sabato 2 agosto 2014

Amori in stand by

La prima vittima di questo agosto è stata la mia amica J-Lo.
- Sai, "abbiamo deciso" di prenderci una pausa.
- Avete deciso in maniera consensuale?
- Diciamo che lui ha avuto il coraggio di prendere la decisione, ma era una cosa a cui pensavamo tutti e due da un po' di tempo.
- E in che cosa consiste questa pausa? Vi vedete? Vi sentite?
- Certo, come amici, solo che non sono più pressante come prima. Voglio dire: non è che se una sera non mi chiama casca il mondo, no?
- Te lo ha detto lui che sei "pressante"?
- Non ce n'è stato bisogno, me ne sono resa conto da sola.
- Ma dimmi una cosa: ogni tanto vi baciate? State insieme?
- Sì, ma... più che altro come amici.
Poi è stata la volta della mia amica Butterfly.
- Non ne potevo più di come stavano andando le cose con lui: "abbiamo deciso" di stare distanti per un po'.
- Intendi dire che eri stufa di essere lasciata sempre da sola? Della sua gelosia immotivata?
- Che sciocca che sei. Intendo dire che non ce la facevo più a essere preoccupata che ogni volta che non era con me fosse con un'altra e quindi ci siamo presi una pausa.
- Giusto. In fin dei conti solo perchè ti ha tradita una volta non è detto che lo debba rifare, no?
- L'ho perdonato e non intendo continuare a rinfacciarglielo. Devo diventare una persona più sicura di me stessa e l'unico modo per farlo è prima di tutto imparare a stare bene da sola, con me stessa, e poi forse sarò pronta per una relazione con lui.
- Ma tutte queste cose le hai decise tu?
- Diciamo che le abbiamo decise insieme.
Quante volte abbiamo sentito le nostre amiche raccontarsi queste stesse cazzate? E quante di queste volte è successo in estate?

Questo perchè l'estate non è solo il periodo in cui iniziano gli amori, ma è anche quello in cui gli amori in corso, che stanno tanto a cuore a Baglioni, vengono messi in stand by.
Tralasciando la bassa opinione (e notate l'eufemismo) che ho degli uomini che preferiscono far credere alle donne di avere problemi di scarsa autostima piuttosto che avere il coraggio di dire "non ti amo più", mi soffermo a riflettere sul mio ruolo di amica.
Che cosa dovrei consigliare a J-Lo e Butterfly?

Fosse per me consiglierei loro di cercare bene il cric in vista di un prossimo appuntamento con questi sedicenti uomini.
Perchè mentre loro trascorreranno l'estate sul bordo della piscina comunale facendosi letteralmente mangiare vive dalle zanzare e leggendo Donna Moderna, i loro sedicenti uomini saranno sulle spiagge di Zanzibar a sorseggiare mojito. E oltretutto saranno beatamente legittimati a guardare i lati B delle altre, a fare i cascamorti, a dare gomitate agli amici vantandosi per ogni ragazza che poserà anche solo casualmente gli occhi su di loro a causa di uno strabismo di venere.
Saranno legittimati non in quanto manipolatori che cercano di tenere due soli piedi in cento scarpe diverse, ma dalla "morbosità" delle mie amiche. Amiche che, fino a prova contraria, loro stessi si sono scelti e non gli sono capitate tipo una brutta influenza.

Questo consiglierei, ma non posso.
Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Così, nonostante mi senta un'amica di m***a, sfoggio la mia migliore diplomazia e mi invento dei giri di parole pazzeschi per riuscire a dire lo stesso quello che penso.
Che in sostanza si riassume così: un film su premium play lo metti in stand by quando ti scappa la pipì o non hai abbastanza gelato nella vaschetta, non la relazione della tua vita. L'amore non è un film, è piuttosto come le montagne russe, che una volta che ci sei salito, che ti piaccia o no, non scendi fino a che non è finito il giro.
Forse il giro è finito solo per uno dei due ma non c'è abbastanza testosterone in circolo per ammetterlo?

