sabato 9 aprile 2016

Cybermamme su whatsapp

Volete un consiglio? Evitate i gruppi di mamme su whatsapp se non le conoscete bene.
Chiariamo subito che ci sono gruppi di mamme che mi hanno praticamente salvato la vita e che me la stanno salvando tutt'ora. Penso ad esempio alle mamme di "mamme di maggio e giugno", un gruppo favoloso di persone normali.
Ma ci sono altri gruppi che ossignoreggesù...

Le prime che non reggo sono le mamme che si lamentano costantemente di non avere tempo. Però poi sono connesse a qualsiasi ora del giorno e della notte. Alla prima ca##ata che scrivi rispondono in un nanosecondo. Quando non sono impegnate a postare a loro volta ca##ate prese a caso da Facebook, che intasano solo la memoria del telefono.
Queste mamme sono, a detta loro, costantemente depresse e represse dalle responsabilità, si lamentano di tutto e di tutti: dei mariti che sporcano, delle mamme che non aiutano, delle suocere che se ne fregano, dei figli che urlano, dei vicini che rompono.
Ora io so bene cosa vuol dire non lavorare ma essere a casa tutto il giorno tutti i giorni con un bambino e so per certo che è dura, ma ora come ora noto (e qui penso che il web intero mi si scaglierà contro, ma amen lo devo dire) che sono le mamme che non lavorano quelle che si lamentano più di tutte di non avere tempo.

Le seconde sono le superamme. Quelle che se dai a tuo figlio l'arancia e lo scrivi nel gruppo ti danno addosso postando tutti i consigli dell'oms sulla nocività delle arance, sul fatto che per aver mangiato uno spicchio di arancia prima dei 26 mesi tuo figlio è a rischio ritardo mentale, ma poi concludono con un "però ognuno è libero di fare come vuole - emoticon smile".
Sono le mamme che gli omogeneizzati del super sono lammorte (pure io non li uso ma penso che si possa maltrattare un bambino in modi ben peggiori che usando gli omogeneizzati già pronti), che se non porti tuo figlio al parco ogni giorno sei una cattiva madre, che se tuo figlio spintona un altro bambino come minimo ti tacciano di menefreghista che stai crescendo un selvaggio, se non parte la denuncia.

"Ma dai! Lo sanno tutti che se fai giocare tuo figlio mentre mangia avrà disturbi alimentari da adulto!"
Sono le stesse mamme che quando tuo figlio cade dal letto (e alzi la mano a chi non è successo!) invece di rassicurarti commentano "beh adesso lo sai" o anche "non si devono lasciare i bambini sul letto" (ma dai! E io che volevo vedere se sapeva volare!).
A queste mamme vorrei dire: io aspetto il vostro cadavere seduta sulla riva del fiume. Perché, dal momento che nessuno è perfetto, nemmeno voi, anche vostro figlio cadrà dal letto, si chiuderà le mani in un cassetto o da adolescente vorrà farsi rastafariano. E in quel momento io, che sarò ancora nel gruppo solo per questo motivo, commenterò "ma dai, lo sanno tutti che se tieni tuo figlio nel lettone crescerà rastafariano!".

E poi ci sono le mamme dei gruppi di genitori.
In questi gruppi ci sono pure persone normali, anzi, la maggior parte sono persone normali. Ma ci sono anche quelle che se la maestra manda una foto dei bimbi che giocano in un secondo commentano "e il mio Clodoveo dov'è?!?!?". Mi piacerebbe essere una maestra solo per poter rispondere "oh, tranquilla, è solo sul cornicione che fa esercizi di equilibrio".

Si passa poi per le mamme "alternative". Quelle che non puliscono e non cucinano perché preferiscono giocare coi figli. Quelle che postano immagini con scritto "la mia cucina è sporca ma mio figlio è felice", o "meglio una casa lurida che un bambino triste".
Ora secondo me va chiarita una cosa: c'è un limite a tutto. Si può essere una brava mamma pur non facendo gattonare il proprio figlio sulla pastasciutta al ragù caduta dal tavolo tre giorni prima. Ma soprattutto si può essere una brava mamma anche senza criticare le mamme che ci tengono all'igiene.

Infine c'è la mamma del bambino perfetto. Quella che quando chiedi, in preda a un raptus omicida, "anche a voi capita che si svegli otto volte in sette ore? Io lo soffocooooo!" risponde cose come "no, a dire la verità il mio dorme tutta la notte da quando aveva 72 ore". Oppure "sono contentissima! Superboy ha iniziato a gattonare!" e lei "il mio Zebedeo gattona già da quando aveva sei settimane, adesso vorrei iscriverlo a scuola guida".
Ma chi te l'ha chiesto? Ma perché sentivi il dovere di rispondere? Ma stattene zitta se non hai niente di costruttivo da dire.

Quindi se cercate conforto e sostegno da altre mamme su whatsapp: scordatevelo.
E se siete in un gruppo di mamme e vi stanno lapidando fatevi forza: non è detto che il problema siate voi e quello che fate. Magari il problema è la bassa autostima di qualche altra.

La Redazione

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