lunedì 22 agosto 2016

Quando una mamma va in ferie

Venerdì mattina, primo giorno di ferie.

Anzi no: notte tra giovedì e venerdì, prime ore di ferie. Superboy ha fatto il vaccino da una settimana esatta e, come da manuale, ha sonno agitato e la temperatura a 37.9°. Perché quando al distretto sanitario ti dicono "signora potrebbe succedere che tra una settimana a suo figlio venga qualche linea di febbre" puoi scommettere che come in "the ring" a sette giorni esatti comparirà la febbre.
Il tuo primo giorno di ferie.

Scorci di "ferie" mammesche: a 15 km da casa, in piscina, a cercare di evitare che un terremoto di 80 cm si affoghi.

Ti svegli (se mai sei andata a dormire davvero), vai in bagno e scopri tirando lo sciacquone che il water è intasato.
Passato il momento in cui stile urlo di Munch supplichi che l'acqua non esondi la tazza, l'istinto è quello di stenderti sul pavimento e battere violentemente la testa. Non lo fai solo perché il rumore della testa sul pavimento sveglierebbe tuo figlio nella stanza accanto.

Nonostante tutto fai colazione, ti rendi presentabile, quando tuo figlio si sveglia decidi che è ora di fare la spesa prima che il frigorifero venga risucchiato dal vuoto cosmico che contiene.
Scendi in strada, cerchi di aprire l'auto, ma la chiusura centralizzata non funziona.
Premi e ripremi il bottone sul telecomando ma non succede niente, nemmeno mettendoti in improbabili angolature col ricevitore che sta nell'abitacolo.
Torni di sopra a prendere il telecomando di scorta e niente, nemmeno con quello. Chiami il meccanico di fiducia ma è in ferie, chiami quello sotto casa che è in ferie, cerchi altri centri assistenza nella tua città e scopri che non ce ne sono, cerchi la soluzione su internet e in qualche forum trovi che potrebbe essere andata la centralina.

Il tutto il venerdì del weekend di ferragosto. Il primo, sognato, desiderato, fottutissimo giorno di ferie.

La Redazione

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