martedì 30 agosto 2016

Quando una mamma decide di uscire a cena

Esistono ristoranti e hotel che non accettano i bambini. L'ho tristemente imparato purtroppo.
Cani e gatti vanno bene, bambini no.
Calando un velo pietoso sulla tristezza di questo fatto, FF e io abbiamo deciso di andare a cena fuori in un ristorante in cui non andavamo da tempo e che ci è sempre piaciuto molto.

Purtroppo Superboy ha "sentito" la cosa, con lo stesso sensore speciale con cui "sente", ad esempio, quando il mio culo si appoggia sul divano.

Al pomeriggio siamo stati da Ikea, che io amo perché tutto lì è e a misura di bambino.
L'idea è quella di un giretto veloce prima di tornare a casa a farci belli per uscire.
Ovviamente "giretto veloce" quando hai un bambino di un anno e due mesi si traduce in "non meno di due ore", perché lui deve esplorare tutto, toccare tutto, provare tutto.
Soprattutto quando inizia a essere stanco.
Paradossalmente i bambini stanchi diventano iperattivi e del tutto ingestibili.
Avete presente quelle mamme che corrono sudate dentro i negozi rincorrendo bambini impazziti? Ecco: hanno bambini stanchi.

Così Superboy (che aveva già fatto un bel pisolino, lo garantisco) si è messo a correre come un pazzo tra le corsie, schivando persone e scaffali come solo i bambini che hanno un angelo custode lottatore professionista sanno fare.
Fino a che è accaduta la tragedia annunciata: caduta faccia avanti, dentini in fuori che si sono conficcati nel labbro superiore.
Quella che pareva una caduta da niente si è trasformata in un bagno di sangue. Siamo usciti da Ikea come da un bombardamento, tutti e tre sporchi di sangue. Superboy anche con un labbro gonfio tumefatto, ma che per fortuna non è tagliato seriamente.

Decidiamo di tornare a casa a cambiarci: non rinunceremo alla nostra cena fuori solo perché l'universo ci rema contro!

Ci ripuliamo dal sangue e scendiamo in parcheggio.
- Che dici, prendiamo il passeggino?
- Naaa, tanto sono mesi che Superboy non dorme fuori casa a costo di esplodere dal sonno!
E così il bambino che fino a un secondo prima stava giocando sul seggiolino dell'auto, arrivati al locale stava dormendo di brutto.
Decidiamo come due sciagurati di entrare e cenare lo stesso, perché in fin dei conti è impossibile che alle otto di sera sia già partito per la "nanna lunga".

Finiamo a cenare con un bambino addormentato che ci sbava sulla spalla.
Pazienza addormentato, ma pure con un labbrone tumefatto.
Mi sono sentita una mamma degenere e mai bocconi sono stati così amari: trafitta dallo sguardo del disappunto di camerieri e altri clienti.
Ovviamente Superboy era l'unico bambino.
Ma dico io: i ristoranti vengono davvero frequentati solo la gente senza figli e del tutto priva di empatia o "giudicare gli altri" is the new black?

La Redazione

1 commento:

  1. "giudicare gli altri" is the new black, senz'altro.
    e se fosse stato sveglio ti saresti sentita giudicare per altri mille motivi. io, con figli più grandi ed essendo in 2 fanno comunella e diventano una miscela esplosiva, passo il tempo a riprenderli: "non gridare, non cantare a squarciagola, togli i piedi dalla sedia, togli le ginocchia dal tavolo, non giocare con le posate e soprattutto non puntarle sugli occhi di tuo fratello..." e divento più molesta di loro. probabilmente agli altri tavoli penseranno che sono una mamma rompipalle e petulante, ma se non lo facessi penserebbero che sono la classica mamma con i figli maleducati che se ne frega. che poi loro si comportano così anche perchè si stufano ad aspettare, perchè anche se hai sottolineato più volte che vorresti che i bambini fossero serviti prima degli altri (e il più in fretta possibile), il loro piatto arriva SEMPRE per ultimo. e se per tenerli tranquilli nell'attesa gli dai il telefonino (cosa che accade SOLO in queste circostanze), c'è sempre la mamma sapientona - che però lascia i figli a casa - che dice all'amica "io con i miei non lo faccio mai!". insomma, come fai sbagli, ma credo che a questo sei ormai ampiamente abituata. i posti migliori per andare con bambini un po' più grandi del tuo, sono quelli con parco giochi annesso: loro giocano, tu te li dimentichi, vengono a tavola solo per mangiare e tornano a giocare. si divertono come matti e tu non ti stressi. comunque, bisogna anche fregarsene. non è che gli adulti siano sempre educati e silenziosi, anzi...

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