamo bambini non perchè diano fastidio ma perchè loro di stare seduti mentre noi grandi facciamo ore di chiacchere mentre pasteggiamo non gliene frega nulla.
    E sono convinta che se facessero ristoranti con piu angoli dedicati ai bambini con o senza una baby sitter tutti si godrebbero al meglio una cena fuori.
    sono andata ad un matrimonio dove c'erano parecchi bambini e la sposa aveva fatto una cosa carina (essendo lei maestra d'asilo nido).
    Tavolo per tutti i bambini con due o tre ragazze che tenevano i bambini d'occhio cosi i genitori si potevano rilassare e godersi il matrimonio.
    Ti posso garantire che se devo stare dietro a due figli è difficile che mi godo una cena o un matrimonio e mi scoccia come dici tu lasciarli a casa perchè già passiamo poco tempo insieme e quindi quella di avere qualcuno che ci dia un occhio è un ottima via di mezzo, accontenta tutti...

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  4. @Daniela: nemmeno a me piacerebbe andare a cena in un locale dove i bambini non sono ammessi. Non mi piace chi discrimina, in linea di principio, quindi non mi piace nemmeno chi discrimina i bambini.

    @CosmicMummy: ahahah! Hai perfettamente ragione sotto questo punto di vista: se chi è contro i bambini si rinchiude in appositi locali a noi non rimane che trovarci in quelli frequentati esclusivamente da gente normale.
    Condivido anche la tua idea del bambino come un essere umano soggetto a pianti, urla, capricci giusto perché è un bambino. Non si può pretendere che un bambino se ne stia composto come una statua di cera e magari conversi brillantemente su qualche articolo del Sole 24 Ore. I bambini hanno il diritto di essere educati, ma hanno anche il diritto di essere bambini.
    Personalmente non mi da fastidio se dove sto mangiando la pizza c'è anche una famiglia con bambini rumorosi, anzi, mi fa tenerezza. Il fatto che io noti famiglie a mangiare una pizza tutte assieme vuol dire che è un fatto di per sé raro, sarà per la crisi, sarà perché, come dici tu, non c'è rispetto per la dimensione del bambino: se vuoi che i tuoi ospiti (adulti) tornino a mangiare una pizza nel tuo locale perché non capisci che è importante servire prima e velocemente il bambino e regalare ai genitori un po' di serenità familiare?

    @Strega dei gatti: da noi non ci saranno bambini di età simili e non ce ne saranno poi molti... Capisco il tuo punto di vista e lo prendo come una fonte autorevole.
    Quello che però viene a me da pensare, quando vado ai matrimoni e trovo la baby sitter, è che i bambini vengano allontanati perché non facciano casino e non disturbino. Immagino invece un matrimonio come una festa nella quale tutti si divertono. Insomma, se non volessi i bambini tra i piedi direi direttamente ai genitori di lasciarli a casa, no?

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  5. Qualche giorno fa ho visto un servizio in TV dove alcuni locali iniziavano a proporre l'esatto contrario: angolo bambini con animatori e gente che li intrattiene mentre i genitori possono mangiare tranquillamente...
    Concordo sul fatto che i bambini possono essere una rottura allucinante nei locali, ma mi rendo conto che io e i miei amici quando abbiamo una di quelle serate buone non siamo da meno..brindisi, voce alta, risa...2 anni fa a capodanno pensavo che i nonnini del tavolo di fianco ci avrebbero ucciso!
    Riguardo al matrimonio io non ho ancora visto al babysitter, però al battesimo di mio nipote i genitori avevano organizzato loro stessi un tavolo con tanti fogli stampati da colorare, palloncini e un piccolo gioco gonfiabile posizionato di fianco ai tavoli. I genitori stessi stavano dietro ai bambini (dal battezzato che ha dormito tutto il tempo fino agli 8 anni) controllandoli più o meno da vicino e la festa è stata un successo per tutti...

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  6. Io ho solo tre parole da dire, annunciare e declamare a voce alta, altissima: REDAZ FOR PRESIDENT!!! Giuro, non ho altro da aggiungere, hai scritto tutto, ma proprio tutto tutto tutto tu.

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  7. Sempre d'accordo con te! ;-) Quando mi sono sposata mi pare ci fossero 8-9 bambini, pochi considerati i 170 invitati, e mi sono opposta all'idea della baby sitter... Beh, ho fatto bene, perché i bambini ci hanno pensato da soli a fare amicizia tra loro e hanno inventato giochi in giardino per tutto il pomeriggio, senza bisogno del "carabiniere". Giusto ieri leggevo un articolo in cui si condannava questa nuova moda di organizzare sempre il tempo dei bimbi senza lasciare loro modo per imparare ad essere creativi da soli!

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  8. Le babysitter ai matrimoni mi fanno quasi più tristezza dei divieti rivolti ai bambini. Io al mio non ce l'ho voluta sebbene le mie illuminate cognate mamme m'abbiano scassato le balle perché convinte fosse una spesa necessaria.

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  9. Non vederla come un allontanamento perchè loro sono sempre li vicino a noi non è che vengono messi in una stanza diversa... per esempio il tavolo dei bambini nel caso del matrimonio dove sono stata era proprio in mezzo a tutti gli altri intorno cosi i genitori potevano sempre vederli. Però è proprio fatto per i bambini che vengono intrattenuti con giochi per bambini se no loro si annoiano e logicamente poi rompono....

