domenica 17 luglio 2016

L'app maipiusenza: buy me a pie!


Tutte le scoperte geniali partono da un problema. La mia ha preso spunto dal problema "spesa", che ha generato i sottoproblemi:
- dove[@##°homessolalista?!!?!?
- se mi dici che manca l'insalata mentre sto stirando + badando a Superboy + controllando di non far esplodere la cucina con la pentola a pressione come porcazzozza pretendi che me ne ricordi tra un secondo?
- gesùgesù il frigo è vuoto!
- tipregofachelariunionefiniscapresto che devo devo DEVO passare al supermercato!
- che cosa preparo per cena? Torta salata is the answer.
- sei al super e mi chiedi se manca qualcosa? E io che [@##° ne so? La lista è sul frigo, potevi prenderla!
Potrei andare avanti per tutta l'estate elencando problemi del genere.

In parte il tutto è stato risolto grazie al famigerato menù settimanale, ma senza l'app "buy me a pie" il sistema avrebbe avuto di sicuro delle falle.
In primi l'app permette di creare la propria lista della spesa.
Esiste una lista precompilata di alimenti tra i quali scegliere, ma è possibile ovviamente inserire anche alimenti a piacere. Per ogni alimento è possibile associare una quantità.
Gli alimenti sono divisi per categorie, associate ad altrettanti colori. In questo modo non devo impazzire a girare per il supermercato come in Maze Runner per finire di acquistare tutto quello che mi ero prefissata. Gli articoli vengono infatti associati per categoria all'interno della lista, così ad esempio si trovano vicini tutti gli alimenti che di norma sono nel banco frigo.
Vi assicuro che per chi, come me, fa la spesa settimanale tra le 19.30 e le 19.45 di venerdì sera questa è una gran comodità.

La vera figata è però la condivisione della lista della spesa.
Vi spiego meglio.
Non si tratta semplicemente di poter inviare la propria lista ad un altro device. Se così fosse vi pare che sarei gasata? No.

No preso a forza il telefono di FF e pure quello di mio padre e ho installato su entrambi "buy me a pie". Poi ho condiviso con loro la mia lista della spesa.
Ciò significa che qualsiasi modifica io apporti alla mia lista, si sincronizza con le loro nei rispettivi smartphone. Allo stesso modo anche loro possono modificare la lista della spesa e a me compare una notifica che segnala le variazioni.
Utilità del tutto: FF ha smesso di dirmi "segna questo, manca l'altro" mentre sto facendo l'equilibrista o fatalità giusto un secondo dopo che ho oltrepassato la cassa del super convinta di non doverci più mettere piede per una settimana. L'ho reso autonomo. Fai la spesa per un uomo e lo avrai sfamato per un giorno, insegnagli a "arrangiarsi" (pure per quelle capacità ristrette di arrangiarsi di cui un uomo è dotato) e lo avrai sfamato per la vita.
Mio padre, inoltre, quando va al super per conto suo può (cortesemente) controllare se anche a me manca qualcosa e acquistare esattamente ciò che mi serve, depennandolo dalla lista di modo che pochi minuti dopo non lo acquisti pure io (eh già, a volte anche le wonderwoman come me chiedono aiuto).

Ecco, tutto questo per dire che a volte vedere le mamme smanettare con lo smartphone non è sempre e solo sintomo di frustrazione e nemmeno per stare su whatsapp a lamentarsi tutto il tempo dei propri mariti. Anche la tecnologia può aiutare in maniera intelligente la mamma moderna nella gestione di una vita frenetica e (permettetemi) a tratti inumana.
Ma soprattutto per dire che a volte basta veramente poco per essere più serene.

La Redazione

Special thanks per questo post a Superboy, che ha deciso proprio oggi, domenica mattina, di dormire fino a tardi. Ti amo tanto, tesoro mio! Grazie!

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