giovedì 2 aprile 2015

Montagne russe emotive

A volte più che incinta mi sento pazza.
Dicono che la gravidanza sia il periodo più bello e spensierato nella vita di una donna. Non è assolutamente vero.
Sarà che i primi mesi li ho trascorsi completamente bloccata a letto, due occhiaie come se fossi malata terminale, tantissime preoccupazioni, braccia bucate che neanche quelli che arrivano a San Patrignano, farmaci che arrivavano in casa con la carriola, senza contare i simpatici siparietti del medico tipo "porti alla morfologica questi esami del sangue, perchè questo valore così alto potrebbe essere indice di difetti del tubo neurale, tipo spina bifida".
No, non ero affatto serena.
Dicono che le donne incinte, prima ancora che la pancia sia evidente, le riconosci dallo sguardo. Uno sguardo sereno, rilassato, carico di ormoni positivi che compensano il fatto che non ti puoi attaccare alla bottiglia per festeggiare. Io non sembravo affatto incinta e penso che nel braccio della morte si siano visti sguardi più sereni del mio.
Ma quello era, al di là di tutto, ancora il periodo in cui reagivo normalmente agli stimoli emotivi. L'equazione "stimolo ansiogeno = reazione ansiogena" funzionava a meraviglia.

Adesso quell'equazione è diventata "stimolo emotivo random = reazione a caso". Mi è completamente andato in pappa il centro del cervello che regola le risposte emotive.
Sindrome premestruale? Robetta da principianti.
Adesso piango guardando "una mamma per amica", giuro. Telefilm che un tempo trovavo "passabile" ma che adesso è come una droga. Mi sto sparando di nuovo tutte le puntate a due a due ogni sera.
American sniper: film che tutti hanno trovato emozionante e io appena appena qualcosa di più che "noioso". Tranne per la scena in cui il macellaio uccide il figlio del collaborazionista, perchè in quella scena si è acceso l'interruttore del pianto e apriti cielo.
Saving Mr. Banks: il più bel film di sempre, ho pianto dall'inizio alla fine tutte e tre le volte di seguito che l'ho visto.
Se sono da sola le reazioni emotive vanno e vengono e generalmente non fanno danni (a parte quando mi cade qualcosa a terra in cucina e io dalla rabbia di dovermi chinare decido piuttosto di prenderlo a calci).
Il vero problema è quando le reazioni sconsiderate mi capitano in pubblico.

Il primo campanello d'allarme è stato a capodanno.
Stavo giocando a tombola con gli amici quando qualcuno mi ha fatta ridere. Non ricordo il pretesto, deve essere stato proprio una cavolata, ma ho iniziato a ridere così tanto che dal riso è stato un attimo passare al pianto, poi al pianto disperato senza potermi più fermare.
Adesso accade che FF torni dal lavoro e mi trovi in lacrime. Perchè?
- perchè mi sento cicciona;
- perchè non sono riuscita a spolverare il maledetto mobile del soggiorno che ha un'altezza bastarda, che non è nè carne e nè pesce e mi costringe a posizioni improbabili;
- perchè sono stata a casa tutto il giorno da sola, pioveva, non sono potuta uscire nemmeno per una passeggiata e mi sono semplicemente depressa;
- perchè degli amici che avevo invitato a cena (in quanto donna depressa che cerca di ripigliarsi) hanno un impegno;
- perchè sono morti i fiori che mi erano stati regalati per il mio compleanno e questo mi ha fatto realizzare che il tempo passa e niente è eterno;
- perchè i capelli non mi stanno bene e tutte lo sanno che se c'è un aspetto positivo della gravidanza è che i capelli diventano più folti e stanno meglio;
- perchè mi è salita l'ansia facendo la valigia per l'ospedale;
- perchè non sono riuscita a tirare fuori da sola l'auto dal garage (non ci passava la pancia!) e ho dovuto chiedere aiuto a una vicina che passava per caso;
- ma anche perchè sono felice e per tutto il giorno non ho avuto nessuno con cui essere felice;
- oppure perchè mi è riuscito un passato di verdura buono come non l'avevo mai fatto;
- o ancora perchè sono felice di vederlo.
"Stimolo emotivo random = reazione emotiva a caso", appunto.

Quindi chi dice che la gravidanza sia il periodo più spensierato della vita o ha uno spiccato senso dell'umorismo o non sa quello che dice.
E' un periodo strano, nel quale cambi personalità. A tratti è spensierato, è vero, quando il tuo organismo ha deciso che ti ha presa in giro abbastanza e si decide a produrre endorfine, ma per la maggior parte del tempo è del tutto imprevedibile.
Penso che avrei potuto leggere una intera biblioteca di libri sugli effetti della gravidanza sulla personalità e comunque non ci sarei arrivata preparata.
Tutto quello che credevo di sapere di me stessa è andato a farsi benedire. Quando desiderate sentirvi un'altra persona badate bene a ciò che desiderate: io mi sento un'altra, ma un'altra con tendenze emotive psichiatricamente rilevanti.

La Redazione

4 commenti:

  1. sei un mito .. hai descritto perfettamente lo stao non per nulla detto INTERESSANTE!!! ti ho pubblicata nel mia pagina FB anonima !! sei una grande, smack,
    Raffa

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  2. Grazie Raffaella! Ho visto che hai inserito il link nella tua pagina facebook: grazie infinite!
    Abbattiamo questo muro di mamme "mafiose" :D

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  3. Mi inserisco anch'io, ho un bimbo di 14 mesi, gravidanza difficile, ginecologhe stronze a palate con sensibilita' non pervenuta, non vedevo l'ora di farlo nascere, che periodo orribile ma guai a dirlo, sia mai
    Barbara

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  4. Benvenuta nel club Barbara!
    Con la mia prima ginecologa è finita a insulti telefonici. Ora fortunatamente mi trovo benissimo con quella che mi segue attualmente. Che poi non chiedevo mica la luna, semplicemente qualcuno che non staccasse il telefono per più di un mese per andare in vacanza, senza lasciare uno straccio di sostituzione e senza avvisare.
    Comunque hai ragione: guai a dirlo, le orecchie delle mamme mafiose sono sempre in agguato.

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