mercoledì 23 marzo 2016

Punti di vista (storia di ricostruzione dell'autostima di una ragazza normale)

La vista non è una fotografia della realtà, ma è sempre filtrata dalla nostra soggettività, da quello che pensiamo e che non pensiamo e da quello che crediamo di vedere e di sapere. Insomma: un vero casino.
Quanto è vero.

Nemico baby monitor
Ne approfitto qui che Superboy sta dormendo ininterrottamente da ieri sera e sono bella riposata... Ops! L'ho detto. [@##°! Adesso solo per il fatto di averlo pensato si sveglierà... Lo so!
Ssshhh... Sentiamo? Monitor tace: yuhuuu!

Dicevo: ne approfitto per raccontarvi come è cambiato il rapporto con il mio corpo.
In due parole: piena adolescenza.
Traduzione: mi sento un cesso.

Il "mi sento" è voluto, perché, come tutti mi stanno facendo notare, c'è (grazie a dio) una sostanziale differenza tra quello che è accaduto e quello che è accaduto "secondo me".
Quello che è accaduto: ho messo su 19 kg durante la gravidanza e ne ho persi 22 in questi primi nove mesi e mezzo. Adesso acquisto abiti taglia 44, che è una taglia da donne medio-magre. Ho una sola smagliatura che sperduta come una particella di acqua Lete si nasconde dalle parti dell'ombelico ed è praticamente invisibile ad occhio nudo.
Quello che è accaduto "secondo me": ho regalato alle mie tette un biglietto di sola andata per le ginocchia, ho una smagliatura enorme giusto in mezzo alla pancia. Ho la pancia! Io che non sono mai stata uno schianto di ragazza almeno ho sempre avuto la pancia piatta! E invece no, ho pure la pancia! Senza contare che ho perso quintali di capelli e ho le punte vuote. Adesso che stanno ricrescendo è pure peggio! Ho ciuffetti di capelli corti che sembro uno dei Muppet's. Aiuto, mi sta venendo un attacco d'ansia! Non respiro, non respirooo!
Per fortuna ci sono amici e parenti che costantemente mi fanno notare queste sottilissime differenze tra ciò che realmente è accaduto e quello che invece è accaduto solo nella mia testa. E per fortuna c'è il mio parrucchiere, dove mi rifugio nei momenti di bassa autostima e praticamente mi metto in carica.
E poi ci sono i momenti di sconforto. Tipo ieri.

In occasione del matrimonio delle mie amiche, che sarà tra un mesetto circa (no, non si sposano tra loro, sono due matrimoni differenti a distanza di un paio di settimane l'uno dall'altro) ho acquistato un graziosissimo abito da cocktail taglio impero in color burgunty.
Ero tutta gasata perché la mia taglia è una 44, ma anche perché la mia Socia mi ha informata che il burgunty è il colore dell'anno (e il mio istinto, modestamente, ci aveva azzeccato).

Poi l'ho indossato e l'ho fatto vedere a mia madre.
Lei ha fatto un piglio dubbioso. Poi si è avvicinata decisa, mi ha afferrato le tette, le ha alzate con decisione, poi ha sorriso e ha esclamato: "ah, ecco, adesso va meglio! Devi usare un reggiseno che alzi il seno! Adesso che ti E' CADUTO è normale, tranquilla".
No, mamma, non "mi è caduto" il seno. Mi è caduta a terra l'autostima che stavo cercando di ricostruire.

La Redazione

2 commenti:

Taccodieci wants you!
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