La Redazione

9 commenti:

  1. Su questo sono assolutamente d'accordo con te. Non credo nelle "pause di riflessione". Già se hai bisogno di una pausa dovrebbe suonarti un bel campanello di allarme in testa per farti capire che le cose non funzionano. E o si risolvono i problemi o ci si lascia. Non c'è niente di male, può capitare che l'amore finisca, o che ci si renda conto che nonostante l'amore non si sta bene insieme. Basta solo rendersene conto ed affrontare la situazione per quello che è.
    Una amica di mia zia è in pausa da 10 anni. Vanno in vacanza insieme etc ma entrambi nel frattempo "frequentano" altre persone... insomma, dopo 10 anni mi sembra che la pausa non si possa più definire tale, e comunque le pause spesso si trasformano in rottura o la rottura avviene poco dopo...

    RispondiElimina
  2. Anche io non credo assolutamente nelle "pause di riflessione"... Mi è capitato di vedere rapporti in crisi in cui magari la ragazza proponeva la pausa di riflessione (senza volerla davvero), sperando così di provocare una reazione in lui, sperando che si accorgesse che era dura stare senza di lei, ecc... ebbene, magari accadeva proprio il contrario! E quando la pausa di riflessione è completamente consensuale... beh, ma allora è proprio il momento di lasciarsi, che senso ha se entrambi sentono l'esigenza di allontanarsi? La gente è strana...

    RispondiElimina
  3. Pensavo di essere tacciata come "matusa" a pensarla così, ma vedo che non sono la sola ad avere ancora una concezione di "coppia" come di due persone che stanno assieme e la cosa mi rassicura: grazie ragazze!
    Complimenti per la pausa di riflessione di 10 anni: ma come è possibile??? A questo punto però credo che più che di una pausa si tratti di un diverso modo di stare insieme. Un po' strano, ma un modo che viene condiviso e questo è l'importante.
    Quanto alle ragazze che propongono una pausa per ingelosire... Oddio, ne conosco a bizzeffe. Solo che mentre noi siamo complicate e ci facciamo mille paranoie, il maschio è più semplice e vede la pausa solo come un momento in cui fare quello che vuole. Ecco, loro non si fanno tutte le paranoie che ci facciamo noi e sono letteralmente ciechi ai doppi fini!
    Hai proprio ragione Silvia: la gente è davvero strana...

    RispondiElimina

  4. D'accordissimo con te! Forse noi siamo matusa, ma la pausa di riflessione è una BAGGIANATA! È un modo per prendere tempo prima dell'inevitabile rottura... Io non conosco nessuno che dopo questo periodo di tempo sia tornato felicemente insieme... Occorre guardare in faccia la realtà!

    RispondiElimina
  5. Io posso solo dire, cara Redaz, che ti invidio molto.. perchè credi ancora in un modo di amare che per me ormai è un'utopia..
    ma ancora di più perchè lo vivi un amore così..
    già, ti invidio molto.
    perchè capita anche che dopo 8 anni, il tuo compagno decida che basta, stop, bisogna stare un po' separati (e ovviamente lo decide mentre tu attraversi uno dei periodi più difficili della tua vita, il tuo contratto in scadenza, la casa che stai comprando per "voi"..).
    E tu stai lì a farti mangiare viva dalle zanzare, come dici tu, anche se per me era inverno.. finchè arriva il giorno che lo capisci, che prendi e ti alzi.. e te ne vai.
    C'è solo un grosso problema in tutto questo.
    Prendi e vai, ma sei sola, sei DAVVERO sola.. non hai neanche più quella stupida illusione che "almeno c'è lui alla fine"... e questo, da una parte inebria, dall'altra sgretola.
    scusa lo sfogo.. ma mi fa tanto male per le tue amiche.. loro non sono sceme, non sono neanche sorde, ma sanno che quella solitudine che le aspetta, fa molto più male di illudersi ed aspettare, accontentarsi.
    dite quello che volete, che è giusto, che è meglio.. ma fa male in ogni organo.

