sabato 24 ottobre 2015

Un'emozione che ti rabalta

Pensi che un giorno che cambierà la tua vita in qualche modo debba essere speciale fin dal primo mattino: sole che sorride nel cielo, uccellini che cinquettano alla finestra, tutto che va per il verso giusto.
Invece i giorni che cambiano la tua vita sono giorni qualunque.
Il mio, per esempio, è stato perfino un giorno di m***a andante fin dal primo mattino. Anzi, fin dalla notte: riposo zero. Alle quattro e mezza ci avevo pure rinunciato e mi ero messa a stirare.

Poi eccolo lì, senza nessun preavviso, il momento che ti cambia la vita.

Mentre Marty McFly arrivava da qualche parte nel mondo dal passato, io ero in camera a sistemare vestiti.
Superboy, "parcheggiato" nella sdraietta, voleva giocare con me e non con quello stupido principe Crac che gli avevo messo in mano. Solo che la pessima mamma aveva da fare.
Lui si lamentava "uauauauaua..." ininterrottamente, protestando per l'ingiustizia.
Sì, tesoro, anch'io vorrei una colf per poter giocare tutto il giorno con te. Hai ragione da vendere.
Quando ecco che i lamenti hanno preso un altro suono: "uauauauaua... MA-MA!".
I vestiti mi sono caduti di mano. Ho guardato Superboy: "cosa hai detto tu?".
Già, perchè sapevo bene quello che avevo sentito, ma sapevo anche bene di sembrare pazza a dire che un bambino di nemmeno cinque mesi aveva parlato.
E lui, contento di avere finalmente la mia attenzione, ha rimarcato il concetto con più enfasi: "uauaua... MA-MA!".

Un'emozione "che ti rabalta", come direbbe la mia amica Jules.
Ho pianto per venti minuti stringendo Superboy.
E f*****o i vestiti da riordinare.

La Redazione

Nessun commento:

Posta un commento

Taccodieci wants you!
Lascia un commento...