mercoledì 19 aprile 2017

Profumo (di cacca): storia di un contagio

Mi sentivo molto intelligente quel lunedì mattina di ormai più di quattro settimane fa in cui ho deciso di tenere Superboy a casa dall'asilo in via preventiva, vista l'epidemia di rotavirus che si stava propagando nella classe dei piccoli.
La chat dei genitori si riempiva di messaggi di malattie e io tronfia mi dicevo "tiè, stavolta l'abbiamo scampata".

La giornata non era ancora finita che Superboy aveva iniziato potenti sintomi di influenza intestinale.
Tiè un corno.

Il poverino ha trascorso le prime due giornate con dissenteria e vomito a getto non appena ingeriva un po' di acqua. La pediatra a dirci di tenerlo a stecchetto col cibo e idratato. Seee, una parola "idratato": anche quel po' che riuscivamo a fargli ingerire con la siringa veniva vomitato istantaneamente.

Un paio di giorni dopo la seconda vittima, ovviamente io.
"Per fortuna" solo vomito.
Siccome vomitare pure l'acqua incinta di ormai ben otto mesi (questo significa che tra meno di due mesi dovrò partorire di nuovo: argh!) non è piacevole, "ho risolto questo fastidioso problemino" con punture di Plasil a cadenza regolare. Così ho potuto continuare a occuparmi del piccolo malato, della casa e di tutto il resto.

"Almeno non si è ammalato FF", pensavo.
E invece no! Ha iniziato ben quattro giorni prima di star male veramente a dire che si sentiva "stanco", facendo salire la mia voglia di prenderlo a ciabattate: lui stanco?
Poi grazie al cielo è stato male veramente per un paio di giorni, così ha avuto un pretesto per cacciarsi a letto e collegare il cellulare con il 118 (da notare che nel frattempo io "stavo bene" perchè imbottita di Plasil e pertanto mi occupavo di tutto).

Non avevo ancora smesso di gioire per la ritrovata salute di FF che abbiamo contagiato in contemporanea la combo dei nonni e la ragazza (santa subito!) che ultimamente mi aiuta con le pulizie più pesanti.

E così sono stata un po' impegnata a guarire, occuparmi di casa da sola (casa che pulivo ossessivamente da cima a fondo ogni giorno con amuchina e bicarbonato e di cui cambiavo la biancheria come una ossessiva compulsiva per lavare via la peste dalle nostre cose), portare la spesa ai nonni malati e tenere una linea aperta con la pediatra, che mi rassicurava dicendo "se Superboy perde più di mezzo chilo di peso repentinamente portalo subito al pronto soccorso".
Vi lascio immaginare come sono stata in ansia quel pomeriggio di merda (letteralmente) in cui quel povero bambolino malato ha perso 300 grammi di liquidi in meno di due ore. Se avessi potuto metterci un tappo lo avrei fatto.
E invece no, ho solo lavato 8 paia di pantaloni, 6 body e perfino 2 tshirt in mezzo pomeriggio con l'ansia a mille, mentre sul telefono mi arrivavano messaggi di compagni di asilo di Superboy che venivano ricoverati per essere reidratati.

Ora dire che è tutto passato mi pare poco scaramantico, per cui non lo dirò. Dirò solo che l'ultima volta che la pediatra lo ha visto ha tolto gli occhiali, mi ha stretto la mano e mi ha fatto i complimenti perchè sono riuscita a tenerlo abbastanza idratato da stare fuori dall'ospedale. E dire che in quasi due anni conto sulle dita di una mano le volte in cui quella donna mi ha solo guardata negli occhi.
Superboy è tornato all'asilo giusto oggi e sto vivendo questa cosa con grande ansia. Che cosa porterà ora a casa, le locuste?

Visto l'inferno che si è abbattuto a casa Redaz, anche se mi sono sempre tenuta fuori dalla diatriba vaccinisti-non vaccinisti, mi sento di dire che se Superboy non è stato vaccinato contro il rotavirus per informazioni sbagliate datemi dal suo ormai ex pediatra, Sorellina la vaccinerò immediatamente, il prima possibile.
E che sono fiera di aver mandato a quel paese un gruppo di mamme dell'asilo, perchè quando ci vuole ci vuole. Perchè se vengo a prendere le cose di Superboy per disinfettarle un giorno in cui povero lui sta malissimo, dopo una settimana che non dormo, in cui sto malissimo pure io, con le occhiaie che toccano terra, non mi puoi dire che vaccinare non serve a niente, anzi è dannoso perchè provoca autismo. E pure offenderti perchè ti faccio notare che non sai citare nessuna ricerca, nessuno studio, nessun dato accreditato che avvalori questa tesi, e pure che non sai che l'unico medico che ha prodotto una ricerca che dica questo è stato radiato dall'ordine per aver falsato proprio questo studio. Perchè allora mi parte l'embolo e rincaro la dose, dicendoti che prendi decisioni che riguardano la salute di tuo figlio e anche del mio, in qualche modo, basandoti sui consigli della zia Ignazia o sui commenti di facebook, e che poi non puoi essere però così pressapochista da dire che sono gli extracomunitari che portano le malattie. Perchè, cara mammina, le malattie in casa stavolta me le hai portate tu.

La Redazione

4 commenti:

  1. Guarda... più leggevo più mi prendeva il nervoso. Gente pseudo esperta che pontifica sulla vita degli altri. Nei primi 4 mesi del 2017, in Italia, si sono registrati 1500 casi di morbillo. Sono stati 600 in tutto il 2016 (fonte: il Tg1 di oggi).
    Con i vaccini si sono sconfitte malattie che hanno causato milioni di morti nei secoli. Vogliamo tornare indietro? Bah...
    Solidarietà a te e a tutte le mamme che devono combattere contro questa ignoranza diffusa...

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    1. Ecco questi sono numeri.
      Invece le loro opinioni si basano su "è aumentato l'autismo". Grazie tante, sono aumentati anche gli incidenti stradali, quindi è possibile dire che la gente vaccinata guida peggio?
      Che stupidaggini.

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  2. Una Ola fortissima per te... che sei riuscita a dire in perfetto stile tacco dieci... alle mamme ignoranti ciò che io vorrei dire... brava...

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Taccodieci wants you!
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