martedì 21 marzo 2017

I cani sono come i figli

Lo so, sto per attirarmi le ire di molti animalisti.
Credetemi sono pure io a favore degli aninmali. Anzi io amo gli animali! Acquisto solo uova di fattoria per non concorrere allo sfruttamento delle galline in batteria e nel mio piccolo faccio tutto quello che posso per non recare loro danno.
Tuttavia ci sono dei limiti che secondo me vanno rispettati e che qualcuno ha perso di vista.

Qualche giorno fa ero nella sala d'attesa della ginecologa e stavo beatamente facendomi i fatti miei, come faccio di solito, con la faccia immersa nel kindle per evitare qualsiasi tipo di rapporto umano. Tanto che conversazione dovrei fare? Con qualcuno che muore dalla voglia di toccarmi la pancia neanche fossero le palle del toro in piazza San Carlo a Torino?
Con la coda dell'occhio vedo entrare due tipe, che per praticità chiamerò Mora e Bionda, con un cane. Un simpatico bastardino nero che abbaia a più non posso.
Non so davvero chi faccia più casino, se il cane abbaiando o le due tipe parlando dei fatti loro come se fossero di dominio pubblico (per poi magari impostare il profilo facebook che neanche anonymous riuscirebbe a vederlo).
Ma vabbè.

Ad un certo punto il casino è tale che dallo studio esce la ginecologa e guarda che cosa sta succedendo.
Vede il cane.
- Ma che bel cane, è suo?
- Sì.
- Ma lei pensa di entrare in un ambulatorio medico con un cane?
- No, per questo è venuta anche mia sorella, per tenere il cane.
- Aaahhh.
La ginecologa fa una faccia come a dire "beh mi sembra ovvio" e rientra nello studio.

Intanto il cane e le due ragazze continuano il loro casino. Il cane abbaia e le ragazze pare che abbaino più forte.
Il cane ha sete (o almeno le due tipe suppongono che ne abbia), e tirano fuori dalla borsa una bottiglietta d'acqua, un bicchiere di carta e provano a farlo bere. Dico "provano" perchè l'acqua finisce completamente sul pavimento, dove immediatamente viene calpestata da tutto il trio e si trasforma in quello che da queste parti chiamiamo evocativamente "poccio".
Il cane ha fame (o almeno le due tipe suppongono che ne abbia), e tirano fuori dalla borsa dei biscotti che finiscono in terra sbriciolati in mezzo all'acqua.
Sento sospirare rumorosamente la segretaria.

Poi Mora, la padrona del cane, annuncia a mezza Padova che deve andare al gabinetto.
Non appena si alza il cane inizia a fare ilo finimondo, sentendone già la nostalgia.
Mora mi guarda, come a cercare la mia complicità, e mi dice: "non posso muovere un passo senza di lei. C'è poco da fare: è come avere un figlio".
Così io la guardo, guardo la mia pancia, penso a Superboy che mi aspetta a casa e pur dall'alto della mia ignoranza in fatto di cani condenso il mio pensiero in un perentorio e deciso "ma anche no!".
E me ne torno ad affondare la faccia nel kindle.

La Redazione

6 commenti:

  1. Concordo con te...Domenica mattina colazione al bar un cane lupo di mezzo metro e 30 kg scodinzolava...Qualche cliente del bar ha protestato per i peli e loro se ne sono andati offesi...Come te mi piacciono gli animali ma al loro posto e nel loro ruolo. Non mi verrebbe mai in mente di portarlo dal medico

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    1. No infatti dal medico era esagerato... E paragonarlo a un figlio con una donna incinta proprio una follia.

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  2. Ti è uscita la risposta giusta momento giusto. Grandissima!!

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  3. Una mia collega tratta il cane come un figlio; pubblica le foto su facebook e scrive robe tipo: "Dadina, mamma stasera torna a casa tardi, fai la brava"...
    Ora... io sto cercando di superare la mia paura per i cani, porto ogni tanto a spasso il cagnolino dei miei cugini... ma se c'è una cosa che non riesco a sopportare è vedere trattati i cani come bambini! La suddetta collega se lo sbaciucchia pure il cane... no no...

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  4. Ma infatti... Anche no.
    Sono queste le cose che non capisco. Come è possibile paragonare le due cose?

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