mercoledì 29 aprile 2015

Una piaga chiamata raffreddore

E che sarà mai il raffreddore?
Già, perchè non siete incinti. E non vi fermate a pensare alle potenzialità di questo apparentemente insignificante virus che ha "solo" quasi rischiato di sterminare gli indiani d'America.

Ho già avuto un primo raffreddore quest'inverno: naso chiuso e gocciolante, congestione in tutta la testa, rimbambimento e tutto quello che ci viene dietro.
Tutta speranzosa sono stata dal medico chiedendo come avrei potuto farlo passare. Lui mi ha guardata come se avesse avuto davanti una pagliaccia che lo intratteneva facendo volare palline colorate e ha risposto "te lo tieni".
Al massimo mi ha concesso dei vapori di acqua e bicarbonato.
That's all folks!

Questo perchè una donna incinta non può praticamente assumere alcun tipo di farmaco.
Una donna incinta quindi dorme di m***a col naso congestionato, diventa rabbiosa e non vi dico che cosa ci farebbe col medico e le sue inalazioni di vapore e bicarbonato. Fino a che la natura non fa il proprio corso e decide di aver infierito abbastanza.
Nel mio caso la natura ha deciso che era ora di darci un taglio dopo 10 giorni e 10 (dico DIECI) notti insonni. Roba da torture naziste. Tanto da spingere a pietà perfino FF che di propria spontanea volontà è andato in farmacia a procurarmi delle alette adesive allarganarici del tutto prive di qualsiasi farmaco.

Quindi capirete perchè nei mesi seguenti ho trattato chiunque anche solo starnutisse per rinite allergica come un appestato.

Fino a che ieri è successo l'irreparabile.
Avevo chiesto a mio padre di accompagnarmi a fare delle commissioni, visto che per la pace familiare ho deciso di non guidare durante queste ultime settimane.
Peccato che con mio padre si sia presentata anche mia madre.
- Mamma, che cosa ci fai qui?
- Volevo vederti (cof, cof, cof...)!
- Ma se hai l'influenza da una settimana?!? Sei matta?
- No, non più. Sono sfebbrata dall'altro giorno (COF, COF, COF, ETCIUUU').
- Ok, ma sei ancora piena di tosse e raffreddore!
- Stai tranquilla, non ti vengo vicino (ETCIUUUUU'!!!!).
- Come no: siamo solo chiuse nella stessa auto!
Insomma ieri sera ero pure dispiaciuta per come avevo trattato mia madre. Pure lei si sentiva in colpa, tanto da mandarmi sms per augurarmi buon pomeriggio, poi uno per augurarmi buona cena, e infine la buonanotte, sempre chiedendomi come stessi.
Da stanotte però non mi sento più molto dispiaciuta. Da stanotte raffreddore che sta montando man mano che trascorrono le ore.
Porca e poi miseria.

Il raffreddore ce l'ha fatta: mi ha riavuta tra le grinfie. E stavolta ho pure una manciata di chili in più, ritenzione idrica che dopo la nascita il Vajont sarà niente a confronto e dormo già di m***a di mio per tanti altri motivi.
Ho già tirato fuori il pentolino e iniziato i vapori col bicarbonato, che funzionano come una borsa dell'acqua fresca su una frattura esposta.
Troppo acida? No, tutto sommato non credo.
Poco fa mi ha chiamata mia madre:
- Ciao, come stai?
- Bedissimo!
- Sei sicura?
- Sicurissiba!
- Non ti ho attaccato niente, vero?
- Do, do, vai tranquilla!
...perchè in fin dei conti ho ancora un cuore.

La Redazione

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