domenica 26 giugno 2016

Le cose da mamma che avevo giurato non avrei mai fatto

1) Stalking con le foto del figlio sul cellulare
Avevo giurato e stragiurato che non sarei stata una di quelle mamme che riempiono una memoria da 16 giga con le foto di una settimana del proprio figlio. E invece eccomi qua, con una memoria da quattro giga piena a non capacitarmi di come sia stato possibile!
Semplice: oltre quattrocento foto e cinquanta video da aprile.
Ma quel che è peggio è che è più forte di me: DEVO mostrare a tutti le foto di mio figlio! Alle colleghe, ai collaboratori, al fornaio, all'idraulico, al ragazzo della DHL...
La mia collega ride e mi dice che dovrei almeno fare finta di essere modesta quando mi dicono che è proprio un bel bambino. Ma come si fa a non gongolare e rispondere "hai ragione, è proprio stupendo"? E' oggettivamente bellissimo!

2) Parlare di cacca
Può essere brutta, bella (BELLA! Ma ci rendiamo conto?), dura, faticosa, tanta, poca, molla, gialla, verde. Che cos'è? La cacca!
Le mamme parlano di cacca. Le mamme SI VANTANO della cacca del proprio figlio.
Ne discende che pure io trascorro interi minuti a parlare di cacca.
La mia soglia dello schifo si è così alzata che ne parlo anche mentre mangio.
Se la fa su come è riuscita, se non la fa perchè sono preoccupata, se la fa di un colore diverso mi domando cosa voglia dire (neanche ci si potesse leggere il futuro come con le interiora di pollo). E' impensabile il numero di cose che ruotano attorno alla cacca.

3) Il menù settimanale
Una mamma non è mai solo una mamma. Una mamma è anche una cuoca, nel mio caso una lavoratrice, una psicologa, un'autista, una colf, una maestra di sostegno, un'animatrice...
La prima regola è "una mamma non si può permettere di essere pigra". I manager si alzano a mezzogiorno? No. Tantomeno una mamma può.
La parola chiave è "organizzazione". Tutto deve essere scandito, tutto deve trovare il proprio posto nella routine quotidiana. Se salta un solo passaggio salta tutto. Questo non vuol dire fare le cose di corsa (ecco, magari anche sì), vuol dire che devono però essere scandite. Il "farò quando ho tempo" e il "farò dopo" non hanno alcun senso per una mamma.
Ecco quindi che anche sul mio frigo è comparso il famigerato menù settimanale, in cui segno colazioni e cene per tutti, pranzi solo per FF, perchè io di norma non riesco a pranzare (e questo spiega come mai ho perso 22 chili in pochi mesi).

Il famigerato menù settimanale
Facendo il menù settimanale si evitano tante spiacevoli conseguenze:
- uscire più volte per fare la spesa;
- che il cibo vada a male nel frigorifero;
- di mangiare sempre le stesse cose preparate di fretta nei trenta secondi liberi da Superboy quando torno dal lavoro.
Con un po' di organizzazione la prossima settimana ho infilato pure una paella alla valenciana.
Vi lascio il link al quale scaricare il template del menù settimanale, ovviamente marchiato Taccodieci, e sulla pagina facebook ogni venerdì il menù settimanale da scaricare, con tante idee sfiziose per pranzetti e cenette!

4) Essere gelosa
Sì, sono gelosa.
Arriverà prima di quanto immagino il giorno in cui non sarò più la sola donna della sua vita, per cui scusate ma voglio trascorrere con Superboy ogni secondo in cui non sto lavorando.
No, non lo lascio a nessuno. No, non me ne frega niente di andare al cinema (devo ancora vedere l'ultimo Hunger Games!). A me me ne frega solo di quell'odorino che ha sulla pieghetta del collo, di farci le coccole e di sentire che ci vogliamo bene. Punto.
E no, non starà attaccato alle gonne della mamma fino a quarant'anni, ci saremo solo goduti più di altri questo periodo meraviglioso.

La Redazione

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