    RispondiElimina
  6. Ti leggo da un po' di tempo, e mi dispiace che il primo commento sia un dissenso; però stavolta non mi trovi del tutto d'accordo. Io, che ero sempre stata della tua stessa opinione, esco da poco da una pausa di riflessione: chiesta da me dopo anni di storia, durata un mese e mezzo, finita male - ci siamo lasciati. Però era necessaria. Necessaria per fermare un attimo la marcia di una quotidianità per molti motivi complicata, forse più della media, e capire davvero cosa andava e cosa non andava in quella storia, fino a che punto stavamo insieme per abitudine e fino a che punto fosse invece una buona idea fare il passo successivo e impegnarci per il resto della vita. Non parlo di anni di pausa, ovvio (che come ha già scritto Peggy Lou fanno insieme ridere e arrabbiare) e non parlo di godersi la vita e guardarsi in giro nel frattempo. Ma a volte fermarsi un attimo può servire. Aster: hai tutta la mia solidarietà, per quel che può servire... La solitudine fa malissimo, credimi, anche quando in un certo senso l'hai voluta tu, mi immagino nel tuo caso. Un abbraccio virtuale anche se non ci conosciamo. Daniela

    RispondiElimina
  7. @Aster: a me fa male leggere quello che hai scritto. Uso sempre un tono scherzoso per sdrammatizzare, ma so cosa stanno passando le mie amiche e so bene che non sono sceme. Io voglio il loro bene e vorrei avere la bacchetta magica per cancellare dalla loro testa e dal loro cuore chi non le merita.
    Così questa volta vorrei fare con te.
    Potrei aprire una fiera di frasi fatte per dirti quanto mi fa male leggere quello che hai scritto e quanto ti sono vicina.
    Io credo che esista un amore che non ha bisogno di pause perché lo vivo, certo, ma sono stata una fidanzata in pausa e so cosa si prova. Per paura di quella solitudine di cui parli tu alla fine me lo sono ripreso e siamo andati avanti (è proprio il caso di dirlo) ancora per qualche annetto, ma sai una cosa? Non aveva più lo stesso sapore.
    Adesso la smetto perché davvero rischio di cadere nelle frasi fatte. Ti dico solo che ti sono vicina!

    @Daniela: capisco la differenza tra la pausa di cui parli tu e quella di cui parlano invece le mie amiche. Tu parli della pausa di due persone mature, io parlo della pausa di uomini che non sono mai cresciuti (e forse non cresceranno mai). Conosco quei polli.
    Solo una domanda, se posso: poi cosa è successo?

    @Imperfect: io conosco persone che sono tornate insieme, ma felicemente? Non saprei proprio dirlo...

    RispondiElimina
  8. Di nuovo Daniela...

    @Redaz: grazie per aver capito cosa intendevo - e sì, ci sono persone che purtroppo sono inchiodate agli otto anni. Cosa è successo, mi chiedi (e certamente puoi). In quel mese e mezzo ci siamo visti tre o quattro volte, davvero, come semplici amici (caffè, passeggiata); a un certo punto, dopo appunto sei settimane, io, che ero quella che aveva chiesto la pausa, ho riaperto il discorso. E' venuto fuori che entrambi, pensando e ripensando, avevamo maturato il forte dubbio di funzionare meglio come amici; a quel punto, sia pure con un dolore atroce, due dubbi fanno una certezza, specie se non hai più vent'anni e non puoi né vuoi prendere le storie alla "vediamo come va". Però, per quelli che erano i nostri dubbi e i nostri problemi, quelle settimane ci hanno forse consentito di guardare le cose da una prospettiva esterna, e di vedere con chiarezza degli aspetti che se no avremmo rischiato di notare solo troppo tardi e per sfinimento.

    @Imperfect: sono d'accordo, anche io non ho visto quasi nessuno, me inclusa, tornare insieme: per quella che è la mia esperienza, però, la pausa è servita per capire che le nostre erano con ogni probabilità qualcosa di più che non semplici crisi fisiologiche in un rapporto. Quando ho chiesto di fermarci un momento davvero non sapevo cosa farne della nostra storia; sarebbe stata una bugia fare finta di nulla, ma all'epoca non l'avrei mai lasciato, semplicemente perché non mi era affatto chiaro quale fosse la cosa giusta da fare.

    RispondiElimina
  9. @Daniela: se vivevi un disagio hai fatto bene a cercare di capire che cosa fosse. La maturità l'avete dimostrata prendendo una scelta dolorosa e non certo la più facile.
    Spero davvero che sia stata la scelta che ti abbia permesso di cogliere tante altre opportunità positive!
    Un abbraccio

    RispondiElimina

Taccodieci wants you!
Lascia un commento...