martedì 25 luglio 2017

"Ma vuoi davvero portare in giro Supergirl così?"

La fascia che mi è stata data "in prova" ma che rimarrà nel mio cuore sempre come la mia "prima"
...questo è stato quello che mi ha detto il mio vicino di casa (quarantenne, mica Matusalemme, eh) quando mi ha vista uscire di casa con Supergirl nella fascia rigida e Superboy a manina, direzione parco.
La signora del primo piano (perchè a ogni condominio viene assegnata d'ufficio una signora che esce sul pianerottolo al tuo passaggio) invece se ne è uscita con un "ma respira là dentro?".
Se avessi infine un centesimo per ogni volta che qualcuno mi ha detto "ma non ha caldo là dentro?" sarei milionaria. Nonostante Supergirl abbia a malapena sei settimane di vita.
Ma iniziamo dal principio.

Ci sono cose che si possono pianificare a tavolino meglio dello sbarco in Normandia, ma che poi, quando ci si trova a fare i conti con la vita reale, vanno come vogliono. Avevo pianificato pure io esattamente che tipo di madre sarei stata, poi è accaduto che ho avuto dei figli e CIAONE.
Ecco alcune tra le [@##@t€ che avevo progettato:
- Cosleeping? Piuttosto l'inferno. E infatti Superboy dorme nel suo lettino... per circa due ore. Mentre Supergirl dorme nel suo lettino... per circa cinque minuti. Poi tutti nel lettone. Per scelta? No perchè dopo una giornata trascorsa a sclerare non ho fisicamente la forza per riportare tutti nei propri lettini millemila volte a notte.
- So per certo di aver definito "grottesca" la scena di una madre che allattava il proprio figlio di due anni e mezzo parlando con la Princess. Indovinate che cosa beve tutte le mattine e tutte le sere Superboy a due anni suonati? Esatto! Avete vinto una caffettiera.
- Passeggino forever! Pagato quanto una piccola utilitaria per accaparrarmi il modello sportivo più leggero al mondo, che entrasse anche nel bagagliaio della mia piccola auto (la sola idea di un passeggino chiuso a ombrello dietro il sedile mi faceva rabbrividire, e dio solo sa perchè), ammortizzato, che sfrecciasse anche sulla sabbia nel caso avessi deciso di passeggiare in una cava.

Per Superboy è stato il massimo questo passeggino, e lo è ancora. Comanda il quartiere dall'alto del proprio trono.
Poi è arrivata Supergirl e io 'co sti due bambini mi sono guardata allo specchio e mi sono detta "e mò come cacchio esco a comprare il latte?".

Le prime settimane dopo la nascita di Supergirl sono state molto dure.
Per una persone indipendente come me, abituata e fiera di arrangiarsi, dipendere dagli altri per le più piccole incombenze era frustrante. Superboy le ha vissute ancora peggio: sbolognato a nonni e amici per fare qualche scappata al parco, era diventato nervoso e ostile. Proprio lui, conosciuto per bontà e pazienza. Non riuscivo nemmeno a godermi Supergirl, la piccola sanguisuga che mi stava sempre attaccata e mi impediva di essere me stessa.

L'emozione di ricevere la MIA fascia
Così mi sono fatta il regalo più azzeccato che abbia mai ricevuto: una serie di consulenze per portare Supergirl cuore a cuore.
Il problema era logistico: se avessi avuto le mani libere avrei potuto spingere il passeggino di Superboy o giocare con lui, ma allo stesso tempo dovevo dare attenzione a Supergirl e coccolarla come si deve, questa piccola selvaggia.

Sono rinata.
Non me ne importa niente se la piccola gente se ne sta a discutere se sia o meno un qualcosa da paesi civilizzati, se sento mormorii al mio passaggio (giusto stamattina una signora per strada mi ha indicata (nessuno le ha mai detto che è maleducato indicare, evidentemente) e ha esclamato scandalizzata "ma c'è un bambino lì dentro!", come se avessi messo Supergirl in un tritacarne e non avvolta in un tessuto di cotone abbracciata alla mamma.
Io sono rinata.
L'espressione di gioia di Superboy la mattina in cui gli ho detto "adesso ce ne andiamo al parco tutti insieme: tu, io e Supergirl" non ha prezzo. E' stato un po' come se la sua mamma fosse davvero tornata a casa in quel momento, perchè sarò anche uscita dall'ospedale, ma non è che fossi stata un gran che con lui.

E Supergirl come l'ha presa?
Benone.
In primis è un po' meno selvaggia perchè ha finalmente una mamma che la coccola.
In secondo luogo si spara delle sonore ronfate mentre camminiamo.
Least but not last il dondolio della fascia placa le colichette, roba che FF una sera mi ha intimato "adesso ci vai pure a dormire con 'sta fascia addosso, chiaro?". Un bel cambiamento rispetto alla prima volta in cui me l'ha vista indossare e se ne è uscito con un "sembri Gandhi".

Quindi ok, sembrerò anche Gandhi coi tacchi, ma il mondo ha ricominciato a girare.

La Redazione

4 commenti:

  1. Io non mi ci sono mai trovata molto con la fascia. FF è tuo marito? Digli che la fascia è unisex e può usarla anche lui :D

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    1. Ne ho già procurata un'altra della sua misura!
      Superboy ovviamente vuole essere portato e io di certo 16 kg non li reggo... Serve la sua schiena forte :-)

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  2. Secondo me la fascia è una soluzione fantastica! Infatti me la sono già fatta regalare... sarò più fortunata di te sui commenti altrui perché il mio pargolo nascerà col freddo ;-)

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    1. Bravissima!!!
      Ti consiglio in ogni caso di fare una consulenza con una consulente del portare. La fascia va a toccare la spina dorsale e le anche dei bimbi, è meglio essere sicure di quello che si sta facendo.
      In ogni caso è davvero fantastica... Oggi sono stata a camminare a Venezia con Superboy e Supergir. Il passeggino sui ponti sarebbe stato un incubo...

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