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  10. Sono pienamente d'accordo con te...
    Tutto sta nell'educazione dei genitori e nel buon senso degli stessi...
    :)

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  11. ..e sai cos'è la cosa buffa? i bambini non posso entrare nei locali perchè disturbano ma, in compenso, sempre più spesso mi capita di dover bere uno spritz con un cane bavoso che mi guarda perchè al proprietario va bene così. Che schifo! .... ma se ti azzardi a dire qualcosa passi per quella insensibile e allora va bè, rimani zitta ma col cacchio che mi azzarderei a prendere una brioches da quel tavolino sul quale il cagnone ha appena appoggiato le sue zampacce...
    D'accordissima con te sul fatto che il problema non sono i figli ma i genitori sempre più spesso distratti per quel che riguarda i bisogni reali del figlio.E' molto più facile accontentare un nanerottolo che dirgli un secco NO e sorbirsi la cascata di capricci che arrivano di conseguenza.
    Credo che i genitori spesso siano schiavi dei propri figli e delle loro esigenze...io non sono una mamma ma ho spesso a che fare con i bambini. Puoi riempirli di bacetti e coccole ma quando è NO è NO e loro non ti vorranno meno bene se per due minuti piangono e piantano i piedi. Risultato?!? bambini educati e mamme e papà che ricoprono la reale figura del genitore e non quella di Babbo Natale.
    Per quanto riguarda il discorso locali sta nell'intelligenza del genitore rendersi conto se la serata e la location siano adatti al proprio figlio....ma chiedere intelligenza, al giorno d'oggi, è spesso chiedere troppo!

    (comunque mi offro di giocare con tutti i bambini presenti al tuo matrimonio..sai che ho le ovaie che fremono facilmente!)

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  12. @Franza: ma sai che mi hai dato proprio una bella idea? Un posto dove i bambini possano stare con i genitori, con gli zii o con gli amichetti, senza babysitter, ma liberi di giocare senza dover stare con i grandi tutti inamidati. Mi piace davvero questa idea! Domenica è previsto un appuntamento in ristorante per la scelta del menù e chiedo se riusciamo a ricavare uno spazio allestito.
    Grazie!

    @Silvia: puahahah! La gente comincerà a chiedersi quanto ti pago per essere sempre così gentile con me :D Grazie davvero!

    @ImperfectWife: penso di aver letto anch'io un articolo del genere. Qualcosa sulla super organizzazione della vita dei bambini: mattino scuola, poi pranzo, poi compiti, poi karatè, poi judo, poi tv controllata, poi letto e si ricomincia. Non ci sono tempi morti o spazi nei quali i bambini possano svagarsi, conoscere come sono fatti e decidere che cosa gli va veramente di fare.
    Ti rimando a questo proposito al suggerimento di @Franza che mi è piaciuto molto: uno spazio organizzato al matrimonio per i bambini, ma senza nessuna babysitter, solo uno spazio nel quale i bambini posano giocare sorvegliati dai genitori. Non ti pare una bellissima idea?

    @LaPrincess: solo il 10% delle spese di un matrimonio è davvero davvero necessaria... Insomma, si buttano tanti soldi, ma così come mi sono opposta al noleggio di un'auto strepitosa per andare in chiesa (mio zio è orgogliosissimo di accompagnarmi con la sua toyota), così mi oppongo alla babysitter!

    @Strega dei gatti: concordo sul fatto che mi sto forse facendo troppe paranoie. In fin dei conti quello dei bambini emarginati è un problema mio. Sarà però che quando vado a casa di amici con figli la prima cosa che cacio è piazzarmi a giocare con loro e fare facce sceme... Mi piace averli intorno e il loro essere bambini non è affatto una seccatura per me. Che ridano, che piangano, che mi facciano i disseti e mi tirino il velo: non mi importa!

    @Essereincompresi: esatto! O meglio... nella mancanza di educazione dei genitori. C'è in ogni caso differenza tra un bambino che frigna perché oggettivamente si annoia o la sirena nei timpani di un bambino che sa che se urla oltre una certa soglia ottiene quello che vuole, qualsiasi cosa sia.

    @Dani: olà socia! Ma quanto era che non mi commentavi?
    Sappi che ti prendo in parola eh? Al matrimonio tutti con la zia Dani :D
    Ma scherzo, hai già il tuo bel daffare a sostenere la sposa...
    Faccio in ogni caso un applauso alla tua teoria sui cani: ti rendi conto??? Ci siamo battuti per avere i cani nei locali e adesso bandiamo i bambini???

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  13. Assolutamente daccordo che il problema sono i genitori, che il più delle volte si disinteressano di cosa fanno i pargoli; però .. se ti capitano vicino al tavolo e tu non riesci a goderti la cena? Sono stata in hotel Adults Only e mi sono rigenerata; se ci sono le possibilità
    di scelta, ognuno fa la sua...

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  14. Contenta di averti dato qualche spunto per il tuo matrimonio :)
    Comunque a me piace stare con i bambini anche se significa rincorrerli in mezzo al campo con i tacchi in mano, ci hanno sopportato i nostri genitori alle feste e matrimoni, perché non dovremmo riuscire a farlo anche noi con i nostri figli?
    Neanche si capisce che sono pro-bambini eh?! XD

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  15. @Aldabra: si sono d'accordo che la facoltà di scelta sia una cosa fondamentale. Il problema però non sono i bambini e nemmeno gli adulti, è solo la cara, vecchia maleducazione.

    @Franza: io condivido tutto quello che hai detto... I bambini sono bambini e fanno il loro mestiere. Noi facciamo il nostro.

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  16. E io che desidero tanto un mondo deficenti-free: bar alberghi aerei ecc ecc liberi da coglioni...PS: w i bimbi!!!

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Taccodieci wants you!
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