sabato 23 aprile 2016

Piccoli papà crescono

Erano mesi che era stato programmato: sarei uscita un sabato sera con le amiche.
Non è stato quindi colto alla sprovvista FF quando, un sabato pomeriggio, me ne sono uscita di casa e, dopo dieci mesi e mezzo, me ne sono andata a spasso con le mie michette senza Superboy e tantomeno senza marito.
E poi era lui che diceva sempre "perché non esci?". E io a replicare "perché Superboy durante il giorno dorme con cani e porci, ma la nanna lunga della notte è tutta un'altra storia.
Lo sappiamo bene noi mamme che le ore dopo le 17.30 diventano quelle della mammitudine (e sono anche quelle che a me piacciono di più: un fagotto tutto coccoloso che vuole solo sbavarmi addosso).

Già qualche giorno prima l'ansia di FF era palpabile: "e se chiamassi mia madre a darmi una mano?".
Sguardo sbieco da parte mie: "guarda, fai come ti senti più sicuro, ma se io avessi bisogno della mamma per trascorrere una sera a casa da solo con mio figlio un po' mi vergognerei".

Arrivato il fatidico sabato me ne sono uscita. Ho salutato i miei ometti e ho varcato la soglia di casa senza quindici borse del cambio appresso, i capelli sciolti e gli occhiali da sole.

Ore 20.30
- Dove sei?
- In giro. Tutto bene?
- Si. Sono proprio fiero di me! Non ci crederai ma è già a letto senza piangere. Ha cenato di gusto e adesso ronfa beato!
- Bravissimo amore!
Ore 22.00
- Dove sei?
- In giro. Tutto bene?
- Quando torni?
- Perché?
- Si è svegliato mezz'ora fa, non la smette di piangere!
Ore 24.00
No, non sono tornata a casa. E' quando l'acqua arriva alla gola che si impara a nuotare.
- Amore, come va?
- Si è addormentato in braccio. Ho starnutito, ho pregato e non si è svegliato.
Ore 2.00
Ho varcato la soglia di casa e ho trovato i miei ometti a letto!

In qualche modo il papà ce l'ha fatta.
E bravo papà!

La Redazione

Per la cronaca: due sabati dopo c'è stata la "lesson two". E via fuori con le amiche!

2 commenti:

  1. Brava!!! Una mia amica è uscita con noi una sera per andare al cinema, con la figlia di due anni a casa affidata al padre... è stata tutto il tempo del film con il telefono in mano... tempo in cui siamo state fuori: dalle 20.45 alle 23.30... è venuta anche con la sua macchina, pronta ad abbandonare il cinema se il suo compagno non riusciva a calmare la piccola. Come è andata a finire? La figlia ha giocato col padre, solo quando ha sentito un messaggio sul telefono ha detto "Chi è?", poi è tornata ai suoi giochi ed è tornata a dormire! Era così tragica la cosa???

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  2. hai fatto assolutamente bene!
    gli uomini devono saper badare alla figliolanza esattamente come le donne, questi cliché per i quali non si dovrebbe avere comunione di ruoli mi fanno proprio girare le scatole

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