martedì 28 febbraio 2017

Ninjia Superboy e il grissino killer

Mio figlio è un ninjia. L'ho realizzato la settimana scorsa.
Non c'è altra spiegazione.

Si sa che i ninjia hanno tra le proprie caratteristiche quella di scomparire e riapparire improvvisamente, mimetizzandosi con l'ambiente circostante (dote di cui Superboy fa sfoggio dala tenera età di un anno circa). Ma soprattutto i ninjia possono usare qualsiasi cosa, qualsiasi oggetto di uso quotidiano trasformandolo in un'arma letale.

I nonni hanno avuto la splendida idea di regalarci una pizza nella pizzeria sotto casa, solo FF, io e Superboy. L'utilizzo del termine "splendida" in questo caso non è ironico, dal momento che si tratta di una pizzeria che fa una pizza che siggnoreggesùmadonna è la regina di tutte le pizze.
Prenotiamo quindi per le 20, arriviamo e ci sediamo.
Superboy è stranamente tranquillo e io stupidamente penso "ma guarda che bella serata che ci è capitata!".

Sbagliato: il ninjia stava solo attendendo il momento giusto per sferrare l'attacco.

Il momento propizio si presenta quando gli porgo un grissino.
E' un attimo: Superboy si divincola sul seggiolone accanto a me con il grissino in mano, ficcandolo non so come nella mia narice con una violenza inspiegabile per un bambino così piccolo. Io mi dimeno "leggermente infastidita", il grissino si spezza nella mia narice e ciao. Da quel momento è un fiotto di sangue dietro l'altro dal naso, un dolore pazzesco e io non capisco più niente.
Mi alzo dicendo a FF (che già rideva come un pazzo, lo sciagurato) di badare a Superboy e corro nel bagno.

Allo specchio vedo il sangue uscire dalla narice, la mezza faccia corrispondente gonfiarsi e l'occhio arrossarsi.
Ma non è finita. Sentendo la narice ancora otturata ci ficco due dita dentro a mo' di pinzetta e ne estraggo con mano ferma da chirurgo, trattenendo conati di vomito, un pezzo di grissino lungo cinque centrimetri buoni che con tutta probabilità si stava facendo strada verso il cervello.
Tolto quel "tappo" il sangue non ha più nulla che gli impedisca di uscire come un torrente e non ho pensato di portare nel bagno con me un pacchetto di fazzoletti. Merda.

Così torno dalla mia famiglia con della carta igienica a tamponare la narice sanguinante e mezza faccia distrutta, a consumare la mia pizza pensando cose come:
- e se mi fosse rimasto un pezzo di grissino nel naso?
- dovrò andare al pronto soccorso per farlo estrarre?
- e che [@##° racconto al pronto soccorso? Che ho un grissino conficcato nel naso perchè mio figlio è un ninjia?
Di fronte a me un marito che non la smette di ridere fino a che cedo e rido pure io, anche se ripensandoci si trattava solo di una risata isterica.

Numeri della serata in sintesi:
Ore 8: ingresso in pizzeria.
Ore 9.15: parcheggio sotto casa.
Game over.

La Redazione

PS: in caso aveste anche voi dei figli o dei nipoti ninjia, sappiate che basta del ghiaccio sulla faccia per tutta la notte per farla tornare delle dimensioni originarie.

PPS: per tutti quelli che hanno intenzione di consigliarmi "la prossima volta lascialo a casa/coi nonni/narcotizzalo..." sappiate che è fiato sprecato. Quando Superboy sarà grande rideremo tutti insieme di questa e di mille altre avventure insieme, e non sarà una risata isterica.

2 commenti:

  1. Ma dai, c'è davvero qualcuno che ti dice così? È solo un incidente!!! Meglio a te che a lui :D

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    Risposte
    1. Giuro! C'è chi mi dice "la prossima volta lascialo coi nonni". E mi sale la bile...
      Perché la penso esattamente come te: sono incidenti che capitano normalmente alle persone normali (vero?).

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Taccodieci wants you!
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