mercoledì 2 novembre 2016

A cosa servono i papà la notte

E' sempre un po' imbarazzante e difficile riprendere a scrivere dopo tanto tempo.
Che dire a mia discolpa?
Sicuramente che sono impegnata in un Progetto Supersegreto che mi sta portando via tantissime energie, tantissimo sonno e tantissimo tempo (e non è tanto per dire). Non chiedetemi di cosa si tratta tanto non lo dirò prima che i tempi siano maturi, altrimenti che progetto supersegreto sarebbe?
E poi che la mia vita si sta incasinando in maniera esponenziale. E neanche questo è tanto per dire.

Prendiamo l'altra notte, per esempio.
Superboy si sveglia alle 4. Anzi no: Superboy si sveglia per la terza volta alle 4 (come potrete intuire partivo già un po' provata) e io mi alzo.
Nel dormiveglia mi accorgo di un debole bagliore che proviene dall'altra metà del letto: mio marito col telefono acceso.
- Che cosa stai facendo?
- Non riesco a dormire, continuo a pensare al lavoro.
- Ssshhh! Parla piano che se si sveglia definitivamente non lo riaddormento più. E col telefono in mano cosa fai?
- Lavoro!
- Adesso?
- Sì, se non riesco a dormire lavoro.

Cullo Superboy cercando di farlo riaddormentare.

- Penso che dovrei comprare uno di quegli attrezzi che hanno i dentisti e che sparano acqua sui denti. Come si chiama?
- Ssshhh! Parla piano! E a che cosa ti serve?
- Mmm... Credo che si chiami "spruzza-acqua". Adesso lo cerco su Amazon. Vediamo... "S-P-R-U-Z-Z-A...": eccolo!
In mezzo a quel mercato Superboy si sveglia.
Definitivamente.
Irreparabilmente.
E a me parte un nervoso che vorrei spaccare i muri.
Superboy, nella luce della lucina notturna, si attiva completamente e vuole giocare, vuole i libretti di favole, vuole che qualcuno glieli legga, vuole tutto tranne che dormire. E a me viene un'idea genialissima.
- Senti, visto che non riesci a dormire mentre a me riuscirebbe benissimo, giochi tu con Superboy finchè gli ritorna il sonno, ok?
- Va bene.
Appoggio la testa sul cuscino con somma soddisfazione, ma poco dopo vengo disturbata da rumori di giochi e piedini che mi scalciano le costole.
Ovviamente FF e Superboy stavano giocando sullo stesso lettone in cui io cercavo di riposare.
Sottolineo che ridi e scherza si erano fatte le sei.
Forse più che sonno è coma, fatto sta che mi addormento.

Solo che le mamme quando dormono non dormono mai completamente. Abbiamo sempre i motori al minimo e siamo attente a qualsiasi variazione ambientale.
Poco dopo i miei sensori rilevano movimenti strani e si allertano. Apro gli occhi e vedo FF con gli occhi chiusi accanto a me e Superboy sveglissimo che cerca di gattonare nel lettone, solo che è bloccato da FF che gli tiene una caviglia.
- Gesù, che cosa sta succedendo? Ma stai dormendo?
- Ssshhh... Ho solo chiuso gli occhi un attimo.
- Ma Superboy è sveglissimo.
- Tranquilla, dormi, tanto gli sto tenendo il piede. Riposati.
Ecco, vi lascio immaginare come sia finita.
Anzi no, ve la racconto perchè è ancora più spassosa.

E' finita il pomeriggio del giorno dopo, quando io avevo gli occhi iniettati di sonno dopo la nottata, Superboy è partito sul divano per il magico mondo del pisolino e neanche il tempo di fare la pipì e pure FF è partito sull'altro lato del divano. D'altra parte, poverino, era rimasto sveglio tutta la notte "a lavorare".
E' finita con il divano completamente occupato e io, troppo stanca anche pert fare le scale, che collasso sul tappeto e ci resto praticamente svenuta per un'ora e mezza, quando vengo svegliata da Superboy, che aveva cercato inutilmente di far rinvenire il padre e aveva ripiegato sulla sottoscritta.

La Redazione

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