domenica 30 luglio 2017

I figli sono dei rovinafamiglie!

C'è un aspetto della vita dei bambini che mi sta lentamente mandando al manicomio. Giorno dopo giorno, a piccole dosi. Questo aspetto sono i pannolini.
Non solo perchè ne servono a quintali e costano l'iradiddio, ma perchè la pelle dei bambini è malefica. Se Superboy da piccino non poteva indossare nulla che non fossero i pannolini più costosi esistenti al mondo, pena piaghe che mi dovevo fare un mutuo per pagare la farmacia (e quindi il gioco non valeva la candela), Supergirl è allergica proprio a quei pannolini, pena piaghe che bla, bla, bla. Avete capito.
Poi ci sono i pannolini che assorbono tantissimo e quindi sono adatti per la notte (perchè col tubo che cambio le lenzuola tutte le mattine), quelli che invece costano meno ma devono essere cambiati più spesso, altri che provocano irritazione ma se li usi intervallati a quelli costosi non succede niente, quelli da piscina... E tu alla fine ti ritrovi come una pazza a cercare le offerte di pannolini nei supermercati nel raggio di cento chilometri, scambiando immagini dei volantini dei negozi sui gruppi whatsapp delle mamme.

Le scorte di Superboy

E finisce che ci si trova sempre là, a chiacchierare con la promoter Pampers che ormai ti vede arrivare e ti saluta "ciao Redaz!" da lontano, e con le stesse mamme che la domenica mattina costringono i mariti a caricare e scaricare scatoloni di pannolini per rimpinguare la scorta, che deve bastare fino al prossimo Pampers Day (sì, si chiamano veramente così, come fossero una festa comandata).

Stamattina è andata proprio così.
Complice il tempo incerto che ci ha impedito di andare in piscina, ho costretto FF al tour de force del Pampers Day perchè Superboy stava terminando i pannolini da giorno.
E come al solito ci si trova intasati tra i carrelli di mamme con bambini più o meno urlanti rinchiusi dentro a sgomitare per l'ultimo scatolone di taglia sei. Tanto intasati che poi scatta la complicità, perchè a volte ci si riconosce nelle occhiaie delle altre e si capisce che in fondo siamo tutte sulla stessa barca: "ma sì, prendilo tu questo ultimo scatolone, che la pediatra dice che Gennarino deve dimagrire, gli compro la taglia cinque".

Ma siamo davvero tutte sulla stessa barca?
A volte è rassicurante pensare di sì, altre diogesusantissimo grazie al cielo proprio no!

Tipo stamattina, che sono stata avvicinata da una mamma curiosa di vedere Supergirl che ronfava beata nella sua fascia.
- Ma che bella! Quanto ha?
- Sei settimane e mezza.
- Ma è un amore! E il fratello quanto ha?
- Due anni fatti da poco.
A quel punto i suoi occhi si sono spalancati e giurerei di averci visto in fondo, vicino al cristallino, vicino a quel nervo che li collega direttamente al cervello, dell'autentico terrore.
- Sembra più grande! Anche le mie hanno così poca differenza. E come va?
- Mah, alti e bassi, ma sempre meglio.
La mamma mi guarda con compassione.
- Stai tranquilla, dai quattro mesi va meglio. Io allatto ancora entrambe e è un'agonia. Sono otto mesi che non dormo con mio marito.
- Oh santo cielo, deve essere dura.
- Eh, ma lo sai bene anche te...
- No io per fortuna dormo con FF. Anche se "dormire" è una parola grossa.
- I tuoi dormono nei lettini?
- Supergirl nel lettino accanto al lettone e Superboy nel suo lettino in camera sua, anche se verso mattina arriva nel lettone per le coccole.
- Per adesso sei fortunata, ma vedrai... (da leggere con l'aria di una che la sa lunga) Alla fine ne risente anche la tua relazione con tuo marito. E' inevitabile. Da otto mesi mio marito dorme nel lettone con la piccola e io dormo nel lettino in cameretta con la grande. Non riusciamo nemmeno a parlarci durante il giorno, non ci diciamo niente! E come lo tieni in piedi un rapporto in cui non ti parli?
- Eh già, come?
- Non lo tieni in piedi, speri solo che vada tutto bene e che le bambine arrivino il prima possibile all'età dell'autonomia.
A quel punto ho tagliato corto e salutato carinamente la mamma terrorista perchè mi dispiace per lei ma no, non capisco, ma soprattutto non siamo affatto sulla stessa barca.
Per me sarebbe inconcepibile dormire senza FF. Già quando va al cinema con gli amici mi sale l'ansia e non riesco a dormire finchè non viene a letto, figurarci non dormire con lui per otto mesi! Che è, uno scherzo?
E' dura ma FF e io parliamo e soprattutto, almeno per qualche ora durante la notte, buttiamo fuori tutti dal lettone e ce ne stiamo aperti a stella, noi che non dormiamo mai aperti a stella, solo per goderci la sensazione di poterlo fare.
Per me è sempre stato scontato che in una famiglia si cerchi di andare incontro ai bisogni di tutti, grandi e piccoli, in maniera realistica. Facendo compromessi (che a volte, lo ammetto, si traducono anche in "se vai a dormire nel tuo letto domani mattina ti preparo il pane con la Nutella per colazione"), riconoscendo che ci sono delle priorità, ma anche senza bollare tutto come "inutile e fastidioso capriccio" e dando ai piccoli quello di cui hanno bisogno (coccole, sicurezza, ma pure un giro sulle giostrine al centro commerciale). Allo stesso modo dando importanza anche ai bisogni dei grandi, primo fra tutti quelli di continuare a sentirci "noi".

Solo che non vorrei peccare di presunzione e non penso che questi scampoli di normalità siano tutta farina del mio sacco (di bravura). Sinceramente mi chiedo se la "colpa" dei figli rovinafamiglie sia dei genitori o dei bambini.
Esistono veramente bambini così terribili (e Superboy ha iniziato i terribili due, quindi quando uso il termine "terribile" so esattamente di che cosa sto parlando) o ci sono genitori che non sanno mettere regole? Che poi le regole mica si mettono a legnate, eh, si mettono anche con dolcezza e fermezza.
Non riesco a darmi una risposta.

La Redazione

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