martedì 23 dicembre 2014

La (dis)avventura di ogni maledetto Natale

Ogni Natale in casa FF-Redaz è annunciato da una mini-tragedia. Due anni fa abbiamo accidentalmente distrutto la porta dei vicini (non chiedetemi altro, mi limiterò a dire "god save the assicurazioni!), l'anno scorso è toccato alle fognature intasate la sera della vigilia (e non sto scherzando).
Così anche questo non poteva essere da meno.

Forse tutto è iniziato quando il medico mi ha detto "signora, lei ha una gravidanza a rischio, un brutto distacco della placenta: vada a casa, si metta a letto immobile, non si alzi nemmeno per mangiare, ma soprattutto STIA SERENA E NON SI STRESSI" e FF ha preso queste parole come un invito a ristrutturare il bagno.
Dopo sei anni che viviamo (benissimo) qui (pur) senza bagno in effetti non è affatto stressante avere operai che girano per casa e la distruggono mentre io non mi posso alzare dal letto per dargli una bella inquadrata. E giustamente era il momento più adatto.
Che poi di default non sopporto gli operai per casa. Generalmente maschi abituati ad avere madri/mogli/fidanzate che rassettano e sistemano mentre loro portano a casa la pagnotta, uomini a cui non frega tendenzialmente niente di sporcare, di camminare con le scarpe antinfortunistica chiodate sul parquet, di segare legno sopra un tappeto o di combinare altri disastri. Uomini che credono ancora nel folleto dell'ordine e della pulizia.
Ma ho deciso di assecondare il desiderio tutto maschio di FF di "preparare il nido" e mi sono messa ad allineare i chakra.

Passi pure che i mobili del bagno (che io non ho ovviamente mai visto prima dal vivo poichè sono bloccata nel miglio verde) ci dovevano arrivare il 22 dicembre, alle porte di Natale, con ogni idraulico sulla faccia della terra senza un buco libero fino a gennaio.
Passi ADESSO solo perchè ho avuto una crisi isterica e ho fumato 400 minuti veri Wind (che altro ha da fare una donna bloccata a letto se non usare il telefono come un missile radiocomandato?) alla ricerca di un idraulico che non mi lasciasse fino a carnevale con un bagno inagibile e dei mobili sparsi ovunque in tutto il resto della casa. Sennò non sarebbe passata manco per... ecco.

Bene, i mobili dovevano arrivare ieri, l'idraulico doveva essere qui alle 9.30 di stamattina per montare e sistemare il tutto.
Ieri FF chiama la ditta dei mobili alle 9: "signore, i mobili saranno qui a momenti e non appena arrivano glieli consegnamo".
FF chiama la ditta alle 12: "scusi signore, arrivano nel pomeriggio, glieli portiamo non appena arrivano".
FF chiama la ditta alle 15: "non sono ancora arrivati, ma entro stasera li avrà sicuramente".
La ditta chiama FF alle 16: "va bene lo stesso se arrivano domani? Oggi proprio non ce la facciamo".
FF si in[@##@ e alle 16.30 la ditta richiama: "entro un'ora arrivano i mobili".
Alle 17 ultima telefonata della ditta: "non ce la facciamo proprio, arrivano domani".
Stamattina l'idraulico sarebbe dovuto arrivare alle 9.30: è arrivato alle 10, fresco e riposato come una rosa.
Un campanello nelle sinapsi lo ha avvisato dell'arrivo di mezzogiorno e si è defilato per il Sacro Pranzo (che si sa che la trattoria dalle 12.30 ti rifila solo pasta scaldata) dicendo "ci vediamo alle 14.30".
Voi pensate che lo abbiamo rivisto?
No ma va bene così, perchè quelli che lavorano poco e fanno casino sono gli statali. Loro.
Già, mentre la ditta dei mobili e l'idraulico invece hanno avuto il potere di rendere sereno e speciale questo Natale.

E nel frattempo io, che avrei solo voglia di attaccarmi al telefono e far correre libere cinque mesi di montagne russe ormonali, me ne sto tranquilla e pacifica a letto.

La Redazione

2 commenti:

  1. Grazie :-)
    Il bagno in un modo o nell'altro è stato montato correttamente e adesso... funziona!!! Anche se ho paura di dirlo troppo presto...
    Buon Natale!

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