lunedì 8 agosto 2016

La mia settimana mondiale dell'allattamento

Ormai si è conclusa ieri la settimana mondiale dell'allattamento.
Dal momento che questo non è un blog di promozione o tutela della salute avevo deciso di non parlarne. Dal momento però che qua si tratta non di allattamento ma di imparare a farsi gli affaracci propri il tema mi pareva quantomai appropriato.

Non sono una di quelle che continueranno ad allattare a oltranza.
Non pensavo avrei allattato neanche fino a oggi, ma che ci posso fare se Superboy quando gli propongo il latte di mucca si contorce in mille conati di vomito?
Quello che di sicuro però non pensavo avrei dovuto fare è "giustificarmi".
Perchè se a nessuno passa per l'anticamera del cervello di sbottare "eh ma è grande ormai!" di fronte a un bambino che ciuccia come un forsennato un ciuccio in gomma, in molti si sentono il diritto di criticare un bambino che ciuccia una poppa.
Credevo, insomma, che le tette fossero mie e che non fosse un problema del mondo intero che cosa decido di farne.
Invece il mondo intero si sente il diritto di dirmi come usare il mio corpo.
E vi dirò di più: all'inizio queste intrusioni nella mia vita privata mi facevano sentire in difetto, ma ora, detta papale papale, me ne frego alla stragrande.
Penso che se non è un problema per me continuare ancora per un po' a stare con le poppe al vento perchè dovrebbe esserlo per qualcun altro?
Ma veniamo a noi e all'emblema della mancanza di ritegno.

La scena si è svolta in piscina.
Una piscina carina ma deserta, che io ADORO proprio perchè (almeno credevo) nessuno mi rompe le scatole.
In mezzo al marasma di vecchiume che frequenta questa piscina e che tratta Superboy come se fosse il principino George, arriva un pomeriggio una mamma di una bambina poco più piccola di lui.
Nonostante la piscina deserta la mamma si piazza sulla sdraio vicino alla mia.
Io continuo bellamente a farmi i fattacci miei e a giocare con Superboy e va veramente tutto alla grande fino a che Superboy chiede di poppare e io, come faccio sempre, acconsento. Allora la mia vicina di sdraio si sente in dovere civico di aprire la bocca e sciorinare perle di saggezza.

- Ma lo allatti ancora? Quanto ha?
- Un anno e due mesi (mi rifiuto categoricamente di dire che ha 14 mesi come se avessi partorito una forma di parmigiano, ndr).
- Ma è grande! Io la mia Beatrice l'ho allattata fino a sette mesi e poi basta, cara!
- Beh...
- Perchè sennò... Oddio guardalo come ti cerca la tetta! Eh quando iniziano a cercare la tetta così è finita! Quando iniziano a capire non te li levi più di torno! Adesso farai tanta fatica a togliergliela...
- Ma...
- Io gliel'ho tolta prima che iniziasse a fare così e le ho cacciato in bocca il latte crescita. E adesso se lo mangia che è una meraviglia! Le mie amiche che hanno continuato a allattare sono ancora schiave dei bambini!
- Schiave?!?
- Sì perchè non è mica fame sai, è solo ciuccio (disse la mamma di una bambina con un enooorme ciuccio "mum" in bocca, ndr), un vizio, e non te li levi più di dosso.
- E anche se fosse?
- Beh ognuno è libero di fare quello che vuole, ma crescono benone anche col latte crescita. Non capisco tutta questa smania dell'allattamento.
A questo punto erano almeno dieci minuti che ne avevo le scatole piene di questa mamma così sicura di sè da non darmi nemmeno il tempo di proferire parola.
Ma soprattutto ne avevo le scatole piene della sua finta liberalità, della serie "ognuna fa come le pare, ma tu stai sbagliando tutto".
Così mi sono intestardita, ho preso la parola e non le ho permesso di parlarmi sopra: "hai ragione, ciascuna è libera di fare come crede perchè ci sono tanti modi di essere delle brave mamme. Per esempio io me ne sto zitta anche se sarebbe facilissimo criticarti: sai chi consiglia di allattare almeno fino all'anno compiuto e comunque fino a che mamma e figlio lo desiderano? L'organizzazione mondiale della sanità. Quindi tu hai dato il latte crescita a tua figlia perchè hai dato retta a dicerie invece di ascoltare l'OMS. Personalmente penso tu abbia fatto malissimo. Senza contare che c'era un comunicato sul sito dell'OMS giusto la settimana scorsa che diceva che il latte crescita è una trovata commerciale senza alcun valore nutrizionale se paragonato al latte materno e di sicuro non è un suo sostituto. Ma d'altra parte che i bambini allattati a lungo siano mediamente più intelligenti era un fatto già noto che avresti dovuto sapere".

La mamma ha afferrato con poca grazia la piccola e si è diretta a passo di marcia verso la piscina, tutta impettita e rossa in volto: "vieni Beatrice, andiamo a rinfrescarci".
Mamma rompiscatole levata di torno.
Pace tornata.
Missione compiuta.

La Redazione

2 commenti:

  1. che poi, se proprio te lo posso dire, la storia della schiavitù è anche uno stereotipo (duro a morire come tutti gli stereotipi). ricordo la mia amica che ha inserito subito l'aggiunta e ha criticato l'allattamento a richiesta perchè non voleva essere "schiava" dell'allattamento, oggi è casalinga perchè "i figli devono stare con la mamma". per carità una sua legittima scelta (e se posso dire quella dei figli è pure una scusa, non ha voglia di lavorare e può permetterselo, cavoli suoi eh!). io però quella schiava dell'allattamento con entrambi i miei figli sono rientrata al lavoro che avevano 4 mesi e li ho allattati entrambi oltre l'anno. e ti dico anche che apprezzavano il latte vaccino, ma il primo amava ancora di più la tetta, infatti ho deciso io di interrompere a 16 mesi per vari motivi (non ultimo il fatto che soffro di forti emicranie che finchè allattavo non potevo curare... e passare 2-3 giorni al mese a letto e a vomitare è faticoso, specie con un figlio piccolo), il secondo invece a 13 mesi ha capito che inzuppare i biscotti nel latte seduto a tavola era più divertente e gustoso e così un bel giorno si è rifiutato di fare "colazione" a letto con me. alla fine ogni bambino è diverso e ogni mamma ha diverse esigenze, che possono addirittura cambiare negli anni... la dicitura giusta è quella dell'OMS: "finchè MAMMA e BAMBINO lo desiderano". e gli altri che si facciano un pacco di cavoli loro.

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    1. Brava, sono d'accordissimo che quella della schiavitù è una scusa. Per me sarebbe più pesante svegliarmi con lui la notte e preparare un biberon. Così lo attacco alla poppa e tac: nel giro di 5 minuti stiamo già dormendo entrambi. Anzi, nessuno dei due si è svegliato davvero.
      Pure io tornata al lavoro quando Superboy aveva sette mesi, non ho finito la facoltativa e non ho rotto le balle a nessuno.
      Ciascuno ha le sue ragioni, ciascuno ha i propri motivi. E su questi zitti tutti!

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